Pd: Pierluigi Castagnetti, Marco Follini, Giuseppe Vacca alla presentazione a Napoli del libro “Aldo Moro”, di Corrado Guerzoni (Sala Conferenze Pd Campania, via Generale Orsini 30, ore 18).
Gazzetta di Reggio, L’Informazione di Reggio, Carlino Reggio, Giornale di Reggio del 28 giugno 2008
La decisione dell’Associazione Industriali di scendere apertamente in campo nel dibattito elettorale locale è un fatto nuovo e sicuramente un elemento di chiarezza. Le critiche rivolte agli enti locali, in particolare al comune capoluogo e all’amministrazione provinciale, contribuiranno inevitabilmente a rendere ancora più aspro un dibattito sulla città che spesso a me appare surreale.
AVVISO AL PD: ECCO LA BATTAGLIA CHE CI ASPETTA
(DIRE) Reggio Emilia 27 giu. – “L’Associazione Industriali ha deciso com’e’ suo diritto di entrare a gamba tesa, per ragioni non difficili da immaginare, nella prossima campagna elettorale”. Contribuendo “inspiegabilmente ad alimentare un clima di polemiche che hanno abbondantemente trasceso i limiti del sacrosanto diritto di critica sino a degenerare (non da parte sua, per la verita’) in un linguaggio volgare e offensivo che colpisce direttamente la dignita’ personale degli amministratori”.
Se questo “e’ il segno della nuova stagione che ci attende c’e’ poca da stare allegri”. Sono le considerazioni di Pierluigi Castagnetti alla relazione del presidente di Confindustria di Reggio Emilia Gianni Borghi. Il quale dal palco dell’asseblea dell’associazione andata in scena martedi’ non ha risparmiato pesanti critiche alle Amministrazioni di Comune e Provincia.
Dello stesso tenore la replica del parlamentare secondo il quale “le critiche rivolte agli enti locali, in particolare al Comune capoluogo e all’amministrazione provinciale, contribuiranno inevitabilmente a rendere ancora piu’ aspro un dibattito sulla citta’ che spesso a me appare surreale. Non so a chi possa giovare un simile surriscaldamento dei toni e in particolare la denigrazione di Reggio come si trattasse di una citta’ del terzo mondo mentre chiunque puo’ constatare come stia diventando sempre piu’ bella”.
OPAF E FIABA, NON SERVONO SOLDI MA NUOVA CULTURA SOCIETA’ (ANSA) – ROMA, 26 GIU – Un ambiente che sia finalmente accessibile a tutti e un’armonizzazione delle leggi affinche’ questo possa avverarsi. E’ l’obiettivo dell’Osservatorio parlamentare accessibilita’ e fruibilita’ (Opaf) e del Fondo italiano abbattimento barriere architettoniche (Fiaba), che hanno presentato oggi la proposta per l’elaborazione di un Testo Unico per sostituire la normativa vigente, ‘troppo obsoleta e contraddittoria’.
‘Non servono soldi per combattere le barriere architettoniche – ha affermato il presidente di Fiaba, Giuseppe Trieste – ma serve una nuova cultura dell’accessibilita’.
Inoltre bisogna agire sulle barriere culturali e della comunicazione, ancora piu’ difficili da abbattere’. Invocata da Trieste anche una maggiore sensibilizzazione sul problema, sia da parte delle istituzioni che della popolazione.
‘All’Osservatorio – ha detto il presidente Dorina Bianchi – che opera azioni di monitoraggio sull’intero territorio nazionale, hanno aderito ad oggi 99 parlamentari provenienti da entrambi gli schieramenti, tra i quali il Sottosegretario Paolo Bonaiuti (pdl), Antonio Di Pietro (Idv), Achille Serra (Pd) e Pierluigi Castagnetti (Pd)’. La Bianchi ha sottolineato come l’Opaf voglia ‘fare da pungolo per le amministrazioni locali, affinche’ venga a crearsi una rete di intenti con l’Istituzione centrale e si riesca a sostenere meglio ogni nuova proposta’.
All’iniziativa ha aderito anche il Consiglio nazionale degli architetti. ‘La nostra vuole essere un’azione non solo tecnica – ha detto l’architetto Matteo Capuani – ma legislativa, culturale e sociale. Stiamo cercando di lanciare un messaggio, quello del diritto al paesaggio. Una societa’ che vuole essere alla avanguardia, non puo’ considerare il problema dell’accessibilita’ come un problema di nicchia’.
L’Opaf – si legge in una nota – ha per finalita’ l’attivita’ di studio, analisi e valutazione delle maggiori problematiche relative agli aspetti normativi, che creano le barriere non solo architettoniche ma soprattutto culturali e psicologiche che danno origine a discriminazione e negano le pari opportunita’.
In questo senso, l’Osservatorio si preoccupa di raccogliere informazioni e di mettere in relazione le competenze di vari esperti – conclude la nota – in modo tale da realizzare uno studio per riuscire a semplificare la normativa esistente.
“SU PETRONI PARLAVA NELLA SUA VESTE DI PARLAMENTARE”
(DIRE) Roma, 25 giu. – La Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio riconosce l’insindacabilita’ per il senatore Fabrizio Morri, deputato all’epoca dei fatti in questione. La Giunta, presieduta da Pierluigi Castagnetti, propone all’Aula di riconoscere che Morri, allora capogruppo dell’Ulivo nella commissione di Vigilanza Rai, querelato dal consigliere Rai Angelo Maria Petroni, parlava nella sua veste di parlamentare.
La vicenda si riferisce a dichiarazioni sulla Rai dell’esponente del Pd apparse sul ‘Sole24Ore’ nel marzo del 2007.
Morri denunciava come insostenibile la paralisi dell’azienda pubblica, chiedendo implicitamente la rimozione di Petroni.
Dichiarazioni che la Giunta ha giudicato, per usare le parole del relatore Aniello Formisano (Idv), di un “registro linguistico contenuto e corretto” e che esprimevano un “legittimo dissenso dal comportamento di Petroni”.
Castagnetti ha parlato di “espressioni assolutamente civili che chiunque avrebbe potuto dare sull’andamento della gestione Rai” e ha rimandato ad altro momento il dibattito, sollevato da alcuni membri della Giunta, sulle “linee applicative generali dell’insindacabilita’”.









Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Dichiarazioni
Invia ad un amico
|
Stampa