dom
28
dic '08

MO, GAZA; RISPOSTA SBAGLIATA UCCIDERE CIVILI

(ANSA) – ROMA, 28 DIC – ‘Uccidere centinaia di civili colpevoli di risiedere a Gaza non e’ solo una risposta sproporzionata ad Hamas, ma e’ una risposta sbagliata’. Lo dice Pierluigi Castagnetti (Pd), Presidente della Giunta per le Autorizzazioni della Camera.
‘Chi ha a cuore l’obiettivo di realizzare condizioni almeno minime di pace in quell’area non puo’ farsi catturare dalla logica di ‘chi ha cominciato per primo’, perche’ ci sara’ sempre una responsabilita’ precedente che viene evocata.
Occorre -osserva Castagnetti spezzare quella logica. E ribadire che in quella terra debbono convivere due popoli e due stati, obbligati a riconoscersi e a rispettarsi reciprocamente’.
‘In caso contrario – conclude – sara’ difficile per l’ONU rinviare la decisione di promuovere una presenza militare di interposizione come e’ stato fatto in Libano’.

mer
24
dic '08

I cattolici, ossia i rompiscatole di cui il PD ha bisogno

campo-oasi-4-9-agosto-2003-1210.jpgdi Pierluigi Castagnetti

Intervento del 12 ottobre 2008 al Convegno organizzato ad Assisi dalla rivista “Quarta fase”

Pubblicato da “Diabasis Edizioni”

Comincio volentieri con un apprezzamento sul convegno. Ho ascoltato con molto interesse la bella relazione di Fioroni e l’importante intervento di questa mattina di Franco Marini che hanno dato il tono a questi due giorni.

sab
20
dic '08

PD: AMALGAMA NON ANCORA RIUSCITO MA CI SONO CONDIZIONI

MAI CONSENSO COSI’ UNITARIO DAL TEMPO DELLE PRIMARIE
Roma, 20 dic. (Adnkronos) – Nella direzione di ieri il Partito democratico ha trovato una ‘piattaforma di convergenza’ che rafforza la segreteria e sono stati creati i presupposti per affrontare tutti i nodi che restano aperti. Pierluigi Castagnetti definisce positivo l’esito della direzione del partito che ora e’ pronto per ‘la ripartenza’, visto che era dalle primarie del 2007 che ‘non si trovava un consenso cosi’ unitario’. ‘Questo era l’obiettivo principale’, sottolinea. Quanto alle parole di Massimo D’Alema sul Pd ‘amalgama mal riuscita’, Castagnetti replica: ‘Piu’ che mal riuscito, direi che l’amalgama non e’ ancora riuscito. Ma la stiamo facendo e dopo la direzione di domani -dice all’ADNKRONOS- sara’ piu’ facile arrivare a un amalgama reale’.
‘Oggi -sottolinea- il partito e’ piu’ unito, ha trovato nell’azione di Veltroni una piattaforma di convergenza attraverso la quale e’ possibile la ripartenza, il riavvio. E’ stato un confronto vero, non c’e’ solo la dinamica Veltroni-D’Alema, ma si sono ritrovate le componenti che gia’ dalle primarie del 2007 si erano distinte.
Adesso bisogna consolidare il partito, ma ieri e’ stata discussione vera: abbiamo guardato in faccia i problemi, alla luce del sole, a porte aperte. Non siamo come il Pdl che rimane -rimarca l’esponente Pd- un contenitore di due realta’ distinte’.
Castagnetti indica alcuni temi sui quali bisogna ancora lavorare, fermo restando ‘l’impegno’ di tutto il partito ad affrontare i nodi. Tra questi ‘la collocazione internazionale’ e anche le ‘questioni etiche’ che sono diventate urgenti dopo l’ondata giudiziaria che sta coinvolgendo il partito a livello locale.’Non sono cose che si risolvono dalla sera alla mattina, ma sono convinto che gia’ dalle prossime settimane anche questi problemi troveranno soluzione’. E poi ‘un maggior coinvolgimento di chi in questi mesi e’ restato ai margini. Anche per questo ieri si sono creati i presupposti’, assicura. Altro tema da affrontare e’ la costruzione del partito in periferia, perche’ noi no siamo un comitato elettorale, ma un partito vero’.

ven
19
dic '08

PD: NECESSARIO RICOMPATTARE UNITA’ PARTITO

(ASCA) – Roma, 19 dic – ‘C’e’ bisogno di ricompattare l’unita’ del partito e la relazione di Walter e’ la piattaforma politica giusta. Auspico che l’assemblea programmatica della primavera parli di politiche di lungo termine perche’ la politica soffre del problema del hic et nunc generato dal brusco passaggio dalle ideologie del tutto alla cultura del niente, che si sta facendo adesso ideologia’.
Lo ha detto Pierluigi Castagnetti intervenendo oggi alla direzione nazionale del Pd.
‘I fatti emersi in questi giorni – ha sottolineato – sono molto meno gravi di come appaiano sulla stampa, ma sono ugualmente di difficile soluzione perche’ sono il frutto di un rilassamento morale, soprattutto in periferia, di uno smarrimento delle regole etiche. Noi non difendiamo i colpevoli, noi non cediamo al facile populismo. Pero’ dobbiamo riflettere, perche’ quello che sta accadendo e’ l’altra faccia dell’ideologia del fare, di quella ideologia che privilegia la rapidita’ delle soluzioni al rispetto delle regole. E, caro Walter, questa ideologia e’ una ideologia moderna non vecchia. Una ideologia che trova davanti a se’ una nuova classe dirigente piu’ debole di quella del passato perche’ si presenta nuda, senza quegli abiti virtuosi che venivano confezionati nelle sartorie dei partiti da cui proveniamo sin dai corsi di formazione per i giovani.
‘Purtroppo – ha concluso – se avessi parlato solo una settimana qui dentro del rapporto tra etica e politica mi avreste dato del Dossettiano o del Berlingueriano, e invece queste non sono cose del passato ma cose attuali che abbiamo trascurato’.

gio
18
dic '08

CAMERA: SU MARGIOTTA ELEMENTI FLEBILI E CONTRADDITTORI

NESSUN CITTADINO PUO’ ESSERE PRIVATO LIBERTA’ PER FATTI SENZA CONSISTENZA
Roma, 18 dic. (Adnkronos) – ‘Quasi tutti i componenti della giunta hanno giudicato gli elementi a carico del deputato Salvatore Margiotta assai flebili e contraddittori’. Cosi’ Pierluigi Castagnetti, presidente della giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera, interviene in aula per illustrare il parere espresso questa mattina dalla giunta, che ha votato per negare la richiesta di arresti domiciliari dell’esponente del Pd Salvatorre Margiotta avanzata dal gip di Potenza.
Castagnetti sottolinea che allo stato ‘l’indagine sembra in una fase del tutto congetturale e ipotetica’ e ribadisce ‘il principio che nessun cittadino, non un parlamentare, ma nessun cittadino dovrebbe essere privato della liberta’ personale sulla base di elementi privi della consistenza necessaria’. Parole accolte con un lungo applauso dall’aula di Montecitorio.