(ANSA) – ROMA, 31 OTT – ‘Trovo poco comprensibile questa polemica sul fatto che il referendum sul decreto Gelmini allontanerebbe il Pd dall’opinione dei moderati’. Lo ha detto il parlamentare del Pd, Pierluigi Castagnetti, a proposta del referendum sulla scuola. ‘I moderati – aggiunge – sono gli insegnanti e sono le famiglie, sono le persone di buon senso che non accettano che il loro paese disinvesta sulla scuola, cioe’ sul proprio futuro. Io penso che il referendum, proprio perche’ avra’ luogo fra un anno e mezzo, quando cioe’ la parte piu’ assurda del decreto – maestro unico e orario accorciato – avra’ prodotto i suoi effetti su tutte le scuole e tutte le famiglie, avra’ una sicura possibilita’ di successo e il governo, accorgendosene, probabilmente a quel punto sara’ costretto a modificare la legge di iniziativa propria’.
‘Con chi chiude – conclude Castagnetti – ogni canale di ascolto se non di dialogo, purtroppo non si dispone di altro mezzo per indurre una rescipiscenza. Bene ha fatto dunque Veltroni ad annunciare questa iniziativa’.
(ANSA) – ROMA, 31 ott – ‘Non cantiamo troppo presto vittoria per il ripensamento avviato dalla maggioranza sulla legge per le europee’, afferma Pierluigi Castagnetti, presidente della Giunta per le Autorizzazioni. ‘E’ sicuramente vero che la forza dei nostri argomenti e una unita’ vera fra Pd e Udc ha avuto il merito per ora di aver frenato il treno di una maggioranza che nascondeva le divisioni interne con un atteggiamento arrogante e persino parlamentarmente prepotente. Ma – prosegue l’esponente Pd – non va sottovalutato l’uso della minaccia e della ripicca da parte del Presidente del Consiglio per recuperare una unita’ obtorto collo: ‘altrimenti si vota con la legge attuale!’.
Dovremo fare di tutto per farli ragionare e per convincerli che una certa riduzione dell’ampiezza delle circoscrizioni e l’introduzione di una soglia non superiore a quella del pur sciagurato porcellum (indicata dal Pd nel 3%) possono essere un punto ragionevole di incontro, fermo restando il mantenimento della preferenza, non foss’altro perche’ in Italia manca una legge sulla democrazia interna ai partiti tale da garantire la selezione trasparente delle candidature. Ma – conclude – se scattasse il ricatto della conservazione dell’attuale ordinamento, diremo, insieme all’Udc, che non abbiamo problemi ad andare al voto con la legge attualmente vigente’.
(ANSA) – ROMA, 31 ott – ‘Sono tra quanti ritengono che il Pd dopo la fase di elaborazione del risultato elettorale dell’aprile scorso, stia recuperando il filo di un rapporto positivo con il paese, grazie anche ai gravi errori del governo, frutto spesso di una sindrome napoleonica assurda sempre, ma in particolare in un momento come l’attuale che dovrebbe consigliare prudenza e ascolto delle ragioni altrui’. Lo afferma Pierluigi Castagnetti, deputato del Pd commentando l’intervista di Massimo D’Alema.
‘Sta di fatto -prosegue – che oggi il Pd torna a riempire le piazze e i teatri. Di cio’ e’ giusto dare atto in primo luogo al segretario Veltroni e alla sua instancabile attivita’. Peraltro la gravita’ e la complessita’ dei tempi che ci sono dati evoca, in cio’ trovo giusto il rilievo di D’Alema, il coinvolgimento di tutte le risorse e intelligenze del partito. Senza affievolire la scelta strategica di affidare a una generazione di nuovi dirigenti la guida del partito, trovo ragionevole la ricerca di una unita’ piu’ ampia di tutti i massimi esponenti in un organo che non sara’ difficile individuare, proprio perche’ quando i problemi sono cosi’ inediti non puo’ esserci mai autosufficienza di alcuno. Sono convinto che cio’ potra’ avvenire. E avverra”.
(ANSA) – ROMA, 30 OTT – ‘Finalmente nel centro-destra qualcuno s’e’ svegliato. Almeno sembra. Non e’ possibile continuare , attraverso un minacciato porcellum, a rubare potere di scelta agli elettori’. Lo dichiara il presidente della giunta per le Autorizzazioni a procedere della Camera, Pierluigi Castagnetti, che aggiunge: ‘questa mattina abbiamo assistito in aula a Montecitorio ad una manifestazione di insopportabile subordinazione dei parlamentari della maggioranza costretti a prendere atto della logica conseguenza del mutamento del valore della rappresentanza operato dalla legge Calderoli, cioe’ al fatto che oggi i parlamentari non rappresentano piu’ gli elettori ma rappresentano chi li ha candidati, a cui debbono totale subordinazione’.
‘In questa situazione e’ realmente assurdo continuare a disseminare i virus dell’antidemocrazia in tutti i nostri ordinamenti elettorali, a partire da quello europeo. Il paragone con gli ordinamenti di altri paesi – sottolinea – non regge, perche’ in quei casi in cui non sono previste le preferenze la legge controlla la democrazia interna ai partiti e, dunque, garantisce oggettivita’ e trasparenza nella scelta dei candidati. Per questo, riteniamo che la decisione sulla legge elettorale europea abbia una importanza ineludibile relativamente alla qualita’ della democrazia del paese. Ed e’ auspicabile – conclude – che anche sui media si avvii un dibattito vero e non semplicemente retroscenista’.
ROMA (ITALPRESS) – Walter Veltroni partecipera’, stasera alle 19, all’iniziativa promossa da parlamentari e dirigenti del Pd in segno di solidarieta’ con i cristiani perseguitati. L’iniziativa si terra’ a San Gregorio al Celio dove si svolgera’ una lettura di testi, lettere e testimonianze dei cristiani perseguitati in diverse parti del mondo, specie in India come ci dicono le cronache di queste settimane. L’iniziativa e’ stata promossa da numerosi parlamentari del Partito democratico tra cui Franceschini, Castagnetti, Sarubbi, Rutelli, Bobba.









Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Dichiarazioni
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