mar
2
feb '10

Un’altra prova di arroganza e di forza

montecitorio(4)di Pierluigi Castagnetti

Roma, Camera dei Deputati, 02 febbraio 2010

Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa poteva essere, doveva essere l’occasione di una prova di dialogo fra maggioranza e opposizione, invece è un’altra prova di arroganza e di forza della maggioranza.
Poteva essere una prova di dialogo non perché il provvedimento presenti elementi di giustizia e di interesse generale, ma perché questa poteva essere la strada, pure ingiusta e personale, meno compromettente per l’ordinamento generale, posto che l’Italia si è data un Capo del Governo che non ne vuole sapere di mettere piede in tribunale come fanno tutti gli altri cittadini quando è necessario, e che per tale ragione da anni sta cercando di devastare l’ordinamento privatizzandolo e piegandolo alle sue esigenze personali.
Invece no, si è presentato questo provvedimento e contemporaneamente l’altro, quello del cosiddetto «processo breve», ma non è finita.

mar
2
feb '10

Ricordo di Adriano Biasutti

biasuttidi Pierluigi Castagnetti

Roma, Camera dei Deputati, 02 febbraio 2010

Signor Presidente, come ha ricordato lei adesso, l’onorevole Biasutti ci ha lasciato in questi giorni. Fu presente in quest’Aula in una sola legislatura, la XI, ma fu una presenza non come tante altre. Insieme a Sergio Coloni (anche lui scomparso poche settimane fa e qui ricordato dal Presidente Fini), a Michelangelo Agrusti, Luciano Rebulla e Giorgio Santuz, rappresentava la regione Friuli Venezia Giulia, quel pezzo d’Italia che funzionava, come scriveva allora Il Corriere della Sera.
Biasutti aveva cercato di allargare i confini politici di quella piccola regione verso la nuova Europa. Quando ancora l’ex Jugoslavia era presa dalle convulsioni post titine e l’Austria era prigioniera della sua illusione neutralista, promosse quei contatti con la Slovenia, la Croazia e la Carinzia che gettarono le basi per una vera Euregio e per la Pentagonale ideata dal Ministro De Michelis per accelerare l’allargamento dell’Unione europea verso est.

mer
27
gen '10

Bersani vada avanti, ma cambi passo

PIERLUIGI BERSANIIntervista di Nicola Maranesi

da La Discussione del 27 gennaio 2010

Onorevole Pierluigi Castagnetti, la sorte del segretario Pd è appesa all’esito delle regionali?
<<Non so cosa possa succedere dopo le elezioni ma il nostro obiettivo non è quello di ricambiare il segretario, almeno non il mio. Dobbiamo puntare a una stabilizzazione del quadro dirigente e credo che la vittoria netta al congresso legittimi Bersani a proseguire sulla sua strada>>.
Il cima nelle ultime settimane, però, è andato deteriorandosi.
<<Il Pd continua a vivere uno stato di crisi profonda alla luce del quale vorrei che si superassero rapidamente le divisioni tra maggioranza e minoranza. Dirò una banalità, ma siamo tutti sulla stessa barca e abbiamo tutti l’interesse che la barca riprenda a veleggiare>>.

sab
16
gen '10

ERMANNO GORRIERI. UNA VITA PER LA REPUBBLICA

foto-gorrieri2webdi Pierluigi Castagnetti

Modena, 15-16 gennaio 2010

E’ veramente un piacere, oltreché un onore, per me coordinare questa terza sessione del convegno. Sono pochi gli uomini politici attorno a cui si possono organizzare, ben oltre la commemorazione, due giornate di studio. In questo caso abbiamo visto che si potrebbe addirittura proseguire ancora, perché Gorrieri ci ha lasciato un volume enorme di lezioni, cioè di insegnamenti e di spunti di riflessione, materiali finiti e materiali grezzi, cose che ha detto e scritto e cose che ha fatto e che lui stesso ha incarnato con la sua vita.
L’ultima parte del volume, quella scritta da Mirco Carrattieri, contiene nuclei consistenti di intuizioni e pensieri che meriterebbero di essere maggiormente sviluppati. Un vero giacimento.
A me questa parte ha suggerito due immagini: quella di un uomo “totus politicus” e quella di un uomo laico nel senso corrente, cioè di uomo “totus liber”.

ven
15
gen '10

Gorrieri, sul confine dei riformismi

fotogorrieriwebdi Pierluigi Castagnetti

da Europa del 15 gennaio 2010

“Ermanno Gorrieri è stato una figura emblematica del cattolicesimo sociale e della sua storia lungo quasi tutto il XX secolo […]  Il suo coraggio notevole e abbastanza isolato, è stato quello di non rassegnarsi al suo declino, ma di aver voluto riproporre quella tradizione e quei valori come una delle componenti della rifondazione del riformismo italiano”. Conclude con questo giudizio il prof. Paolo Pombeni il suo lungo saggio introduttivo al poderoso volume “Ermanno Gorrieri, un cattolico sociale nelle trasformazioni del Novecento”, (Mirco Carrattieri, Michele Marchi e Paolo Trionfini, ed. Il Mulino, 870 pagg., 50€) attorno al quale sono state organizzate il 15 e il 16 gennaio a Modena due importanti giornate di studio.
Il merito del libro è sicuramente quello di narrare la singolare biografia umana, culturale e politica di un protagonista per molti versi unico della storia del cattolicesimo sociale e democratico, durante la prima repubblica e il lungo periodo di transizione a una nuova stagione della repubblica. Nel suo itinerario è raccolto tutto il travaglio della democrazia italiana, dalla Resistenza ad oggi.