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La politica che manca

Aldo MoroEuropa 9 maggio 2006

“In questo posto avrebbe dovuto esserci lui, Aldo Moro” disse Sandro Pertini, ventotto anni fa, subito dopo la sue elezione a capo dello stato. Nessuno può dire se davvero Moro sarebbe stato presidente della repubblica ove gli fosse stato risparmiato il martirio e la fine crudele per mano delle Brigate Rosse. Né se il cammino della nostra repubblica sarebbe stato diverso. I disegni della provvidenza sono spesso perscrutabili solo a molti anni di distanza dalla loro realizzazione.
Ciò che è certo è che in quell’indimenticabile terribile mattino del 9 maggio 1978, gli italiani si trovarono tutti costernati, soli e impauriti. Quella Renault rossa in via Caetani consegnò alla sua famiglia il corpo di un uomo, un marito e un padre tenero e buono che in quei lunghissimi cinquantacinque giorni di prigionia imparammo tutti a conoscere, e alla Italia il cadavere di una stagione politica che finiva così, nel sangue.
Lo smarrimento dei quelle ore era accompagnato da una immensa apprensione per il futuro del paese.