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Con i radicali è certa la vittoria della Polverini

emma_boninoIntervista di Elena G. Polidori

da Il Resto del Carlino del 08 gennaio 2010

Pierluigi Castagnetti è furibondo. L’appoggio del Pd alla Bonino sarebbe <<un errore gravissimo – sostiene l’ex segretario del Ppi – e per questo mi auguro che siano convocati al più presto gli organi del partito per un chiarimento. Nel Lazio si giocano diverse partite che si riverberano nella politica nazionale; una scelta così rivelerebbe un retro pensiero angosciante: si vuole favorire la Polverini>>.
E’ una accusa grave verso i vertici del partito…
<<Dico anche di più: la Bonino non è morfologicamente competitiva con la Polverini. Appoggiare la leader radicale vorrebbe dire allontanare l’elettorato cattolico del Pd in favore dell’Udc. Insomma, si giocherebbe a perdere in un momento del partito molto delicato, in cui è ancora in corso di definizione l’identità del Pd, che nasce come partito plurale e dove, invece, vediamo emergere una volontà legata a valori laicisti che lo fanno diventare un’altra cosa>>.
Il sostegno alla Bonino sarebbe una strategia politica?
<<Dico che una serie di scelte e di mosse che sono state fatte non possono essere casuali e tutte segno di una sprovvedutezza che comunque sarebbe colpevole. Non solo trovo che la liberazione dell’elettorato cattolico, in una città come Roma e nel Lazio, sia una visione molto miope, ma voglio sottolineare che la Bonino, notoriamente sostenitrice di politiche economiche liberiste, potrebbe incontrare resistenze anche nell’elettorato tradizionalmente di sinistra. La polverini farà senz’altro una campagna aperta mettendo al centro le questioni della famiglia, del lavoro, tutte sul filo delle politiche sociali…>>.
… e potrebbe essere votata anche a sinistra.
<<Il timore è proprio questo. Possibile che il secondo partito italiano, nella seconda regione italiana, non sia in grado di esprimere una propria candidatura? Sarebbe inquietante e doloroso>>.
Quale può essere il nome su cui trovare una sintesi?
<<A parte Zingaretti, che sarebbe stato ottimo, l’altra era senz’altro Silvia Costa, un nome che ha avuto un successo strepitoso alle Europee. Nessuno, però, glielo ha chiesto>>.
Se il Pd appoggerà la Bonino, le resterà o sbatterà la porta?
<<Faccio parte di una generazione di uomini politici che resta nel partito anche quando finisce in minoranza. E dall’interno continua a lottare perché cambino le cose. La mia scelta di restare nel Pd arriva alla fine di un lungo percorso politico che non considero ancora esaurito>>.
Ma il Pd dove sta andando?
<<In questo momento non so rispondere, perché non lo so neppure io. Ma questo eccesso di tatticismo non mi piace e rischia di ucciderlo>>.

28 commenti per
“Con i radicali è certa la vittoria della Polverini”


  1. Premesso che sono cattolico.
    Provo a suggerire una risposta alla domanda:
    “Ma il Pd dove sta andando?”

    Da http://www.unita.it/news/luigi_manconi/93453/la_doppia_forza_di_emma

    Alla fine dell’articolo (quindi come estrema razio) si legge:
    “E allora, delle due l’una: o si rinuncia a qualunque idea di sinistra, oppure dove altro mai fondare quell’idea se non sui temi radicali dei Radicali?”

    Ora, visto che proprio la Bonino ha “coniato” il termine “clericale” e ne parla sempre in modo negativo (per non dire dispregiativo), ogni volta che un cristiano dice qualche cosa di cristiano (io sono un laico, ma profondamente cristiano), come posso essere rappresentato dalla Bonino?

    Di conseguenza, io vorrei essere rappresentato da un cristiano che mi rappresenti e dica al posto mio cosa io penso e si batta per i miei valori, ma come posso essere sicuro che il voto dato al PD possa portare a ció?

    Possibile che non ci sia nessuno che mi rappresenti?
    Chiedo troppo alla democrazia?


  2. [...] [...]


