ven
25
apr '03

25 aprile: le cose nuove

25 aprile 1945Europa 25 aprile 2003

E’ diverso questo 25 aprile. Non solo perché sono trascorsi ormai molti anni da quel 1945 che abbiamo sentito raccontare tante volte con fierezza e commozione dai protagonisti. E neppure perché potrebbe sembrare un atto di “egoismo” fare festa e celebrare la nostra liberazione quando, in ancora così numerosi paesi, tante donne e uomini combattono per conquistarla e, nell’Iraq affrancato dalla tirannia, il popolo cerca di trasformare faticosamente la liberazione ricevuta in libertà e democrazia conquistate.
E’ diverso perché la destra al governo del paese sta tentando di dare una vera e propria spallata alla verità storica.

sab
12
apr '03

Chi potrà rassicurare il mondo?

Statua SaddamL’Unità 12 aprile 2003

Aveva ragione Mubarak quando sosteneva di temere molto più il dopoguerra della guerra stessa. Le immagini che ci arrivano dall’Iraq non ci consentono che Berlusconi ci rimprovera di non provare. No, di fronte a quelle migliaia di morti e feriti che potevano essere evitati non riusciamo proprio ad essere allegri e spensierati, né riusciamo ad invidiare l’allegria recuperata da Berlusconi e dai suoi ministri dopo venti giorni di clandestinità.
E non ci si accusi di non condividere con ciò la gioia per la caduta di Saddam e dei suoi compari peraltro tutti, ma proprio tutti, oggi imprendibili, dissolti come nel nulla.
La caduta di un dittatore, la fine di regime spietato e sanguinario sono sicuramente una buona notizia. A qualsiasi latitudine e parallelo ciò avvenga. Quelle sequenze di gente festante a Bagdad mentre veniva abbattuta la statua del despota parlano un linguaggio esplicito. Sono immagini, come ha ricordato Siegmund Ginzberg venerdì su “l’Unità”, viste anche a Kabul, in Kosovo, a Bucarest, a Berlino nell’89.