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29
set '06

Verso il Partito Democratico

CastagnettiDiscorso all’apertura dei lavori all’assemblea di Chianciano 29 settembre 2006.

L’Associazione “ I Popolari “ ha ricevuto il mandato, dall’ultimo congresso del PPI (del 2002), di custodire sia il patrimonio materiale che quello immateriale del popolarismo.
Mentre il primo obiettivo può essere conseguito con una buona amministrazione conservativa, il secondo può esserlo soltanto attraverso una sua continua attualizzazione, cioè mettendo sempre tale patrimonio dentro il gioco della storia.
Le iniziative dell’Associazione in questi anni ( alcuni convegni di carattere storico e alcune pubblicazioni) hanno accompagnato discretamente il lavoro di tanti di noi impegnati con ruoli dirigenti dentro il nuovo partito “ Margherita-Dl ”.

gio
28
set '06

PD: CASTAGNETTI, SI RICONOSCA TRADIZIONE CATTOLICI DEMOCRATICI

CASA NUOVA ANCHE IN EUROPA ALTRIMENTI SI RIMANDA ‘IL MATRIMONIO’
Roma, 28 set. (Adnkronos) – ‘Nel Partito democratico la tradizione del cattolicesimo democratico va assunta con pari dignita’ di quella socialdemocratica e liberaldemocratica. E’ questa la questione che poniamo a Chianciano in termini molto decisi’. Lo ha detto a Radio Radicale il vicepresidente della Camera ,Pierluigi Castagnetti, alla vigilia del convegno organizzato a Chianciano dalla fondazione I Popolari.
‘Ci riuniamo a Chianciano in vista della nascita del Pd – ha spiegato Castagnetti – un partito che mette assieme i Ds, che rappresentano l’eredita’ del vecchio Pci piu’ che del socialismo italiano, questo e’ un dato imprescindibile, e della Margherita dove sono confluite componenti che in qualche modo facevano prevalentemente riferimento alla storia della Dc. La nascita del Partito democratico non era contemplata nel congresso del Ppi con cui nel 2002 si decise di dar vita alla Margherita, e dunque questo fatto nuovo crea una serie di problemi sul piano soprattutto culturale. La tradizione culturale del cattolicesimo democratico va assunta con pari dignita’ di quella socialdemocratica e liberaldemocratica, per noi questo e’ un problema molto serio. E’ questa la questione che poniamo a Chianciano in termini molto decisi’.
‘Non la puo’ porre la Margherita perche’ e’ un partito a piu’ petali, e per questo ci siamo riconvocati come Popolari per porre un’esigenza che per noi, sia chiaro, e’ una condizione -ha aggiunto- Se il Partito democratico non accettasse questa condizione sarebbe un grave problema. Conseguenza di cio’ e’ ricercare una collocazione nuova a livello europeo. E la rigidita’ con cui alcuni dirigenti dei Ds pongono come condizione la collocazione nel gruppo del Pse nel Parlamento europeo e’ un problema, cio’ rivela una difficolta’ identitaria per alcuni diessini che rappresenta un ostacolo alla costruzione di questo nuovo partito. Dobbiamo dotarci di una casa nuova anche in Europa. Altrimenti si rimanda il matrimonio’.

gio
28
set '06

FINANZIARIA: CASTAGNETTI, MASTELLA FA PRETATTICA

(AGI) – Roma, 28 set. – “L’intervento di Mastella va iscritto nelle tattiche del giorno prima”. Lo ha detto a Radio Radicale il vicepresidente della Camera Pierluigi Castagnetti interpellato sulla minaccia di voto contrario alla legge finanziaria fatta oggi dal ministro guardasigilli Clemente Mastella. “E’ del tutto evidente – ha spiegato Castagnetti – che Mastella avrebbe un solo strumento se non condividesse la finanziaria, quella di dimettersi da ministro. Ma non stiamo discutendo di questoÂà il governo e’ fortemente impegnato a trovare una soluzione perche’ la manovra di trenta miliardi e’ una manovra imponente resa necessaria dall’eredita’ ricevuta dalla passata gestione e che ha comportato queste prescrizioni dell’Ue giustamente preoccupata del crescente debito del nostro Paese. E’ una manovra che tende a riparare i guai di chi ha governato in precedenza”.

gio
28
set '06

PD. CASTAGNETTI: NON REGALIAMO I CATTOLICI ALLA DESTRA

(DIRE)- Roma, 28 set- I cattolici schierati con il centrosinistra credono e si battono per far nascere il partito democratico. Ma il nuovo partito, che si dovra’ realizzare entro il 2009 (anno delle elezioni europee), dovra’ riconoscere e valorizzare in pieno i valori cattolici, per non “regalare i cattolici alla destra”.
Anche di questo si discutera’ domani al convegno di Chianciano, organizzato, tra gli altri, da Pierluigi Castagnetti, vicepresidente della Camera dei Deputati. “Un appuntamento importante – dice al cronista – al quale parteciperanno piu’ di mille persone. Il nostro sara’ un incontro culturale e, soprattutto, politico. Ed e’ questo che ci differenzia da altre iniziative, come quella dei ‘teodem’, che hanno piu’ valenza di approfondimento culturale”. Il confronto vertera’ sulla nascita e la costruzione del partito democratico “una novita’ molto forte, non prevista in tempi cosi’ rapidi. C’e’ necessita’ di dire con chiarezza quali sono le condizioni che pongono al nascente partito quelli che vengono da una tradizione politica come quella del cattolicesimo democratico. La nostra richiesta e’ di inserire questa tradizione tra quelle di riferimento del nuova formazione politica”.
Se il partito democratico vuole “durare e non essere figlio di una contingenza elettorale – prosegue Castagnetti- deve nascere da convinzioni radicate, per questo la fase costituente deve essere molto seria e molto dibattuta. Non ci interessa un partito qualunque, ci interessa un partito serio che affronta i nodi e non li rinvia”. Per quanto riguarda l’approdo europeo, niente Pse. Per Castagnetti “si dovra’ valutare la possibilita’ di creare qualcosa di nuovo. Ci sono tante forze politiche che ormai si sentono ingabbiate in vecchi recinti, che aspettano qualcosa di nuovo”. Insomma, chiude Castagnetti, bisogna “puntare alto, perche’ la storia la fa chi osa, non chi piega il pensiero alla realta’”.

mar
26
set '06

I Cattolici Democratici e il nuovo partito

I popolariI cattolici democratici non sono i “burocrati morali” del sistema, ma i rappresentanti di
un pensiero politico compiuto che ha contribuito in modo rilevante a scrivere la Carta
Costituzionale e ad ispirare l’azione di una classe dirigente che ha ricostruito il Paese e
l’Europa dopo la seconda guerra mondiale.
Esaurita la stagione dei partiti popolari che fondarono la Repubblica si pone oggi per la
coalizione di centrosinistra il problema di non dissipare, anzi di integrare, la ricchezza
della tradizione culturale e politica ispirata alla etica e all’umanesimo cristiano.