  3. Caro pierluigi, la mia profezia sul PD, cioè la sua natura fondalmentalmente laicista, rischia di avere un’altra conferma: la Bonino candidata nel Lazio.
    Forse sarebbe megio che tu segua la Binetti prima che la nave del Pd si riveli per i cattolici un compoleto fallimento. E’ anche una questione di dignità….

    Ciao
    Claudio


  4. Marini sostiene la Bonino e dice che è la candidata più forte che il centrosinistra possa schierare. Pierluigi dice che sarà un disastro nel Lazio con ripercussioni anche nelle altre regioni. Forse è ora di arrendersi al caos e al vuoto pneumatico che spinge solo chi ha qualche posizione di nicchia (anche il cattolicesimo democratico è una piccola riserva indiana) o personale da difendere. Nelle vicende per le regionali non si intravede il partito di popolo su cui ha puntato chi ha votato, come me, Bersani. Diteci per quale motivo dovremmo ancora credere a qualcosa di sensato e di utile in questa politica? Riuscite a dirci quale può essere la spinta propulsiva che possa smuovere gli elettori? Anche la storia delle candidature è vissuta come stanco trascinamento per sostenere qualche amico, se ancora c’è, e non per un’offerta politica alta. Prepariamoci al peggio, ad altri 10 anni di berlusconismo, alla devastazione delle coscienze e della politica. Prendiamo atto del fallimento delle ragioni che avevano portato gli ex Ds e gli ex Margherita a costruire il PD e ripartiamo da dove eravamo rimasti nella consapevolezza che oggi siamo meno liberi di ieri e perciò dovremo faticare di più.


  5. Che il PD NON ESISTA piu’ politicamente, e’ sotto gli occhi di tutti ormai: sia in Puglia che nel Lazio, sono ALTRI a scegliere i candidati del PD (Vendola e la Bonino ??!!)
    Che ci sta’ a fare il PD ??? Ah beh si’ e’ un ottimo organizzatore di Feste dell’Unita’…..che come tutti sappiamo e’ una benemerita azione politica. A parte l’ironia e gli scherzi, a questo punto e’ l’ora delle decisioni e non ci si puo’ piu’ attardare (xche’ gia’ fatto troppe volte)dietro la “foglia di fico” che conviene ed e’ giusto rimanere nel PD, xche’ un ns amico (molto valido per la verita’) FORSE e’ candidato alle Regionali in E.R……e no..basta! La politica come la piu’ alta espressione della Caritas, non significa che ci dobbiamo mettere a 45 gradi, SEMPRE! Io la mia scelta l’ho fatta.
    Non mi tornero’ ad iscrivere al PD, e mi metto alla ricerca di una prospettiva nuova che parta dal basso e dalle periferie, perche’ al centro dei Partiti odierni…quelli che gia’ stanno in Parlamento, a parte la Lega (che pero’ NON condivido)non sono altro che mutevoli espressioni di uno stesso modo di vivere la politica: IL BERLUSCONISMO.


  6. Caro Pierluigi, so che in politica la testimonianza, da sola, non serve. Ma non si può accettare qualunque cosa pur di “esserci”. E’ il momento di dire che il re (questo PD) è nudo. I Cattolici democratici – popolari tornino a far politica: parta una iniziativa, un movimento, magari un nuovo partito non “centrista” nè socialdemocratico, ma con una proposta centrale per questa epoca, una cultura che parta da una visione nuova: difesa ambiente, pace, integrazione degli immigrati, sostegno alla ripresa della produzione, rispetto e sviluppo delle zone “periferiche” (collina, distretti economici non sedi di Provincia o di Aziende Sanitarie, e..), partecipazione popolare.
    I nostri elettori volano già verso Rutelli e Casini; fermiamoli con una “nostra” iniziativa distinta dal PD, pur collocandoci nell’area riformatrice. Saluti
    Carlo


  7. Clericale non è sinonimo di cristiano, e cristiano non necessariamente significa cattolico.
    Magari, in tutta questa confusione, un po’ di laica, laicista se preferite, chiarezza, non guasterebbe.
    Comunque sia, signor Francesco, approfondendo un poco le sue conoscenze di Emma Bonino, potrebbe sorprendersi, e casomai un giorno le sue libertà fossero a rischio, potrebbe addirittura stupirsi da chi in quel caso, la farebbe sentire rappresentato.

