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ago '08

RIFORME: PER COSTITUZIONE DIALOGO E’OBBLIGATORIO

(ANSA) – FIRENZE, 27 AGO – ‘Per la Costituzione il dialogo non e’ una concessione, ma e’ obbligatorio’. Cosi’ il vicepresidente della Camera dei Deputati Pierluigi Castagnetti e’ intervenuto oggi ad un dibattito sulla Costituzione alla festa nazionale del Pd a Firenze, a cui ha partecipato anche l’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
‘Oggi – ha proseguito Castagnetti – si fa della stucchevole letteratura sul ‘dialogo’, stucchevole perche’ la politica e’ il luogo del dialogo per definizione: se non c’e’ dialogo non c’e’ politica, c’e’ solo prepotenza. Non serve il dialogo fra Chiti e Formigoni qua alla Festa di Firenze se poi si dice, ’se non siete d’accordo, si va avanti’: allora – ha continuato – si rivela una certa concezione del dialogo, la liberta’ per l’opposizione di votare a favore della proposta della maggioranza’.
‘Per prima cosa – ha quindi aggiunto a proposito del dialogo sulle riforme – serve la disponibilita’ a decidere l’agenda delle urgenze: non e’ possibile che in ogni Paese si parli della crisi del Caucaso, e qui la priorita’ sia non la riforma della Giustizia ma la divisione delle carriere in magistratura che sarebbe la prima emergenza indicata dal presidente del Consiglio, e la seconda e’ il federalismo, mentre le famiglie hanno difficolta’ enormi. L’urgenza e’ l’impoverimento delle famiglie, la situazione della scuola, la sicurezza, il pubblico impiego con i contratti non rinnovati: dovremmo discutere di questo, e non ci sottrarremo a nessun confronto’.
‘Per il Pd – ha concluso Castagnetti – ci deve essere un’agenda diversa. Non quella della maggioranza, ma quella dei problemi dei cittadini italiani’.