(ANSA) – CASTEL SAN PIETRO (BOLOGNA), 31 MAR – Anche se il Parlamento, come possibile, non raggiungera’ un’intesa sui Dico il Governo non cadra’. A sostenerlo e’ il vicepresidente della Camera Pierluigi Castagnetti che, a margine del congresso regionale emiliano-romagnolo, ha replicato alla ‘profezia’ di Berlusconi.
‘Non c’e’ all’orizzonte – ha detto – nessuna possibilita’ di ipotizzare la caduta del Governo. Il tema di Dico e’ oggi affidato alla dialettica parlamentare e non coinvolge piu’ il Governo che ha avanzato una sua proposta, che e’ all’esame della commissione, insieme a un’altra decina di proposte.
Non so se il parlamento riuscira’ a realizzare una sintesi, e anche possibile che non ci riuscira’. Auspico che sia possibile trovare un’intesa che sia rispettosa dei paletti previsti dalla proposta del Governo, se non sara’ possibile si prendera’ atto di questa impossibilita’, ma non cadra’ il Governo’.
‘SAREBBE UN SINDACO DI CUI POTERSI FIDARE’
(DIRE) Bologna, 31 mar. – “Se votassi a Parma, non avrei alcun dubbio a sostenere il professor Giorgio Pagliari alle primarie del Centrosinistra. Lo conosco bene e, soprattutto, conosco la sua competenza amministrativa, il suo rigore morale e il suo amore per la citta’ di Parma”.
Lo dichiara Pierluigi Castagnetti, vicepresidente della Camera dei Deputati ed esponente della Margherita. Pagliari, conclude Castagnetti, “sarebbe un sindaco davvero bravo, onesto e totalmente dedito ai problemi dei suoi concittadini. Un sindaco di cui ognuno possa dire: ‘Di lui mi fido’”.
(ANSA) – ROMA, 30 MAR – Il vice presidente della Camera Pierluigi Castagnetti, della Margherita, torna a rendere omaggio a Beniamino Andreatta, indicandolo come ‘l’inventore di un nuovo modo per i cattolici di stare in politica da minoranza attiva e influente’.
Nell’ultimo numero di Fermenti, la newletter dei Popolari, Castagnetti sostiene che per questo Andreatta ‘e’ stato il maestro di una generazione di dirigenti politici, ma soprattutto produttore di pensiero nuovo sia nella ricerca economica che nella esperienza della politica’.
Dopo aver ricordato l’ex ministro scomparso dopo sette anni di coma, Castagnetti sottolinea che Andreatta ‘fu tra i maggiori oppositori della deriva peronista e amorale della democrazia italiana e, in tale spirito, ideatore e costruttore dell’Ulivo. Una personalita’ geniale e straordinaria’.
‘Persino la sua morte in un certo senso, e’ stata straordinaria come la sua vita: un avvicinamento lungo e silenzioso durato piu’ di sette anni per consentire ai suoi adorati familiari e agli amici la preparazione alla sua assenza’.
L’intervento di Castagnetti apre l’ultimo numero di Fermenti, che e’ interamente dedicato ad Andreatta, con interventi di Leopoldo Elia ed Enrico Letta.
di Pierluigi Castagnetti
La collocazione internazionale del PD non è questione semplice da risolvere per i Ds, lo riconosciamo. Il solo fatto che qualcuno della sinistra interna a questo partito, dichiaratamente ostile al PD, ponga l’adesione al PSE come condizione sufficiente a evitare la scissione, dice con chiarezza che il PSE viene assunto come garanzia di continuità della storia dei DS. L’adesione al PSE farebbe dunque cadere la novità del nuovo soggetto politico e significherebbe la “non nascita” del PD, ma, semplicemente, poco più del cambio del nome di ciò che già esiste.
Roma, 29 mar. – (Adnkronos) – “Auspico la possibilita’ di dialogo. In quanto cattolici abbiamo il dovere di ascoltare il magistero della Chiesa e non discuterne i precetti. Ma spero di poter spiegare che i Dico non li contraddicono”. Lo ha dichiarato Pierluigi Castagnetti, vicepresidente della Camera dei Deputati, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, affermando il suo “si” al voto del ddl sui Dico.
“La Chiesa ha il diritto di avvertire – ha aggiunto – che un indebolimento della famiglia naturale puo’ comportare un affievolimento del diritto naturale. E’ un monito sul quale dobbiamo riflettere, tutti: cattolici e laici”. Castagnetti ha poi proseguito dicendo: “Non mi nascondo dietro un dito. Ma l’intenzione del governo non e’ legalizzare forme di paramatrimonio. Non riconosciamo diritti alle coppie”.
E sulle coppie di fatto, Castagnetti ha poi concluso: “Non sono legalizzate. Non si prevede la costituzione di strutture di convivenza, ma si prende atto di una libera scelta di chi ha deciso di convivere fuori dal matrimonio e si riconoscono i diritti soggettivi”.









Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Dichiarazioni
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