    Carlo Ruggeri


  8. Sono allibito!
    Non so che cosa sia peggio pensare:
    1) il PD è il vuoto pneumatico dell’intelligenza politica;
    2)si dà il Lazio per perso alla grande, così si tenta di bruciare la Bonino ed i radicali, che faranno una figuraccia elettorale.
    3) si crede veramente che sulla Bonino si possa coagulare l’unità a sinistra, quella che veramente importa ai dirigenti del PD.

    Tre ipotesi corrosive, in ogni caso: voto dei cattolici addio per sempre! non solo nel Lazio; solo gli sciocchi pensano che la cosa abbia rilevanza regionale.
    Il PD vincerà in 3 regioni su 15 ( l’altra volta sono state 11 su 15) e poi perderà anche quelle, e poi scomparirà per sempre. Amen.


  9. Mi riferisco in particolare all’articolo di Luigi Manconi linkato nell’intervento di Francesco e al commento di Carlo Ruggeri. Dobbiamo convincerci che, se si vuole discutere di laicità, occorre preventivamente stipulare una convenzione sul significato della parola “laico”, altrimenti è una Babele. Com’è possibile discutere per arrichirsi reciprocamente se non si vuole accettare che la parola “laico” può indicare anche un insieme di cattolici e non credenti che propugnano il rispetto della prerogative dello Stato autonomo da autorita’ trascendenti.
    Come in tante altre difficili occasioni mi soccorre il mio carissimo compianto amico Rocco Scotellaro con uno dei suoi Frammenti dell’Uva puttanella “… il peggio è sapere che non avremo dei figli, abbastanza adulti e intelligenti (non li avremo affatto, che potranno spiegarci domani ciò che capita sotto i nostri occhi quando loro non sono ancora nati.”


  10. Caro Pierluigi, nel piccolo spazio del tuo blog era un pezzo che non si attivava un po’ di dibattito sul tema cruciale del dove siamo dopo questi 2,5 anni di PD, 2 dei quali trascorsi fra primarie, elezioni varie e congressi. E ancora oggi siamo presi dai riti “satanici” delle liste e delle elezioni con grave dispendio di energie della dirigenza che però non produce alcun affetto, anzi!, sugli elettori. Al di là degli schieramenti congressuali, che anche tu hai detto terminati, ci può essere un luogo di confronto, di scambio di visioni di un mondo che si sta irrimediabilmente perdendo? Andiamo in S.Agostino o al Centro Children Malaguzzi e invitiamoci tutti e chissenefrega se qualcuno ha da ridire perchè non è il PD degli organi.


  11. Pierluigi, se non segui la Binetti che dignità ti rimane? O sei forse attaccato alla sedia anche tu??
    —————————–
    Effetto Bonino, la Binetti lascia i Democratici
    “Con Bersani siamo passati a sinistra. Ora con le Regionali siamo a sinistra con la guida radicale. Se questa è la traiettoria, trovo che sia abbastanza improponibile la mia permanenza”. Paola Binetti annuncia ad Affaritaliani.it la sua uscita dal Pd dopo il sì del segretario a Emma Bonino nel Lazio
    Mercoledí 13.01.2010 11:04

    Paola Binetti

    “Con Bersani segretario siamo passati a sinistra. Ora con le Regionali siamo addirittura a sinistra con la guida radicale. Se questa è la traiettoria, trovo che sia abbastanza improponibile la mia permanenza. La domanda che rivolgo è all’area cattolico-moderata del Partito Democratico: è questa la forza politica che vogliamo? Allora non è la mia. Se invece non fosse così dobbiamo verificarlo sul campo”. Paola Binetti, Teo-Dem del Pd, annuncia di fatto la sua uscita dai Democratici a seguito del sostegno di Bersani a Emma Bonino candidata nel Lazio. E lo fa con un’intervista ad Affaritaliani.it.

