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15
mar '03

Il valore di Moro è termine di paragone per uscire dalla prigionia del presente

Via FaniLettera ai familiari della scorta 15 marzo 2003

Ho scritto una lettera ai familiari di Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi, gli agenti della scorta di Aldo Moro assassinati alle 9,05 del 16 marzo 1978 in via Fani, per non dimenticare mai che questo “martirio laico” ha coinvolto, oltre il presidente della Dc, altri cinque uomini, come lui servitori dello Stato.
Nei loro confronti, come verso tutte le vittime del terrorismo, sino alle ultime, Roberto Ruffilli, Massimo D’Antona, Marco Biagi e l’agente della Polfer Emanuele Petri, gli italiani hanno un debito di memoria e riconoscenza.
Quello di venticinque anni fa è stato uno di quei giorni che restano impressi nella memoria di chi l’ha vissuto, così come l’11 settembre del 2001: sono momenti dei quali ognuno rammenta dove si trovava, cosa faceva, come ha reagito, quali pensieri si sono affollati alla mente quando ha appreso la notizia della tragedia.

mar
11
mar '03

Appello ai politici cattolici del centrodestra:non è più il tempo delle ambiguità

PaceMentre scorre drammaticamente il count down verso una guerra che gran parte delle opinioni pubbliche nel mondo ritiene ingiustificata si apre quest’oggi, a New York, una riunione del Consiglio di sicurezza decisiva e, purtroppo, storica quale che sia l’orientamento che prevarrà. Oggi è il giorno delle decisioni, il momento di dichiararsi e dichiarare la propria posizione.
La guerra divide. Divide la famiglia, i gruppi di amici, i partiti. Divide dentro ognuno di noi. La lacerazione è tanto più stringente quanto più si avvicinano le ore che precedono la decisione finale. Sembrano esserci ragioni giuste a sostegno di decisioni opposte. Chi è chiamato ad assumere una decisione pubblica cerca di liberarsi da condizionamenti emotivi, ideologici e religiosi per trovare il filo di una responsabilità più propriamente pubblica, cioè “laica”, valida sotto il profilo storico.