ven
29
feb '08

I radicali e quella specificità tutta italiana

simbolopd.jpgMi scuso di essere costretto ad una risposta collettiva ai tanti messaggi che mi avete scritto su questo sito, per mail e via sms riguardanti l’ingresso dei radicali nelle liste del Pd. Quasi tutti (tranne un paio) sono di sostegno alle posizioni negative che ho ripetutamente preso in pubblico e in privato (in colloqui con Franceschini e con Veltroni). Non ho cambiato idea.

gio
28
feb '08

CASINI-PEZZOTTA? E’ MATRIMONIO D’INTERESSI

 ”L’ELETTORATO SI POLARIZZA, PER LORO NON CI SARA’ SPAZIO” (DIRE) Roma, 28 feb. – “Con il ‘porcellum’ mi pare che questa intesa tra Udc e Rosa Bianca sia, come dire, un matrimonio d’interessi. Vedremo se nascera’ l’amore”. Pierluigi Castagnetti, vicepresidente della Camera, risponde cosi’ al cronista che lo interpella sulla nuova formazione centrista. Casini e Pezzotta potrebbero attrarre gli scontenti del Pd e del Pdl? “Mah, non credo che accadra’- dice Castagnetti- perche’ si sta verificando una polarizzazione dell’elettorato, per loro non ci sara’ spazio”. Per Castagnetti, quindi, “questo matrimonio e’ ampiamente annunciato, e anche obbligato, perche’ gli sbarramenti del ‘porcellum’ sono un ostacolo vero per chi si mette in cammino all’ultimo e improvvisando molto”. Poi, per quanto riguarda il nuovo soggetto, prosegue Castagnetti, “non so se le caratteristiche siano le stesse che all’inizio avevano annunciato Pezzotta e Tabacci visto che, per la proprieta’ transitiva, si ritrovano in Sicilia coinvolti in una operazione di alleanza con Berlusconi”. A questo punto, chiude Castagnetti, “l’importante carta dell’autonomia dai poli, rivendicata a suo tempo da Pezzotta e Tabacci, mi pare sia compromessa. Si critica Berlusconi e poi si converge su di lui in un’operazione che puo’ essere decisiva per la formazione della futura maggioranza”.

lun
25
feb '08

PD:VELTRONI DIA GARANZIE SU LINEA POLITICA

- ROMA, 25 FEB – Per quietare i mal di pancia del
mondo cattolico contro l’accordo del Pd con i radicali, sarebbe
opportuno un ”chiarimento” da parte di Veltroni che i radicali
sottoscriveranno non solo il Programma e che non sara’ rimesso
in discussione il Manifesto dei Valori del Pd, documento che
rappresenta un punto di incontro tra laici e cattolici del
partito. E’ quanto chiede Pierluigi Castagnetti, vicepresidente
della Camera e esponente cattolico-democratico, commentando le
critiche di ”Famiglia cristiana” all’intesa.
   ”Queste posizioni – spiega Castagnetti al telefono -
echeggiano stati d’animo diffusi nell’ elettorato cattolico che
guardava con interesse alla novita’ del Pd. Compito nostro e’
dimostrare che queste intenzioni dichiarate da radicali non
avranno spazio e non avranno possibilita’ di concretizzarsi.
   Cosa puo’ tranquillizzare l’elettorato cattolico? E’ inutile
l’innesto di altre personalita’ cattoliche. Come giustamente ha
detto Fioroni a livello numerico nel Pd i cattolici sono gia’ la
meta’ del partito e vigileranno perche’ non ci sia una deriva
laicista. Il problema e’ invece di chiarezza di linea politica.
In questo senso possono essere utili la garanzie di Veltroni che
il punto di convergenza tra laici e cattolici costituito dal
Manifesto dei valori del Pd non sara’ messo in discussione: sono
la nostra carta di identita’ e le nostre linee guida: i radicali
entrano in casa nostra e non possono porre condizioni. Devono
sottoscrivere Programma e Manifesto. Noi cattolici del Pd
garantiamo che non ci saranno cedimenti di linea, ma Veltroni
deve garantire che non saranno consentite iniziative
estemporanee. Il Convegno dei cattolici del 27 – aggiunge
Castagnetti – puo’ essere il luogo adatto per un chiarimento da
parte di Veltroni”
   ”Queste reazioni erano prevedibili – prosegue il
vicepresidente della Camera: solo gli sprovveduti potevano
pensare che non ci fossero. Nei giorni scorsi ho partecipato ad
alcune assemblee di popolari a Catania, a Torino e oggi a
Verona, e tutti mi dicono la stessa cosa: ‘qua i radicali non li
vogliamo’; io che non sono d’accordo su questa intesa ho dovuto
spiegarla e convincerli. Castagnetti sottolinea poi una
”conseguenza indesiderata” di questo accordo: ”rischiamo di
spostare il dibattito su un tema che non interessa la gente, e
anche per Veltroni diventerebbe difficile parlare d’altro”
   Castagnetti invita pero’ la stampa a non guardare solo al Pd
ma anche al Pdl, ”dove c’e’ una pattuglia di radicali non meno
agguerrita, come Elio Vito, Marco Taradash, Benedetto Della
Vedova o Daniele Capezzone. Forse i media guardano con piu’
attenzione a noi perche’ pensano che nel Pdl la deriva laicista
ormai e’ scontata”. (ANSA).