    “La Bonino e questo gesto del Partito Democratico di sostenerla rappresentano davvero la maggioranza del Pd o sono semplicemente una specie di bengala che è stato fatto esplodere in una notte buia? E al contrario il partito si aspetta atteggiamenti, scelte e culture diversi? Nel Partito Democratico c’è una forte componente cattolica che non si riconosce affatto in questa scelta. Questa cultura non solo è minoritaria ma irrilevante e quindi si può tranquillamente cancellare? Se scopro che questa cultura nel Pd è davvero irrilevante, perché ciò che è dominante è la cultura radicale, allora non c’è un’alternativa”.

    http://www.affaritaliani.it/politica/regionali-lazio-pd-binetti-bonino130110.html


  12. Ma chi è costui che dal suo pulpito si permette di parlare di “dignità” e di “poltrone” ad una persona come l’On. Castagnetti? Il papa? De Gasperi?

    Spero che non avesse ancora letto le dichiarazioni della Binetti (ha affermaro che rimene pure lei nel PD). Prego leggere sotto:

    REGIONALI: LAZIO; BINETTI, STO CON PD, DOPO ELEZIONI VEDREMO
    (ANSA) – ROMA, 12 GEN – Interpellata in merito al nuovo movimento politico ‘Alleanza per l’Italia’ di Francesco Rutelli, Binetti spiega che si tratta di una proposta ‘interessantissima, ma su 360 gradi ce ne sono 60 che non mi sono ancora chiari: quale e’ la proposta dell’Api sui temi etici? E sulle elezioni regionali?’.(ANSA).

    Prima di parlare ogni tanto bisognerebbe accendere i nostri ingranaggi interni..


  13. Gentile Castagnetti, sono consapevole che l’incognita radicale possa disorietare l’elettorato cattolico e moderato. Ritengo tuttavia che gli steccati ideologici in questo caso non sia più determinate. Nel 1999 i radicali alle europee presero oltre l’8%, segno che gli italiani apprezzarono in quel frangente più la schiettezza della Bonino che il tentativo del PPI di rappresentare un’idea che già in quegli anni pensava a come trasformarsi matenendo l’identità cattolica quale elemento di libertà e di pluralismo politico. La Margherita ha abbracciato molti ex radicali e liberali laici e anche espressioni che nella corsa al referendum sulla fecondazione assistita hannop dissentito la linea maggioritaria espressa dal partito, mentre sappiao bene che Romano Prodi si recò alle urne dichiarando la sua libertà di coscienza.
    Qualsiasi timore sulla Bonino è pari al timore che un elettore di sinistra ha nei confronti della Binetti. Bonino e Binetti eletti nel PD insieme ed oggi divise nella corsa delle regionali. Binetti, Carra e Lusetti sbagliano analisi….il male non è la Bonino ma l’inconsistenza politica di Bersani. Noi cattolici democratici non possiamo che continuare a stare nel Pd…anche se queste regionali le perdesse.


  14. [...] Pierluigi Castagnetti getta acqua sul fuoco delle polemiche che divampano tra i popolari: “Sono preoccupato dell’incapacità del Pd di uscire dalle difficoltà in cui si trova. Smettiamola di guardare all’indietro rinfacciandoci errori e contraddizioni del passato. Davanti a noi abbiamo le elezioni regionali. Basta perdere tempo a commentare di volta in volta le dichiarazioni di Berlusconi e Di Pietro. Il Pd deve tornare a dettare l’agenda politica, se vuole riconquistare i suoi elettori”. [...]


  15. Bah, vedo si gira parecchio intorno al problema.
    Castagnetti perché non si è candidato alla regione Lazio? Ma perché non Bindi o Letta, o Fioroni, o perché no, Binetti, nella sua cattolicissima regione. Perché non vi siete organizzati a ottobre una bella corsa alle primarie? Lo vogliamo dire? No? Glielo ricordo io perché nessuno di quelli che oggi si lamentano, si è candidato. Perché dopo il caso Marrazzo avete dato per scontato che la regione fosse perduta e nessuno (nessuno!) aveva voglia di metterci la faccia e bruciarsi il sedere.
    Lo sa qual’è la differenza tra la Binetti e la Bonino, la stessa putrippo che oggi distanzia un certo cattolicesimo di bandiera; Binetti rompe da due anni per l’inclusione di 9 radicali eletti nel PD e minaccia veti, esclusioni, sortite, mentre Bonino critica senza pretendere d’imporre il pensiero unico.
    Ci rifletta sopra, e per favore, piantiamola di “calcolare” il voto cattolico, non rendete un buon servizio a quella storia e oltretutto, da troppo tempo, sbagliate il conto.

