(ANSA) – ROMA, 30 SET – Il Pd deve affrontare il tema della laicita’ con ‘pragmatismo’, non limitandosi al principio della liberta’ di coscienza che frenerebbe in partenza l confronto tra laici e cattolici, ed accettando il rilievo che discorso religioso nello spazio pubblico, perche’ esso adoperi argomenti comprensibili ai non credenti: e’ quanto e’ emerso nel dibattito sulla laicita’ organizzata dall’Associazione PeR (Persone e Reti), che riunisce i cattolici vicini a Francesco Rutelli; e al convegno Pierluigi Castagnetti ha sottolineato la necessita’ che ci siano nuovi esponenti che, come Dossetti e Togliatti nel 1946, siano in grado di far superare le ‘reciproche diffidenze’.
Il manifesto, presentato da PeR, propone una ‘moderna laicita” che non sia intesa sul modello francese, come ostilita’ dello Stato verso la religione, bensi’ come un metodo di confronto: tutti, anche i credenti, devono argomentare i loro discorsi con argomenti razionali, comprensibili a tutti e non appellandosi alla fede.
Ernesto Galli della Loggia ha lanciato il sasso nello stagno: dopo aver osservato che la Chiesa ha affrontato il confronto con la modernita’, ha chiesto perche’ nella base elettorale del Pd ci sia aumentato il laicismo.
Pierluigi Bersani ha sottolineato che ’se non troviamo il modo di confrontarci e di trovare sintesi, mettiamo in discussione l’obiettivo stesso del Pd, che e’ l’incontro tra culture diverse’. La via da lui indicata per chi fa politica e non filosofia, e’ quella del ‘pragmatismo’. ‘Non lasciamoci condizionare dai sassi che teologi e filosofi ci lanciano’.
Compito di un partito, ha detto Bersani, ‘e’ quello di indicare la strada della convivenza’; e allora ‘la liberta’ di coscienza e’ si’ la premessa, ma non possiamo fermarci ad essa’. Punto, questo, sottolineato anche da Paolo Gentiloni: ’se ci fermiamo ad essa, saremmo nell’anticamera del relativismo’, mentre compito della politica e’ trovare soluzioni piu’ condivise possibili.
Bersani suggerisce un’approccio ‘pragmatico’, partendo dalla presa d’atto che ‘la frontiera tra etica pubblica e diritti civili e’ mobile. Venti anni fa – ha osservato lo stupro era un reato contro la morale, oggi contro la persona’. Bersani invita non solo a cercare sintesi ma anche a individuare un metodo, per esempio ‘adottando un metodo di decisioni rafforzate perche’ siamo sul terreno del fallibile’. Insomma su certi temi attenzione al principio di maggioranza (come invece aveva sostenuto Emmanuele Emanuele): ‘nessuna maggioranza – ha detto Vannino Chiti – puo’ opprimere i diritti culturali o religiosi di una minoranza’.
Bersani ha pure fatto un appello partendo dal fatto che il cristianesimo e’ alla base dell’antropologia religiosa e di quella umanistico-socialista: ‘quando sento parlare di principi non negoziabili, mi spavento: se non negoziamo noi che abbiamo un umanesimo simile, cosa faranno nel frattempo in quei laboratori dove non vige un umanesimo sapienzale?’.
Pierluigi Castagnetti ha riferito un episodio della Costituente che solo recentemente gli storici stanno approfondendo: un incontro tra Giuseppe Dossetti e Palmiro Togliatti, in cui il primo convinse il secondo a far votare al Pci l’articolo della costituzione sul concordato ‘e a fargli capire che bisognava investire sulla ricchezza del cattolicesimo italiano’. ‘Allo stesso modo noi – ha aggiunto Castangetti – dobbiamo abbandonare le reciproche diffidenze. e dare valore ai reciproci approcci umanistici; dobbiamo mettere da parte le diffidenze verso reciproche diffidenze o verso il ritorno al passato. Ma servono interlocutori che facciano questo, come Dossetti e Togliatti’.
Enrico Letta ha sottolineato la necessita’ per il Pd di accettare la rilevanza pubblica del discorso religioso, come prima aveva sottolineato anche Chiti. ‘Nella koine’ del popolo italiano – ha detto Letta – c’e’ la storia del cattolicesimo: se noi vogliamo entrare nel cuore della maggioranza degli italiani, dobbiamo entrare in sintonia con questa koine”.
Nel trarre le conclusioni Paola Binetti ha sottolineato il principale problema ancora aperto nel Pd: ‘c’e’ ancora una dialettica forte tra il principio della vita e quello della liberta”.
Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Discorsi
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