lun
30
lug '07

L’ Associazione “I Popolari” e le primarie del Pd

copertinalibropersito.jpgIl Partito democratico nasce per rigenerare la democrazia italiana e non certo per garantire la sopravvivenza di un ceto politico.

Se fallisse l’obiettivo vi sarebbe il rischio concreto che altri uomini con altri mezzi e scarsa fede democratica assumessero la missione di mettere ordine e “dare efficienza” al sistema.

lun
30
lug '07

PD: CASTAGNETTI, NIENTE LACERAZIONI TRA CANDIDATI EX PPI

DOCUMENTO ‘I POPOLARI’,NO CORRENTI MA QUESTIONE CATTOLICA ESISTE
   (ANSA) – ROMA, 30 LUG – Una competizione ”non lacerante”
tra i quattro candidati provenienti dal Ppi alla leadership del
Partito democratico. E’ quella che chiede Pierluigi Castagnetti
che, presentando il documento dell’associazione ‘I Popolari’ in
vista delle primarie del 14 ottobre, invita Ds e Margherita a
”fare i conti” con il rischio che una parte del mondo
cattolico, ”un nuovo blocco sociale”, possa non riconoscersi
nel nascente soggetto riformista, o comunque guardare con
diffidenza alla coalizione di centrosinistra. Solo se il Pd e il
suo futuro segretario daranno risposte soddisfacenti alla
”nuova questione cattolica”, si potra’ evitare la nascita di
una corrente di coloro che provengono dalla storia del Ppi.
   Il contributo presentato oggi dal vicepresidente della Camera
e’ dunque quello de ‘I Popolari’, l’associazione che e’
depositaria delle conclusioni dell’ultimo congresso del Ppi.
”La presenza alle primarie del 14 ottobre – si legge – di ben
quattro candidati che provengono dalla tradizione del
cattolicesimo democratico (Dario Franceschini in coppia con
Walter Veltroni, Rosy Bindi, Enrico Letta e Mario Adinolfi) puo’
essere vista come un punto di debolezza, poiche’ di
frammentazione, o come un punto di forza, poiche’ espressione di
una capacita’ matura e libera di partecipare al ‘gioco della
democrazia’. L’associazione e’ fiduciosa che il pluralismo delle
candidature rappresenti una ricchezza e un completamento, e si
impegna a lavorare perche’ la competizione non sia lacerante,
soprattutto in periferia dove sono piu’ alte la sensibilita’ e
la domanda di unita”’
   Dopo due passaggi sulla necessita’ di un modello
organizzativo del Pd basato su ”autentica democrazia interna”,
e sulla precisazione che il 14 ottobre si elegge il segretario e
non il candidato premier del centrosinistra, il documento passa
ad affrontare la nuova questione cattolica: ”Non e’ questione
confessionale, ma questione democratica. Una parte importante
dell’area sociale che si e’ soliti definire mondo cattolico e’
oggi piu’ diffidente verso il centrosinistra. Esiste un’ area
sempre piu’ strutturata (che secondo Castagnetti potrebbe
rappresentare circa il 15/20% dell’elettorato), che negli ultimi
anni e’ andata compattandosi intorno al progetto culturale e
alla cosidetta ‘questione antropologica’ proposti dalla Chiesa
italiana. Una sorta di ‘nuovo blocco sociale’ con cui non e’
possibile rifiutarsi di fare i conti”. C’e’ il rischio, viene sottolineato
nel documento, che questo mondo si senta poco rappresentato
dalla coalizione di centrosinistra, cosi’ come c’e’ il rischio
che a sinistra” il tema della laicita’ venga assunto in termini
pregiudiziali e in certa misura ideologici”. Insomma, ricorda
Castagnetti, sarebbe miope far finta che non ci siano stati il
referendum sulla legge 40 o il Family day, o far finta che alle
Politiche del 2006 una parte consistente del mondo cattolico si
sia allontanata dall’Unione. Il Pd, insiste, ”non puo’ non
tenere conto” di tutto cio’, deve necessariamente porsi il
problema di assumere un atteggiamento ”di comprensione e di
attenzione” verso le istanze e i valori della tradizione
cattolico-democratica.
   Tutto questo dovra’ trovare rappresentanza nelle elezioni
primarie, e i cattolici democratici – e’ l’avvertimento di
Castagnetti – ”devono indurre tutto il Pd ad assumere
iniziative sulle questioni sollevate”. Per il momento, e’
scritto nel documento, e’ prematuro parlare oggi di una corrente
cattolico democratica nel Pd e lo stesso Castagnetti assicura di
”non voler neppure prendere in considerazione” l’eventualita’.
Ma se le risposte che il nuovo partito dara’ a tutta la
questione non dovessero essere soddisfacenti, la nascita di una
corrente per pesare di piu’ sarebbe inevitabile.
   In ogni caso a oggi la preoccupazione principale del
vicepresidente della Camera e’ proprio quella di non dividere e
lacerare irrimediabilmente i cattolici che entrano nel Pd.
Proprio per questo Castagnetti non vuole anticipare ora per chi
votera’ alle primarie e proprio per questo assicura che il
documento che sta preparando il ministro dell’Istruzione Beppe
Fioroni (anche lui ex Ppi) ha le stesse preoccupazioni e non e’
in contrasto con il contributo presentato oggi.
   ”Sicuramente – conclude Castagnetti – la campagna elettorale
per le primarie lascera’ strascichi, ma io sono convinto che la
scomposizione che si e’ verificata con le quattro candidature,
si potra’ ricomporre dopo le primarie del 14 ottobre”.(ANSA).