    Seccato.

    Carlo Ruggeri


  16. Caro Pierluigi,
    condivido pienamente quanto affermi sulla candidatura della Bonino. Però bisogna resistere e far valere le proprie ragioni e non fare come Lusetti e Carra. Da modestissimo cultore della politica, mi permetto di suggerire che occorre stare nel P.D. anche in minoranza ed ingoiare “magoni” .. ma non disertare….
    Mi scuso se mi sono permesso…ti saluto caramente e ti invio cordialissimi auguri di Buon Proseguimento. Valeriano


  17. La candidata nel Lazio per il PD Emma Bonino ora s’è messa anche a bestemmiare… Se questo è il PD i cattolici cosa ci stanno a fare?
    http://www.affaritaliani.it/politica/emma-bonino-lazio-regionali150110.html


  18. Chi é veramente la Bonino?
    Quale é la sua storia e quali sono le sue battaglie, che ora definisce “di civiltá” a cui (ai me, o meglio ai noi) anche i cattolici hanno aderito?

    Ebbene su internet si trova di tutto tra queste aggiaccianti immagini:
    http://www.facebook.com/group.php?gid=432158630326#/photo.php?pid=30595623&op=1&o=global&view=global&subj=432158630326&id=1018395536&fbid=1246984247572

    Ammettiamo anche che non sia lei nella foto, ma sicuramente ha fatto parte di quella organizzazione.

    Fatto questo confermato anche sulla “autorevole” wikipedia:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Centro_d%27Informazione_sulla_Sterilizzazione_e_sull%27Aborto

    Dove si riporta:
    “Emma Bonino entra in politica nel 1975 quando, dopo essere stata tra i fondatori del C.I.S.A. (Centro per l’informazione sulla sterilizzazione e l’aborto) si autoconsegna per procurato aborto, e, andando volontariamente in carcere, diventa uno dei protagonisti della campagna per la legalizzazione dell’aborto.”

    Ecco a cosa i cattolici hanno dato il loro appoggio.
    All’avvio di una legge che genera ogni anno 140.000 aborti l’anno mentre prima del 1978 gli aborti clandestini in Italia – secondo le stime attendibili del prof. Colombo dell’Università di Padova, autore dell’unico studio scientifico sul tema – erano forse 100.000 all’anno, ma probabilmente meno: dopo più di trent’anni – e dopo più di cinque milioni di bambini uccisi – gli aborti legali sono in numero maggiore di quelli eseguiti prima della legge!

    (per maggiori riferimenti:
    http://veritaevita.blogspot.com/search?updated-max=2009-12-18T18%3A14%3A00%2B01%3A00&max-results=6)

    Castagnetti,
    in quegli anni, non difendevi forse la vita?
    Sei stato eletto a capo del PPI.
    Daresti tu il voto alla Bonino?
    Vuoi che i cristiani popolari, siano costretti a votare Bonino?

    Forse é venuto il tempo di scelte coraggiose, perché c’é una grande esigenza di una voce cristiana che abbia il suo giusto spazio e rispetto.

    Pensaci.

    Francesco


  19. La bestemmia riguarda una discussione con Daniele Capezzone, parliamo di qualche anno fa. Di certo, se anche il PD rendesse pubbliche e in rete le proprie riunioni, ne sentiremmo delle belle.
    Davvero non c’è altro su Emma? Su-su, un poco di sforzo, ad esempio quando fu condannata da Casini (quello di Scienza & Vita) durante la campagna per l’aborto, va bene, sono passati 40anni, ma l’argomento è annuale no? ;)
    Ridicoli, non cattolici, ridicoli.

