17 febbraio 2003
Le bandiere arcobaleno alle finestre delle nostre città mi ricordano le luci accese alle finestre di Praga nel novembre del 1989. La rivoluzione di velluto è esplosa attraverso le finestre delle case di Praga, dieci, poi cento, poi mille poi centomila. Il potere si accorse di essere finito quando capì che il sentimento della gente aveva trovato modo di esprimersi. Il paragone è discutibile, me ne rendo conto, perché in Italia e in tutto l’occidente c’è libertà e democrazia diversamente dalla Cecoslovacchia di quattordici anni fa. Eppure c’è qualcosa che mi fa dire che l’accostamento non è arbitrario: il sentimento della gente che diventa fatto politico. Il sentimento, cioè ciò che si sente dentro. Riflettevo sabato pomeriggio dentro il corteo, immenso e diverso da tanti altri, che ha invaso Roma, riflettevo in treno mentre rientravo a casa tra tanti giovani che sono restati avvolti nelle bandiere arcobaleno per tutto il viaggio, spesso con i loro genitori “borghesi” che leggevano non “Il Manifesto” ma “Chi”, “Kiss”, “Diabolik”, “Oggi”.







Europa 13 febbraio 2003

Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Articoli
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