PROPOSTA DA PDCI, FIRMATA ANCHE DA FASSINO E CASTAGNETTI
Roma, 30 nov. – E’ stata presentata oggi da Severino Galante, capogruppo dei Comunisti Italiani in commissione Difesa alla Camera, una proposta di legge per celebrare la memoria delle donne partigiane combattenti. La pdl reca la firma di oltre 50 deputati e deputate appartenenti a tutti i gruppi dell’Unione: tutto il gruppo del Pdci, compreso il segretario Oliviero Diliberto, ma anche il leader dei Ds Piero Fassino, il vicepresidente della Camera Pierluigi Castagnetti. La proposta punta a dare vita, scrive Galante in una nota, “a diverse iniziative volte a rinverdire tra gli italiani la memoria di quelle valorose donne che si sono spese imbracciando le armi durante la guerra di liberazione, spesso a costo della vita.” “La lotta di liberazione- ha dichiarato l’esponente del Pdci- e’ stata anche un passaggio fondamentale del lungo processo di emancipazione delle donne italiane, molte delle quali si impegnarono in vari modi nella battaglia contro il nazi-fascismo, durante la quale molte di esse pagarono con la vita la loro dedizione alla causa democratica. Avanguardia di queste donne possono considerarsi quelle il cui impegno e sacrificio e’ stato gia’ riconosciuto con l’attribuzione della medaglia d’oro al valor militare, ma che e’ tuttora giusto indicare come modello alle nuove generazioni, celebrandone e trasmettendone in modo civilmente adeguato la memoria”.
ricordo di “Cilo” Colombini
29 novembre 2006
A chi ha la mia età capita sovente di dover ricordare a chi è più giovane la figura di qualche amico più anziano che se ne è andato.
La partenza di “Cilo”, Roberto Colombini, mi mette nella condizione di parlare di un amico non solo più ricco ma anche più giovane di me e, in particolare, di ciò che ha lasciato ai giovani e ai più adulti.
La sua vita è stata esemplare. Sempre dedicata agli altri. Sempre segnata dalla serenità e dalla modestia.
I momenti di sconforto che irrompono sempre più prepotentemente nelle giornate di chi ha responsabilità politiche sono “compensati” spesso o da una lettera di un cittadino sconosciuto che ti confida le sue sofferenze e la sua fiducia nella possibilità di trovare sostegno “nelle istituzioni”, o in una e-mail di un ragazzo che “ci crede” e spera di poter aiutare attraverso la politica chi ha più bisogno, o in una telefonata di un qualche amico “periferico” che ti pone domande impertinenti frutto della buonafede ma soprattutto della fede.
‘FERMENTI’: GLI OBIETTIVI DI FONDO SONO CONDIVISI
Roma, 29 nov. – “Dalla lettura dei testi congressuali emerge con chiarezza che le prospettive di fondo sono comuni per entrambi i gruppi di firmatari. L’approdo e’ per tutti lo stesso: partecipare qualificatamente alla fondazione del Partito democratico”. Lo scrive ‘Fermenti’, la newsletter dell’associazione “I popolari” presieduta dal vicepresidente della Camera Pierluigi Castagnetti.
Rimangono tuttavia alcune distanze – si legge nell’editoriale-. La piu’ significativa e’ certamente il momento della “cessazione dell’attivita’ politica della Margherita”. La mozione cosiddetta ulivista la vorrebbe contestualmente alla prima grande consultazione per l’elezione del leader del Pd (entro il 2008), mentre l’altra mozione la rimanderebbe alla realizzazione di un processo “affiancato e di reciproca garanzia che abbia determinato una forte e crescente consonanza politica tra i Ds e la Margherita”. Due diversi punti di vista che sembrano tuttavia segnare delle divergenze prevalentemente nella fase iniziale”.
Altra differenza e’ “nel principio una testa un voto”, che la mozione ulivista riprende, vorrebbe fosse applicato fin dall’inizio, mentre l’altra mozione “prevede al contrario un periodo di transizione in cui i voti vengano pesati”. Un ulteriore elemento di differenza e’ l’attenzione alla riforma elettorale: “la mozione di maggioranza prevede una “sostanziale” riforma della legge elettorale che sia in grado di restituire potere decisionale ai cittadini” mentre “la mozione ulivista prevede invece il sostegno dei referendum elettorali gia’ presentati in Cassazione, “in vista di una riforma della legge elettorale che rafforzi il bipolarismo, restituisca potere di scelta agli elettori, riduca la frammentazione”.
Roma, 5 dicembre 2006, ore 11,00
Sala Della Lupa – Camera dei Deputati
A dieci anni dalla morte la Camera dei deputati ricorda in una giornata di studio la figura di Giuseppe Dossetti.
Il 5 dicembre, nell’arco dell’intero giorno, verrà affrontata da insigni studiosi la vicenda politica dossettiana in relazione sia all’incarico costituente sia all’impegno politico. Verranno trattati i temi cardine della politica del professore reggiano, dalla politica internazionale a quella interna fino all’esperienza della Resistenza, con attenzione al valore della pace e alla funzione e all’ordinamento dello Stato.
Rabat, 24 nov 2006 (AFP)
La réunion des présidents d’assemblées
parlementaires de la Méditerranée occidentale, qui
s’est tenue jeudi et vendredi à Rabat, a mis en lumière les
divergences qui opposent le Nord et le Sud sur le terrorisme et sur
l’islam.
“L’Occident a adopté une politique de deux poids, deux mesures à
l’égard des musulmans et associe souvent le terrorisme et l’Islam
alors que c’est une religion de paix, sauf pour les ignorants”, a
déclaré Souleimane Sassi Al Shahoumi, secrétaire des affaires
extérieures du congrès général du peuple de Libye.









Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Dichiarazioni
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