    Carlo Ruggeri


  20. Incredibile, ho scritto il commento una trentina di minuti prima di Francesco, uno dei primi talebani a farsi esplodere.

    Ma quanto odio avete dentro?

    Carlo Ruggeri


  21. Al commento 7 il buon Carlo Ruggero mi suggerisce: “Comunque sia, signor Francesco, approfondendo un poco le sue conoscenze di Emma Bonino, potrebbe sorprendersi”

    Seguo il suo consiglio, e di fatto mi sorprendo non poco, quasi non voglio crederci a ció che trovo.
    Eppure espongo ció che ho trovato (al punto 19).
    E la risposta di Carlo è: “va bene, sono passati 40anni”.

    Ecco, volevo solo fare una precisazione, anche per chi ci legge:
    L’aborto ha causato in italia la distruzione di 5 milioni di esseri umani innocenti, in 30 anni e non in 40 come riporta Carlo.

    Tra solo 10 anni (e quindi quando saranno passati 40 anni), per opera della legge 194 del 78, che nella sostanza ha reso l’aborto libero e gratuito offerto a chiunque ne faccia richiesta entro i primi 3 mesi, i morti saranno arrivati a piú di 6 milioni.

    A fronte di questi numeri, che sono vite umane, vite innocenti, davvero si puó liquidare la faccenda con “Ridicoli”?


  22. In questo blog per sole tre volte ho espresso la mia posizione, la posizione di un cattolico.
    Mi sono sempre espresso con ragionamenti supportati da riferimenti precsi, esprimendo la mia posizione per avre un sereno confronto, e suscitare una spiegazione ragionevole e ragionata a certe scelte politiche.

    Eppure e 3 semplici commenti, in cui riportavo temi cari ai cattolici, non si é riuscito a rispondermi altro che:”si informi” (quindi sostto sotto dandomi dell’ignorante), “Ridicoli”, “talebano che si fa esplodere”, “tu odi”.

    Fa pensare … non trovate?

    Nell’articolo Castagnetti diceva:
    “Se il Pd appoggerà la Bonino, lei resterà o sbatterà la porta?
    <>.”

    Chissà se anche a lui, capita di ricevere queste risposte quando solleva temi cari ai cattolici?

    Se un cattolico si sente dire dietro: “ridicolo” o “talebano” o addirittura “tu odi”, a prescindere da quanto siano solide o ragionevoli o ben documentate le sue posizioni, é evidente che si trova in minoranza (come ammette lo stesso Castagnetti).

    Ma la domanda é: C’é davvero ancora spazio per lottare affinché le cose cambino?

    Da notare che queste cose avvengono sul Blog di Castagnetti, e se un cattolico é in minoranza “a casa sua”… non oso immaginare cosa succeda all’interno di tutto il PD.


  23. A parte il fatto che continuo a trovare peculiare una discussione sull’aborto da parte di soli uomini e che questo non sia l’oggetto dell’articolo, anche se era ed immagino sarà inevitabile questa “argomentazione” durante la campagna elettorale. Non entro nel merito delle cifre, mi limito a ricordarle che erano molte, si variava dai 200.000 ai 3.000.000 l’anno, ma non hanno mai avuto un gran rigore, del resto era illegale quindi non quantificabile. Magari è il caso di ricordare che a morire erano spesso anche le donne.
    Vede Francesco, lei può pensarla come vuole, quello che (per ora) non può fare è imporre la sua scelta alle donne, che grazie alla legge 194 da allora possono scegliere. Con buona pace dei numerosissimi cattolici di questo paese che evidentemente (viste le cifre) votarono in favore al referendum.
    Un altra cosa può fare, ma con evidente pretestuosità, moncare frasi per il suo tornaconto ideologico. Sa come funziona no? Si trova più spesso ciò che si vuol trovare, piuttosto di quello che toccherebbe sforzarsi di vedere.
    Ripeto, ma perché tanto odio?

    Però concordo con lei sul fatto che no, “ridicoli” non basta più.

