Europa 25 aprile 2006
E’ tornato “il 25 aprile”. La festa della libertà e della domocrazia. La festa di tutti gli italiani.
Il capo del futuro governo, torna in piazza a festeggiare il giorno della liberazione dall’occupazione nazista e dal regime fascista.
Abbiamo alle spalle cinque anni in cui non solo il Presidente del Consiglio ma nessun membro del governo ha mai partecipato alla celebrazione del 25 aprile.
Anni in cui si è tentato di cambiare il significato di questo anniversario, raccontandolo come la memoria di una divisione, della fine cioè di una guerra civile in cui torti e ragioni erano equamente distribuiti.
Oggi, sessantuno anni dopo, possiamo, dobbiamo ripristinare il significato e il valore di questo anniversario.
Va detto, va cioè ridetto, che il 25 aprile segna in primo luogo la fine di una guerra assurda e crudele (come sono tutte le guerre di aggressione e occupazione) e la vittoria su un nemico aggressore e occupante, la Germania nazista.







Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Articoli
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