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	<title>Commenti a: In ricordo di Ermanno Dossetti</title>
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	<description>Il blog personale di Pierluigi Castagnetti</description>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.pierluigicastagnetti.it/2008/02/in-ricordo-di-ermanno-dossetti/comment-page-1/#comment-855</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 15:43:58 +0000</pubDate>
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		<description>Solo ora ho appreso di questa opportunità di un contributo nel ricordare il Prof. Ermanno Dossetti.Io cresciuto nel quartiere popolare della Gardenia di R.E. ho avuto modo di incontrarlo , per la prima volta  a metà degli anni &#039;60. Mia madre, convinta cattolica e impegnata nelle attività benefiche della parrocchia di Santo Stefano , aveva allacciato una affettuosa  amicizia con la Signora Angiolina.  Del Professore , della Signora  e in generale della sua famiglia mi colpi&#039; molto il modo aperto e di serena confidenza  con il quale mi accolsero .
Io figlio di un umile impiegato delle Reggiane venni fatto accomodare, con ogni riguardo, nel suo salotto buono della casa .
Accoglienza e disponibilità unitamente a tratti di autentiche , rare, qualità umane , come il ricordare ,in un recente incontro , a distanza di svariati anni ,nomi e circostanze riferite alla mia famiglia .
Grazie Professor Ermanno e Signora Angiolina 
sono certo che ora  ,teneramentre abbracciati, state camminando  sui  viali del Paradiso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solo ora ho appreso di questa opportunità di un contributo nel ricordare il Prof. Ermanno Dossetti.Io cresciuto nel quartiere popolare della Gardenia di R.E. ho avuto modo di incontrarlo , per la prima volta  a metà degli anni &#8216;60. Mia madre, convinta cattolica e impegnata nelle attività benefiche della parrocchia di Santo Stefano , aveva allacciato una affettuosa  amicizia con la Signora Angiolina.  Del Professore , della Signora  e in generale della sua famiglia mi colpi&#8217; molto il modo aperto e di serena confidenza  con il quale mi accolsero .<br />
Io figlio di un umile impiegato delle Reggiane venni fatto accomodare, con ogni riguardo, nel suo salotto buono della casa .<br />
Accoglienza e disponibilità unitamente a tratti di autentiche , rare, qualità umane , come il ricordare ,in un recente incontro , a distanza di svariati anni ,nomi e circostanze riferite alla mia famiglia .<br />
Grazie Professor Ermanno e Signora Angiolina<br />
sono certo che ora  ,teneramentre abbracciati, state camminando  sui  viali del Paradiso.</p>
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		<title>Di: Spectator</title>
		<link>http://www.pierluigicastagnetti.it/2008/02/in-ricordo-di-ermanno-dossetti/comment-page-1/#comment-576</link>
		<dc:creator>Spectator</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 09:47:43 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;articolo è molto bello e coglie perfettamente l&#039;animo del caro professore. 
Anche io voglio associare il mio ricordo a quello di tanti che in questi giorni se ne sono fatti testimoni.
Ho consciuto il prof. Dossetti quasi sette anni fa, ci andai accompagnato da un&#039;altra figura storica del cattolicesimo democratico reggiano, l&#039;Avv. Fangareggi (persona di grande generosità e umanità). 
Ricordo il mio primo impatto di questa persona filiforme, molto somigliante al fratello, don Giuseppe, che ci accolse da sopra le scale. Cortese, disponibile, si prestò con amabilità alle domande di un giovane laureando pressochè sconosciuto. Certo il prof. Dossetti esprimeva un forte senso di soggezione, di rispetto: il nome, la sua storia personale, quella della sua famiglia, quella di suo fratello, avevano un &quot;peso&quot; che nonostante tutto condizionava l&#039;interlocutore.
Gli altri incontri furono decisamente più &quot;personali&quot;, colloquiali. Il professore era molto cortese rispondeva sempre ai miei auguri, ringraziava, argomentando con finezza, sensibilità e competenza, per ogni pubblicazione che gli inviavo, anche ultimamente nonostante la perdita dell&#039;amata consorte.
Lo ricorderò sempre con affetto per la sua cortesia, la sua disponibilità e anche per quel senso di soggezione che incuteva (e di cui, come ha ricordato Castagnetti, ne soffriva). I professori, però, d&#039;altra parte, devono essere anche un po&#039; così, salvo poi scoprirne la fondamentale e profonda umanità.
L.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo è molto bello e coglie perfettamente l&#8217;animo del caro professore.<br />
Anche io voglio associare il mio ricordo a quello di tanti che in questi giorni se ne sono fatti testimoni.<br />
Ho consciuto il prof. Dossetti quasi sette anni fa, ci andai accompagnato da un&#8217;altra figura storica del cattolicesimo democratico reggiano, l&#8217;Avv. Fangareggi (persona di grande generosità e umanità).<br />
Ricordo il mio primo impatto di questa persona filiforme, molto somigliante al fratello, don Giuseppe, che ci accolse da sopra le scale. Cortese, disponibile, si prestò con amabilità alle domande di un giovane laureando pressochè sconosciuto. Certo il prof. Dossetti esprimeva un forte senso di soggezione, di rispetto: il nome, la sua storia personale, quella della sua famiglia, quella di suo fratello, avevano un &#8220;peso&#8221; che nonostante tutto condizionava l&#8217;interlocutore.<br />
Gli altri incontri furono decisamente più &#8220;personali&#8221;, colloquiali. Il professore era molto cortese rispondeva sempre ai miei auguri, ringraziava, argomentando con finezza, sensibilità e competenza, per ogni pubblicazione che gli inviavo, anche ultimamente nonostante la perdita dell&#8217;amata consorte.<br />
Lo ricorderò sempre con affetto per la sua cortesia, la sua disponibilità e anche per quel senso di soggezione che incuteva (e di cui, come ha ricordato Castagnetti, ne soffriva). I professori, però, d&#8217;altra parte, devono essere anche un po&#8217; così, salvo poi scoprirne la fondamentale e profonda umanità.<br />
L.</p>
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