ven
31
ago '07

PAPA: AGORA’; LORETO INVASA DALL’ESERCITO DEI PAPABOYS

DA DOMANI PRIMO GRANDE INCONTRO RATZINGER CON I GIOVANI ITALIANI (dell’inviato Fausto Gasparroni) (ANSA) – LORETO (ANCONA), 31 AGO – Nubi nere e acquazzoni sulla piana di Montorso, ma neanche la pioggia ferma l’esercito dei ‘papaboys’. L’invasione dei trecentomila e’ gia’ cominciata a Loreto, dove domani e domenica – sulla stessa spianata che nel 1995 e nel 2004 ospito’ i grandi raduni giovanili con papa Wojtyla – Benedetto XVI vivra’ il suo primo grande incontro con i giovani di ogni parte d’Italia.
Cappelli e magliette di ogni colore, sneakers ai piedi e zainetti sulle spalle, chitarre, tamburi e sacchi a pelo, i giovani di tutte le diocesi italiane e dei vari movimenti ecclesiali arrivano man mano nella citta’ del santuario mariano portando la loro voglia di stare insieme, di essere parte attiva della Chiesa – cosi’ come vuole lo spirito di quest’Agora’ dei Giovani promossa dalla Cei – e di ascoltare le parole del Papa.
Sulla piazza di Loreto, davanti alla basilica che custodisce la Santa Casa, c’e’ una continua colonna sonora di cori, saluti ritmati, battimani. Ogni gruppo che arriva viene accolto come in una rimpatriata di vecchi amici. Tutti si prodigano per gli altri, condividendo le esperienze, offrendo il contributo del proprio raggruppamento e del proprio territorio di provenienza.
In questi giorni i ragazzi in arrivo sono stati ospitati in 32 diocesi di Marche, Umbria, Abruzzo ed Emilia Romagna: domattina ci sara’ la confluenza finale verso Montorso, con l’aggiunta di altre decine di migliaia delle consuete adesioni ‘last minute’.
Si prevede che l’Agora’ porti in tutto a Loreto trecentomila giovani, compresi 800 delegati in rappresentanza di 50 paesi dell’Europa, del Mediterraneo e anche dell’Australia, paese da cui viene rivolto a tutti l’invito per la Gmg di Sydney 2008.
Ad accogliere Benedetto XVI domani pomeriggio alle 17:15, all’atterraggio dell’elicottero proveniente da Castel Gandolfo, sara’ il vice premier Francesco Rutelli, in rappresentanza del governo italiano, che restera’ a Loreto anche per la messa di domenica mattina. Tra gli altri politici annunciati, Pierlugi Castagnetti, Renzo Lusetti, il sottosegretario Cristina De Luca.
I momenti cruciali della ‘due giorni’ dei giovani cattolici sulla piana di Montorso, saranno la veglia di preghiera dialogata con Benedetto XVI, con domande e risposte, a partire dalle 18. Quindi la grande messa di domenica alle 9:30, concelebrata dal Papa con 150 vescovi e ben duemila sacerdoti, e seguita dalla recita dell’Angelus.