lun
25
feb '08

Prima assemblea dei cattolici del Pd

copertinalibropersito.jpgIl 27 febbraio a Roma si terrà la prima Assemblea dei cattolici del partito democratico dal titolo “Educare al bene comune“(Centro congressi di Montecitorio, Sala delle conferenze, piazza Montecitorio n. 123, ore 15).

lun
25
feb '08

ELEZIONI: NON CREDO NELLA ROSA BIANCA

Roma, 25 feb. – “Sono stato costretto a ricandidarmi perche’ sento la responsabilita’ che mi deriva da ultimo segretario del Partito popolare. Serve una rappresentanza per i cattolici forte ed io, personalmente non credo ai partiti centristi come la Rosa Bianca. Un piccolo centro non puo’ rappresentare le istanze dei cattolici”. Cosi’ Pierluigi Castagnetti a Gr parlamento.”La base elettorale cattolica del Pd e’ preoccupata per l’apertura ai Radicali”.”Non si riesce a capire il senso di questa operazione – ha aggiunto Castagnetti- Veltroni ultimamente ha provato ad assicurarci rispetto al documento programmatico approvato dall’assemblea programmatica e ci ha detto che il vincolo di mandato rimane. Noi stiamo a questo”.
“Sono stato costretto a ricandidarmi perche’ sento la responsabilita’ che mi deriva da ultimo segretario del partito popolare. Serve una rappresentanza per i cattolici forte ed io, personalmente non credo ai partiti centristi come la Rosa Bianca. Un piccolo centro non puo’ rappresentare le istanze dei cattolici”.
“Noi ci stiamo segnalando per essere piu’ tempestivi di altri. La candidatura di Veltroni e’ oggettivamente sentita come di innovazione tra gli elettori. Berlusconi e’ la quinta volta che si ricandida. Questo e’ un fatto che viene percepito come un segnale di stanchezza nell’elettorato”. “Intorno a Veltroni, nelle piazze d’Italia, c’e’ oggettivamente un elemento di novita’ e di entusiasmo”.
“In Sicilia serve discontinuita’ rispetto a Cuffaro. Lo ha detto anche Micciche’. Ma candidando Lombardo si e’ scelto di non rompere con quel modo di fare”. “In Sicilia- aggiunge- e’ prevalso un calcolo elettorale su una scelta di discontinuita’, di rinascimento, di cambiamento. Il problema sono le clientele e con Lombardo si continuera’ con quell’andazzo che vede l’elettore cliente e non cittadino”.