Roma, 25 nov. – (Adnkronos) – La Giunta per le Autorizzazioni della Camera ha respinto la richiesta di arresto avanzata dai magistrati campani per il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino. I voti contrari alla richiesa di custodia cautelare sono stati 11, 6 quelli favorevoli, una astensione. La maggioranza ha votato compatta, mentre nell’opposizione ci sono stati alcuni distinguo.
Il Pd ha votato a favore della richiesta di custodia catuelare, ad eccezione dell’esponente radicale Maurizio Turco che si e’ astenuto e che presentera’ una relazione di minoranza in aula. Si e’ detto contrario alla richiesta di arresto per Cosentino, ma con motivizoni diverse da quelle di Pdl e Lega. Nell’Udc un voto a favore dell’arresto, quello di Pierluigi Mantini, mentre contrario e’ dichiarato in sede di voto il suo collega di partito Domenico Zinzi.
Alla votazione ha partecipato anche il presidente della Giunta Pierluigi Castagnetti, favorevole alla richiesta avanzata dai magistrati campani. La proposta della Giunta sara’ al vaglio dell’assemblea di Motecitorio e dovrebbe approdare in aula entro il 10 dicembre prossimo. Oltre a quella di Maurizio Turco, saranno tre le relazioni di minoranza, che si affiancheranno a quella di maggioranza: una rappresentera’ l’esponente dell’Italia dei valori Federico Palomba, la seconda sara’ quella dell’Udc Mantini, la terza quella della componente del Pd della Giunta, Marilena Samperi.
(ANSA) – ROMA, 17 NOV – ‘Penso che sia molto difficile che la legislatura attuale arrivi alla sua fine naturale’.
Lo ha dichiarato il deputato del Pd Pierluigi Castagnetti intervistato da Claudio Sardo su Red Tv.
‘Quando all’interno del partito di maggioranza si manifestano dissensi di questa portata – spiega – vuol dire che si e’ giunti a un punto pericoloso. C’e’ un indebolimento del partito di maggioranza e un irrobustimento della Lega che, va detto, vince per i suoi valori e nelle zone a tradizione di centrodestra.
Questo vuol dire che forse quella capacita’ di Berlusconi di tenere insieme forze tanto diverse l’una dall’altra ormai si e’ esaurita’.
(ANSA) – ROMA, 17 NOV – ‘L’uscita di Rutelli ha avuto finora conseguenze modeste. Sono pero’ tra quelli piu’ preoccupati perche’ siamo di fronte comunque alla segnalazione di un problema che e’ relativo alla conservazione del progetto originario del Partito Democratico’. Lo afferma Pierluigi Castagnetti del Pd.
‘Se il Pd fosse percepito come un partito non piu’ punto di incontro tra esperienze culturali diverse ma che ha ritrovato la forza della sinistra per reincanalarlo nel solco socialdemocratico – spiega – sarebbe una catastrofe dal punto di vista elettorale. La mia preoccupazione e’ che l’uscita di Rutelli accenda il riflettore sul Pd come evoluzione tradizionale della sinistra. Questo potrebbe portare a un disinteresse di larghi settori di elettorato. Quando dico che Bersani deve farsene carico nelle costruzione del progetto che sta perseguendo, intendo che non ci deve essere mai l’impressione di un ripiegamento sul passato’.
‘Se – ha concluso Castagnetti – rientrano Angius e Folena ed escono quegli altri il rischio che gli elettori percepiscano questa gestione come un ritorno indietro c’e”.
(V. ‘PD: BERSANI, ALLEANZE LARGHE…’ DELLE 18.38) (ANSA) – ROMA, 12 NOV – ‘Sulle alleanze con il movimento di Rutelli spero di aver capito male. O forse le dichiarazioni di Bersani sono un invito a chi viene da una storia diversa dalla sinistra a uscire dal Pd per costruire un partito di omologhi, per poi ritrovarsi in una alleanza fra soggetti distinti ognuno piu’ omogeneo al proprio interno? No, c’e’ sicuramente un equivoco che verra’ sgombrato rapidamente’. Cosi’ Pierluigi Castagnetti commenta le dichiarazioni del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani che, dal congresso dei Radicali, ha parlato di alleanze con il nuovo movimento fondato dall’ex segretario della Margherita, Francesco Rutelli.
(DIRE) Bologna, 12 nov. – I deputati reggiani Maino Marchi (Pd), Emerenzio Barbieri (Pdl), Pierluigi Castagnetti (Pd), Angelo Alessandri (Lega Nord) e i deputati piacentino Paola De Micheli e imolese Massimo Marchignoli (Pd) hanno presentato un’interrogazione urgente in Commissione Finanze sulla questione della sentenza della Corte Costituzionale relativa all’Iva sulle Tariffe di Igiene Ambientale (TIA). Questione particolarmente sentita nel nord Emilia dove opera Enia.
I deputati chiedono al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti di “chiarire rapidamente le modalita’ di applicazione della sentenza e i tempi e i modi della restituzione del pagamento, per sanare la situazione, evitando che il risultato finale sia penalizzante per gli utenti e peggiorativo per le imprese”.









Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Dichiarazioni
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