Fara’ da cerniera tra i due eventi la ‘Notte dell’Agora”, la diretta su Rai Uno con guest-star come Lucio Dalla, Claudio Baglioni, Andrea Bocelli (cantera’ davanti al Papa l’Ave Maria di Schubert e ‘Dolce e’ sentire’, dalla colonna sonora di ‘Fratello Sole, Sorella Luna’), Giovanni Allevi. Durante un collegamento audio-video si vedra’ papa Ratzinger in preghiera davanti alla Madonna Nera di Loreto all’interno della Santa Casa, che la tradizione identifica con la dimora di Nazareth.
Quindi i trecentomila trascorreranno la notte sulla spianata di 50 ettari, facendo scongiuri affinche’ gli odierni temporali diano una tregua e non trasformino l’area in un acquitrino.
Domenica pomeriggio, prima di ripartire, il Papa salutera’ i fedeli lauretani sul sagrato del Santuario.
Imponenti le misure di sicurezza per tutta la durata dell’evento. Spazio aereo interdetto e protetto da uno scudo di aerei intercettori. In campo anche cecchini, unita’ cinofile, artificieri. Venti milioni e 600 mila euro il costo dell’Agora’ 2007 (2,4 milioni dal governo attraverso la Protezione civile nazionale, 2,6 milioni piu’ altri 600 mila euro dalla Regione Marche, due milioni dalla Cei, il grosso dalle iscrizioni dei giovani) secondo quanto reso noto dal segretario della Cei (Conferenza episcopale italiana) mons. Giuseppe Betori, dal capo dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso e dal governatore della Regione Marche Gian Mario Spacca.
‘Sara’ qualcosa che i ragazzi non dimenticheranno mai’, ha detto Bertolaso. Un’organizzazione ‘complicata ma che fino ad oggi non ha presentato alcun problema. Questa terra – ha annotato sulla piana di Montorso – e’ stata gia’ teatro di visite papali ed e un luogo ideale per questo genere di eventi, anche meglio di Tor Vergata’. L’arcivescovo delegato pontificio per la Santa Casa, mons. Gianni Danzi, ha voluto sottolineare l’eccellenza del lavoro della Protezione civile evidenziando l’opera di Bertolaso sul fronte della lotta agli incendi e delle altre emergenze nazionali, tra cui quella dei rifiuti a Napoli.
‘L’Agora’ e’ dei giovani – ha commentato il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi -, ma diventa un appello fortissimo agli adulti affinch‚ abbiano piu’ fiducia e sappiano offrire dei modelli di vita seri ai giovani stessi’. ‘Con l’Agora’ – ha aggiunto – i giovani dimostrano a se stessi e agli altri che anche oggi e’ possibile credere a certi valori e impegnarsi cosi’, senza alcuna paura, a realizzarli nella loro vita’.
(ANSA).

