lun
29
giu '09

Dario segretario e Pierluigi candidato premier

plcIntervista di Claudio Sardo

da Il Messaggero del 29 giugno 2009

L’ex leader del Ppi si schiera con Franceschini e propone
un ticket partito-governo: «Li vedo complementari»
ROMA – «Avrei preferito il rinvio del congresso a dopo le regionali. Sarebbe stato più utile fare alcune cose insieme prima di dar vita ad una competizione sul leader. Il problema del Pd non è cercare la soluzione personale più appetibile, ma costruire una seria, riconoscibile alternativa a Berlusconi. Ora il treno del congresso è partito, ma guai a dimenticare la nostra vera priorità».

lun
29
giu '09

PD: FRANCESCHINI LEADER E BERSANI CANDIDATO PREMIER

D’ALEMA-VELTRONI CREANO IMBARAZZO NEL PARTITO
Roma, 29 giu. (Adnkronos) – Avrebbe preferito il rinvio del congresso. Ma ora che la macchina si e’ avviata, il parlamentare del Pd Pierluigi Castagnetti spiega in un’intervista al “Messaggero” perche’ si e’ schierato con Dario Franceschini. “Bersani e’ probabilmente il nostro migliore uomo di governo. Da ministro e’ stato un riformatore coraggioso. Al congresso tuttavia bisogna scegliere il segreterio del partito e Dario incarna l’idea di un Pd piu’ moderno e meno ideologico”. Quindi l’ex segretario dei Popolari ha gia’ pronto un ticket: Bersani candidato premier del Pd alle prossime elezioni e Franceschini a guidare il partito.
Come dimostra l’assemblea del Lingotto, c’e’ voglia di un rinnovamento profondo e aumenta la spinta per una maggiore caratterizzazione del partito sul tema della laicita’. Il rinnovamento “e’ gia’ in atto. L’esasperazione di questo tema pero’ non e’ sana. I giovani disoccupati votano Berlusconi perche’ non siamo credibili come alternativa di governo, non per l’anagrafe dei dirigenti. Quanto alla laicita’, bisogna avere misura: nell’agenda del Paese ci sono altra priorita’”. Eppure anche Franceschini ha giocato la carte del nuovo contro il vecchio…
“E ha sbagliato -replica Castagnetti- Franceschini ha tutte le carte in regola per vincere la sfida della segreteria, offrendo un’idea piu’ moderna e concreta del Pd”. D’Alema e Veltroni e la partita personale che stanno giocando nella fase precongressuale, il parlamentare del Pd dice che “sono ragione di imbarazzo, nell’uno quanto nell’altro schieramento (…) l’idea che possa proseguire ancora la vecchia dialettica interna ai Ds e’ un problema anche per il Pd”.

ven
26
giu '09

Discussione sulle idee e non solo sulle persone

franceschini_bersani_adn-400x300Intervista di P.F. De Robertis

Da Il Resto del Carlino del 26 giugno 2009

ROMA — Onorevole Castagnetti, perché lei preferiva un rinvio del congresso del Pd?
«Avrei voluto un rinvio non passivo, di attesa o di tattica, ma per poter affrontare tante questioni che nel tempo abbiamo lasciato non risolte: la strategia, i modelli culturali di riferimento, i temi etici, i risultati delle ultime elezioni».
Così non è stato.

gio
25
giu '09

PD: FRANCESCHINI? REAZIONE A CANDIDATURA BERSANI

(ANSA) – ROMA, 25 GIU – ‘Franceschini ha espresso soprattutto una critica rispetto a metodi precedenti che non servono al partito in questo momento, per evitare di essere imprigionati nella dinamica personalistica che ha caratterizzato una generazione di dirigenti dei Ds’, afferma Radio Radicale Pierluigi Castagnetti (Pd) interpellato sulla candidatura di Dario Franceschini alla carica di segretario del partito. ‘Franceschini ha voluto sottrarsi a questo rischio – aggiunge – e io sto con Franceschini, ha lavorato bene e mi parrebbe ingiusto non confermarlo e non consentirgli di completare un lavoro appena iniziato. Franceschini si e’ candidato in un modo un po’ reattivo rispetto alla candidatura del giorno precedente di Bersani che si e’ proposto subito in termini critici e dunque il segretario ha reagito’.
‘Mi auguro pero’ – prosegue Castagnetti – che si profili una campagna congressuale con una conflittualita’ contenuta e che spero si incammini verso un dibattito politico e non personale.
Io avrei preferito rinviare il congresso per definire con maggiore precisione una strategia unitaria e fare immediatamente dopo la conta sui nomi, ma il candidato Bersani ha ritenuto di scendere in pista per evitare che si delineasse questa possibilita’ e oggi non dobbiamo che adempiere alle formalita’ congressuali: mi dispiace – conclude – perche’ anche io temo che si parli di cognomi piu’ che di contenuti’.

mar
23
giu '09

PD: SERVONO I GIOVANI MA ANCHE L’ESPERIENZA

(ANSA) – ROMA, 23 GIU – ‘Ora abbiamo una segreteria fatta da quarantenni e da cinquantenni, possiamo mettere anche dei ventenni, ma i risultati piu’ importanti di ieri, chi l’ha raggiunti? Saitta, Penati che non sono proprio due virgulti, la gente alla fine cerca anche la qualita’, l’affidabilita’. Non vi e’ dubbio che la classe dirigente deve rappresentare i vari strati generazionali che sono nella societa’ e dunque ci sara’ un ruolo per chi ha piu’ esperienza ed un ruolo diverso per chi porta piu’ entusiasmo, questi ruoli devono essere complementari.
C’e’ Emiliano e c’e’ Renzi, pero’ fondamentalmente la gente chiede affidabilita”. Lo afferma Pierluigi Castagnetti, deputato del Pd e ex segretario del Ppi, intervistato da Red Tv.
Castagnetti esprime anche un giudizio su Debora Serracchiani: ‘Penso che abbia delle ottime qualita’ e vada valorizzata, ma non credo che allo stato abbia dimostrato di avere le caratteristiche per fare il segretario. La politica e’ una cosa seria che richiede una certa professionalita’ che si acquisisce con il tempo, non ci sono mica scuole che te la insegnano, c’e’ l’esperienza’.(