(9Colonne) Roma, 31 gen – E’ iniziato il totoministri per il nuovo governo guidato da Franco Marini. Unico punto ferma sembra la riconferma di Tommaso Padoa-Schioppa al ministero dell’Economia. Ma circolano anche i nomi. Come sottolinea un articolo di Repubblica, di Luca di Montezemolo, Francesco Giavazzi, Mario Monti e Mario Draghi. Per il difficile compito di ministro per i Rapporti con il Parlamento, che svolgerà un ruolo fondamentale nell’elaborazione della nuova elettorale, spunta il nome di Franco Bassanini, padre del sistema elettorale regionale e del decentramento amministrativo, ma anche il politologo Giovanni Sartori. Quanto agli Esteri torna a circolare il nome di Renato Ruggiero, mentre per il ministero dell’Interno in pole position ci sono uomini cha hanno servito lo Stato: Achille Serra e Gianni De Gennaro.
“Agli Esteri nel fanta-governo tecnico” sottolinea l’articolo” sono “molto gettonati gli ex ambasciatori, a cominciare dal ripescaggio di Renato Ruggiero, che si dimise dalla Farnesina in polemica con Berlusconi, e da Boris Biancheri. Castagnetti ne cita anche altri: Puri Purini, che ha guidato la sede di Berlino, Salleo che è rimasto a lungo negli Stati Uniti, l´ambasciatore Cavalchini. Agli Interni? Uomini che hanno trascorso l´esistenza da servitori dello Stato, e dunque in prima linea i grandi prefetti, come Achille Serra, che ora guida l´Autorithy contro la corruzione.
Poche citazioni invece per l´ex capo della Polizia Gianni De Gennaro, adesso alle prese con la guerra dei rifiuti a Napoli. Ma è forte il partito di quelli che ‘mai un tecnico agli Interni e agli Esteri’, è roba da politici. «Se no – avverte Villetti – vuol dire che la politica estera la vuol fare direttamente il presidente del Consiglio. E´ un film che abbiamo già visto con Berlusconi, quando alla Farnesina chiamò proprio Ruggiero. Che alla fine fu costretto ad andar via”.
(DIRE) Roma, 30 gen. – Del resto, all’interno del Pd, gia’ si affacciano anche le dinamiche tipiche della campagna elettorale.
Quanto alla data, anche oggi il segretario del Pd ha fatto capire, “pur non avendo certezza di quando si andra’ a votare” che la scadenza potrebbe essere piu’ ravvicinata di quanto si creda. E che bisogna essere pronti. A questo proposito, ad esempio, nel corso di una cena di autofinanziamento ieri sera all’Eur, (presenti tra gli altri Veltroni, Rutelli, Bettini, Castagnetti) la scadenza elettorale, riferiscono alcuni partecipanti, era data pressoche’ per certa ad aprile.
Nel partito, poi, alcuni deputati sollevano da tempo il tema del doppio mandato. La norma, gia’ prevista nello statuto Ds, sarebbe confermata in quello del Pd che dovra’ essere approvato sabato prossimo. Gia’ si ragiona ad esempio sulla possibilita’ di un terzo mandato in particolare per quanto riguarda le donne.
Insomma, la spinta che viene dal partito e’ ad accantonare la norma almeno per questo turno elettorale.
(ANSA) – REGGIO EMILIA, 26 GEN – Per Pierluigi Castagnetti e’ auspicabile che il Pd vada da solo alle elezioni se si dovesse andare al voto con questa legge elettorale, ma ritiene che questo passaggio non sara’ facile.
‘Mi pare auspicabile questa soluzione per rendere credibile il messaggio del Pd – ha osservato Castagnetti a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’universita’ di Modena e Reggio Emilia – perche’ non possiamo nasconderci il fatto che questa legislatura e’ implosa a causa della legge elettorale, a causa di un eccesso di frammentazione’.
‘Pero’ – ha concluso Castagnetti – non sara’ facile, sono consapevole delle difficolta’ di un passaggio di questo genere’.
(ANSA) – REGGIO EMILIA, 26 GEN – Pierluigi Castagnetti, esponente del Pd, avanza l’ipotesi di una grossa coalizione sul modello tedesco per affrontare e risolvere alcuni grandi problemi dell’Italia, non solo quello della legge elettorale.
‘Questo paese – ha detto ai cronisti a margine dell’inaugurazione dell’Anno accademico dell’Universita’ di Modena e Reggio Emilia – avrebbe bisogno di una grossa coalizione per alcuni anni per affrontare alcuni problemi che nessuna delle due coalizioni da sola, con l’altra all’opposizione, riuscira’ ad affrontare’.
‘Penso alle riforme – ha spiegato Castagnetti -, non solo alla legge elettorale ma anche ai problemi dell’energia, a quelli della ricostruzione dello Stato sociale, alle condizioni delle nostre scuole. Problemi fondamentali per aprire una prospettiva di futuro al paese e poi tornare alla competizione ed il migliore vinca’.
‘In Germania e’ stato fatto cosi’ – ha osservato ancora Castagnetti – perche’ si e’ pensato all’interesse generale e dovremmo essere capaci di fare questo oggi. Mi pare che qualche collaboratore di Berlusconi adombri la possibilita’ che questo possa accadere all’indomani delle elezioni ma non si capisce perche’ non lo si possa fare fin da subito’.
Ravenna, 24 gen. – Con il canto ‘Bella ciao’ i
partigiani hanno salutato a Ravenna il ‘Comandante Bulow’,
ovvero l’ex Comandante partigiano Arrigo Boldrini, morto due
giorni fa all’eta’ di 92 anni. Una cerimonia a cui hanno
partecipato commosse alcune migliaia di persone in piazza del
Popolo a Ravenna, presenti tra gli altri, il vice presidente
del Consiglio Massimo D’Alema, legato da antica amicizia con la
famiglia Boldrini, assieme a Piero Fassino, il sindaco di
Ravenna Fabrizio Matteucci, il sindaco di Bologna Sergio
Cofferati, il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco
Errani e altri politici, tra cui Pier Luigi Castagnetti. La
salma di Boldrini, che e’ stata visitata da tantissime persone
nella camera ardente allestita in Comune, e’ arrivata in piazza
avvolta dal Tricolore: sopra il feretro, che ha ricevuto gli
onori militari, portato dai Carabinieri in alta uniforme, c’era
in mezzo a due cuscini rossi la Medaglia d’oro al valore civile
assegnata a Boldrini pochi giorni dopo la Liberazione. Tanti
cartelli firmati Partito Democratico con la scritta “Grazie
Bulow”, i gonfaloni dei Comuni delle Associazioni Partigiane
listati a lutto. La salma e’ stata accolta e salutata dalla
piazza con un lungo applauso. Il sindaco di Ravenna Fabrizio
Matteucci ha ricordato Boldrini definendolo “un grande
italiano”.









Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Dichiarazioni
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