(AGI) – Roma, 25 apr. – “Cio’ che ha colpito in tutte le celebrazioni del 25 aprile di oggi e’ stata una partecipazione popolare come da anni non si vedeva. Non c’era rancore ne’ divisione, al contrario era palpabile la voglia di unita’ e pacificazione. Le provocazioni di alcuni parlamentari del PDL secondo cui la storia, in particolare quello specifico punto fondativo della nostra democrazia repubblicana rappresentato dalla Resistenza e dalla Costituzione, dovrebbe essere riscritta ha destato in genere piu’ tristezza che sdegno”. E’ quanto afferma in una nota l’esponente Pd Pierluigi Castanetti.
“In ogni caso fermezza nel respingere ogni spregiudicatezza storiografica. La storia, perlopiu’ la gente ripeteva lo stesso concetto, non puo’ essere il luogo della smemoratezza, ne’ quello del lavacro della verita’, ne’ quello ancora della mediazione fra torti e ragioni: i torti – conclude – rimangono sempre torti e le ragioni ragioni, al di la’ degli errori delle singole persone, partigiani compresi”.
ven
25
apr '08







Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Dichiarazioni
Invia ad un amico
|
Stampa