ven
31
ago '07

PD:CASTAGNETTI,VOTERO’VELTRONI MA RESTA STIMA ROSY ED ENRICO

(ANSA) – ROMA, 31 AGO – ”Il 14 ottobre votero’ per Veltroni,
anche se non smetto di stimare e voler bene a Rosy Bindi ed
Enrico Letta con cui ho condiviso tante battaglie, nella Dc e
nel Ppi, per rinnovare metodi e qualita’ della politica. Lo voto
per le ragioni che avevo detto ad entrambi quando ho provato,
senza fortuna, a convincerli di non candidarsi”. Inizia cosi’
un lungo intervento dal titolo ‘Votero’ Veltroni. Ecco perche”
del vicepresidente della Camera, Pierluigi Castagnetti,
pubblicato su ‘Europa’ e ‘l’Unita” nel quale il dielle spiega
perche’ sosterra’ alle primarie la candidatura del sindaco di
Roma.Castagnetti osserva infatti che la
discesa in campo di Veltroni ”ha corrisposto a una chiamata
molto forte e diffusa della ‘nostra gente’. Veltroni e’ stato
infatti scelto dal popolo ulivista e democratico che ad ogni
sondaggio lo indicava come candidato ideale”.
   Nel passaggio finale del lungo articolo, tra l’altro,
Castagnetti, valuta positivamente le assicurazioni di Veltroni
sul fatto che Bindi e Letta saranno comunque parte della
squadra. ”Ora che ho sentito Veltroni dire – osserva il
vicepresidente della Camera – rivolgendosi a Rosy e Enrico, che
‘dopo il 14 ottobre torneremo a lavorare insieme’ mi sento
rassicurato, nel senso che non dovro’ impegnarmi a convincerlo a
riunificare cio’ che, temporaneamente, si e’ diviso”.
   Riguardo alla sua scelta per il sindaco di Roma, poi,
Castagnetti specifica: ”non sono un adulatore ne’ della prima
ne’ dell’ultima ora, ma conoscendo Walter da vicino, ho tante
ragioni per stimarlo. E’ risaputo poi, che sono tra i piu’
critici della deriva leaderistica e ‘possessiva’ nella vita dei
partiti e, proprio per evitare che questo accada al nostro nuovo
partito, voglio essergli al fianco per aiutarlo e vigilare in
modo amichevole ed esigente”.
   Castagnetti si sofferma anche su un’altra questione
‘cattolica’, per il futuro soggetto unitario. ”Sono molto
preoccupato – fa sapere – per il ‘fatto’, gia’ verificatosi
nelle ultime elezioni e che puo’ ulteriormente consolidarsi,
della progressiva separazione elettorale di parti importanti
dell’area cattolica dal centrosinistra. Credo, pertanto, che il
Pd debba assumere come uno dei suoi obiettivi principali proprio
quello di recuperare la fiducia di un’area sociale cosi’
importante come quella cattolica. Non sara’ il solo obiettivo,
ma sicuramente uno dei piu’ importanti. E so che non lo si
persegue con la pur meritoria testimonianza fedele e
intransigente dei valori cristiani da parte di qualcuno dei
credenti che aderiranno al partito. Ne’ con una corrente di
cattolici. Ne’ con discorsi pur seri e importanti sul
rimescolamento delle storie e delle identita’. Non c’e’ scampo:
o siamo e siamo percepiti come il partito che di fronte alla
complessita’ di questa stagione ha la capacita’ di proporre una
nuova cultura ‘umanistica’ e un nuovo codice etico, o siamo
condannati a un destino elettorale non felice. Poiche’ affido a
Veltroni e a Franceschini questa missione non facile sento il
dovere di non far mancare loro il mio sostegno”.
   ”Infine: perche’ non ho dichiarato subito questa mia scelta
per le primarie? – conclude Castagnetti – Perche’ mi sembrava
giusto, nella mia qualita’ di ultimo segretario del Ppi e di
presidente dell’Associazione che ne ha ereditato il patrimonio
ideale, di non partecipare alla gara un po’ scomposta delle
prime settimane, in cui ho sentito con amarezza ripetere da
qualche parte quella minaccia che non sarebbero stati fatti
prigionieri, che e’ rivelatrice di una inquietante
sottovalutazione della durezza dei tempi e dei passaggi che
attendono il nuovo partito, oltreche’ della natura
dell’assemblea costituente, la quale non sopporta la formazione
pregiudiziale di maggioranze e opposizioni, ma, soprattutto,
presuppone che il partito debba ancora essere costruito e alcuni
nodi politici ancora essere sciolti. Questo deve essere un dato
chiaro per tutti”. (ANSA).

ven
31
ago '07

Ecco perché voterò Veltroni

veltronifoto.jpgdi Pierluigi Castagnetti

Europa/L’Unità del  31 agosto 2007

Il 14 ottobre voterò per Veltroni, anche se non smetto di stimare e voler bene a Rosy Bindi e Enrico Letta con cui ho condiviso tante battaglie, nella Dc e nel Ppi, per rinnovare metodi e qualità della politica. Lo voto per le ragioni che avevo detto ad entrambi quando ho provato, senza fortuna, a convincerli di non candidarsi.

