(DIRE)- Roma, 28 set- I cattolici schierati con il centrosinistra credono e si battono per far nascere il partito democratico. Ma il nuovo partito, che si dovra’ realizzare entro il 2009 (anno delle elezioni europee), dovra’ riconoscere e valorizzare in pieno i valori cattolici, per non “regalare i cattolici alla destra”.
Anche di questo si discutera’ domani al convegno di Chianciano, organizzato, tra gli altri, da Pierluigi Castagnetti, vicepresidente della Camera dei Deputati. “Un appuntamento importante – dice al cronista – al quale parteciperanno piu’ di mille persone. Il nostro sara’ un incontro culturale e, soprattutto, politico. Ed e’ questo che ci differenzia da altre iniziative, come quella dei ‘teodem’, che hanno piu’ valenza di approfondimento culturale”. Il confronto vertera’ sulla nascita e la costruzione del partito democratico “una novita’ molto forte, non prevista in tempi cosi’ rapidi. C’e’ necessita’ di dire con chiarezza quali sono le condizioni che pongono al nascente partito quelli che vengono da una tradizione politica come quella del cattolicesimo democratico. La nostra richiesta e’ di inserire questa tradizione tra quelle di riferimento del nuova formazione politica”.
Se il partito democratico vuole “durare e non essere figlio di una contingenza elettorale – prosegue Castagnetti- deve nascere da convinzioni radicate, per questo la fase costituente deve essere molto seria e molto dibattuta. Non ci interessa un partito qualunque, ci interessa un partito serio che affronta i nodi e non li rinvia”. Per quanto riguarda l’approdo europeo, niente Pse. Per Castagnetti “si dovra’ valutare la possibilita’ di creare qualcosa di nuovo. Ci sono tante forze politiche che ormai si sentono ingabbiate in vecchi recinti, che aspettano qualcosa di nuovo”. Insomma, chiude Castagnetti, bisogna “puntare alto, perche’ la storia la fa chi osa, non chi piega il pensiero alla realta’”.
Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Discorsi
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