lun
30
lug '07

PD: ‘POPOLARI’ CHIEDONO ATTENZIONE A CATTOLICI E PLURALISMO

(AGI) – Roma, 30 lug. – Pierluigi Castagnetti, presidente dell’Associazione ‘I Popolari’, presentera’ alla stampa il documento-contributo dell’Associazione alle elezioni primarie del Partito democratico, questo pomeriggio, alle 16, presso la sala conferenze stampa della Camera.
Nel documento sono contenute, informa una nota, alcune preoccupazioni per l’assenza di una adeguata attenzione del Pd verso cio’ che e’ cambiato nel mondo cattolico negli ultimi anni e, insieme, la proposta di un metodo per garantire un vero pluralismo all’interno del nascente partito.

mar
24
lug '07

PD: CASTAGNETTI, IMPEGNO PER UNA PARTECIPAZIONE POPOLARE

Si è riunita questo pomeriggio a Roma  l’Associazione ‘I Popolari’ per valutare le iniziative da intraprendere in vista delle primarie del partito democratico. Il presidente dell’associazione, Pierluigi Castagnetti, ha riferito che nel corso della riunione si è ampiamente dibattuto sul ruolo dei cattolici democratici nel nuovo partito. ‘In un certo senso – ha dichiarato Castagnetti – la nostra tradizione culturale è quella che ha meglio interpretato lo spirito costituente del nuovo partito. La presenza di Dario Franceschini nel ticket con Veltroni e le candidature di Rosy Bindi e Enrico Letta sono la testimonianza di questa vitalità e della voglia di mescolarsi al di fuori di vecchi schemi.
Dopo la pausa estiva  – prosegue Castagnetti – l’Associazione proporrà un documento che si concentrerà sulla forma partito e sull’assetto democratico del Paese di cui ancora non si sta parlando in questa fase della campagna per le primarie. È un nostro contributo volto anche a garantire che questa campagna non sia lacerante e che divenga a tutti gli effetti una vera e propria festa della democrazia. Per questo, ci impegneremo per assicurare la più ampia partecipazione alle primarie anche di quella parte di elettorato che fa riferimento alla tradizione del popolarismo. Nel documento, che stiamo iniziando ad elaborare, – ha proseguito Castagnetti – ci concentreremo fortemente sul tema della democrazia interna ai partiti per evitare possibili derive verso forme di “partito personale”. Affronteremo inoltre il ruolo dei cattolici all’interno del nuovo partito e l’esigenza di una politica ecclesiale da parte del Pd,vale a dire di attenzione e di intelligenza intorno a ciò che è intervenuto nel mondo cattolico italiano negli ultimi anni.”

ven
20
lug '07

PADRE BOSSI: CASTAGNETTI, LO SALUTIAMO CON GRANDE AFFETTO

ROMA, 19 LUG – ”La liberazione di Padre Bossi e’
veramente una bella notizia che ci fa tirare un sospiro di
sollievo. Eravamo molto preoccupati e abbiamo pregato molto per
la sua salvezza. Oggi lo salutiamo con grande affetto. Credo
inoltre che questo risultato faccia giustizia sul modo con cui
il governo italiano ha gestito la vicenda e dovrebbe far
riflettere chi pretestuosamente insinuava la disattenzione
dell’esecutivo”. Lo afferma in una nota il vicepresidente della
Camera Pier Luigi Castagnetti (Dl).(ANSA).