ven
24
ago '07

MARGHERITA: ULTIMA FESTA IN MOTONAVE, NAVIGANDO VERSO IL PD

(ANSA) – ROMA, 24 AGO – Sara’ una sei-giorni itinerante.
Sulla ‘motoPd’, una motonave noleggiata apposta per l’occasione che ‘navighera’ verso il Partito Democratico’. E’ questa la novita’ dell’ottava festa della Margherita (dal 3 all’8 settembre), che tocchera’ i luoghi piu’ incantevoli della costiera Amalfitana e del Cilento, da Vietri a Paestum. Proprio tra le suggestioni degli scavi dell’antica citta’ della Magna Grecia aprira’ i battenti la festa ‘forse l’ultima’, come sospira Renzo Lusetti, deputato dielle alle prese con l’organizzazione, ‘perche’ siamo consapevoli che si sta chiudendo un ciclo’.
E quale modo migliore di chiudere un ciclo, se non quello di riflettere ‘tra di noi’, in modo ‘approfondito e serio, evitando le risse da pollaio’? Ecco allora che tra gli innumerevoli ospiti che si alterneranno sui palchi della festa non comparira’ nessun esponente dell’opposizione, anche perche’, scherza Lusetti, ‘magari facciamo loro un favore se li lasciamo a parlare dei loro problemi invece di occuparsi dei nostri’. Ma non ci saranno nemmeno gli altri alleati, tranne le incursioni di Antonio Di Pietro, Clemente Mastella e Alessandro Bianchi, ‘ma solo nel loro ruolo di ministri’.
L’idea di usare un maxi-aliscafo che ‘ospitera’ leader e gente comune per favorire il confronto diretto con i cittadini’, non e’ nuova, ma, ci tiene a puntualizzare Lusetti, ‘non dite che l’abbiamo copiata da Berlusconi. Lui qualche hanno fa ha fatto la ‘nave azzurra’, ma io, con i giovani democristiani, gia’ nel 1986 avevo affittato l’Achille Lauro per una festa della pace’. Sulla ‘motoPd’ comunque salira’ ‘chi vorra’, spazio permettendo dato che ci sono solo 350 posti, per parlare direttamente con i leader, i ministri e i dirigenti di partito’.
E di ministri ce ne saranno 14, o 15 se si conta anche Rosy Bindi, nella doppia veste di ministro della Famiglia e candidato alla segreteria del Pd. Il clou degli appuntamenti della festa saranno proprio gli incontri con gli sfidanti per la leadership del Pd: il 4 apre Walter Veltroni, il 5 sara’ la volta di Mario Adinolfi, uno dei tre outsider in corsa, e di Enrico Letta, mentre il 7 tocchera’ appunto a Rosy Bindi.
La festa, come da tradizione, sara’ aperta e chiusa dal presidente del partito, Francesco Rutelli, ma la prima sera sara’ subito dato spazio anche al leader dei Ds, Piero Fassino.
Ogni giorno poi saranno affrontati i temi caldi dell’agenda politica, dalle infrastrutture, alla sanita’, alla giustizia, alla patata bollente del welfare (dibattito a cui partecipera’ il 5 settembre anche il ministro del Lavoro Cesare Damiano).
Ci sara’ poi una ‘rubrica fissa, che abbiamo chiamato ‘Verso il Partito Democratico’, in cui discuteranno insieme di Pd Pierluigi Castagnetti e Marco Follini (il 4); Giuliano Amato Vannino Chiti e Ciriaco De Mita, uno dei possibili candidati alla segreteria regionale campana (il 5); Massimo D’Alema in un faccia a faccia con il potenziale vice di Veltroni, Dario Franceschini (il 6); Pierluigi Bersani e Giuseppe Fioroni (il 7) e Lamberto Dini e Paolo Gentiloni (l’8).

sab
18
ago '07

De Gasperi è un’altra storia, ma il Pd nasce anche grazie a lui

De Gasperi e il Pddi Pierluigi Castagnetti

Europa del 18 agosto 2007 

L’anniversario della morte di Alcide De Gasperi (domani è il 53°) ci offre sempre l’occasione per riflettere sulla rilevanza del suo ruolo nella storia della nostra repubblica e in quella dell’Europa.
Ogni volta sentiamo l’imbarazzo non solo del paragone con il nostro tempo, ma anche dell’uso di un dizionario politico che, per ragioni di pudore storico, andrebbe aggiornato. Penso, ad esempio, al termine “riformismo”, oggi utilizzato per descrivere scelte di profilo tutto sommato modesto e che cinquant’anni fa invece serviva a descrivere l’alternativa al massimalismo e addirittura all’ideologia rivoluzionaria.