    Carlo Ruggeri


  24. Non penso sia fuori tema, discutere se dei cristiani possano o meno sentirsi rappresentati da chi in passato si è battuto per introdurre una legge che ha causato l’eliminazione di 5.000.000 di esseri umani indifesi ed ora le spaccia come “battaglie civili”.

    Non trovo affatto peculiare che tra i difensori della vita degli esseri umani non ancora nati vi siano degli uomini (anche se poi la maggioranza dei volontari dei Centri di Aiuto alla Vita è fatta di Donne), in quanto qui è in gioco la vita di un essere umano (sia maschio che femmina).

    Trovo assurdo che si sia (e qualcuno ancora lo fa tuttora) racchiuso il problema dell’aborto come una questione esclusivamente femminile, che deve essere ricondotta nella sua esclusiva sfera di applicazione.
    In quanto si sta parlando di una legge che, nei fatti, rende ogni cittadino italiano non ancora nato, a norma della legge 194, consegnato per 3 mesi, ma anche per 6 mesi se è malato, alla decisione arbitraria di coloro che sono già nati.

    E’ vero, molti cattolici hanno aderito. Ma errare è umano, … perché ripetere l’errore?

    Inoltre era comprensibile quell’errore grazie ad informazioni poco attendibili e dati sbattuti li, anzi gridati dai mas media, senza essersi presi la minima briga di controllare, hanno sempre aiutato e coronato queste “grandi battaglie civili”.

    Il signor Carlo, ricorda che le vittime erano molte. Infatti in quegli anni i giornali facevano a gara a chi la sparava più grossa.
    Nessuno volle capire davvero quale fosse questo numero e di fatti anche nella memoria del signor Carlo sono rimasti in mente numeri enormi da un minimo di 200.000 a 3.000.000 all’anno.

    Ora, con il senno di poi, è facile vedere come in quegli anni venivano fatti enormi esagerazioni dei media e dalla parte politica favorevole alla 194 per poter così giustificare l’introduzione di una legge assolutamente ingiusta ed inaccettabile che da a chi è già nato il potere di vita e di morte su chi deve ancora nascere.

    Infatti: Prima del 1978 gli aborti clandestini in Italia – secondo le stime attendibili del prof. Colombo dell’Università di Padova, autore dell’unico studio scientifico sul tema – erano forse 100.000 all’anno, ma probabilmente meno: dopo più di trent’anni – e dopo più di cinque milioni di bambini uccisi – gli aborti legali sono in numero di molto maggiore di quelli eseguiti prima della legge!

    E questo “errore di valutazione” ce lo portiamo dietro (ahimè) da 30 anni!

    Per chi volesse maggiori riferimenti:
    http://veritaevita.blogspot.com/2009/08/i-risultati-della-legge-194-6.html

    Come può ora la Bonino che ha vinto la sua “battaglia civile” (anche grazie al fatto che non ha esitato a strappare la vita a quel piccolo essere umano innocente, pur di vincere la sua battaglia) essere indicata come rappresentante dei cattolici?

    La domanda resta sulla questione sollevata da Castagnetti nell’articolo, in cui dice:
    ” Faccio parte di una generazione di uomini politici che resta nel partito anche quando finisce in minoranza.
    E dall’interno continua a lottare perché cambino le cose. ”

    Ora un cattolico, può ancora dire che la Vita va difesa, può ancora affermare che non è lecito distruggere la vita del bimbo che si sta sviluppando nel grembo della madre?

    Oppure (come ci fa notare il Signor Carlo) questo non lo può più dire. Ora si può solo essere dei pro-choise e lasciare che un adulto sia libero (se lo desidera) di uccidere il bambino che deve ancora nascere.
    Un cattolico (per il Signor Carlo) deve assistere impotente ogni anno ai dati ufficiali del Ministro della Salute che ci annuncia che gli aborti sono calati a solo 137000 da 140000. Come se fossero pochi! Come se un cattolico non sapesse fare i conti e vedere che gli aborti per numero di nati sono in aumento.

    Come se un cattolico dovesse far finta di non vedere o non sapere che all’ospedale San Paolo a Roma, ogni anno si uccidono con l’aborto 700 bambini, contro 2000 che vengono alla luce. Sue 3 gravidanze una finisce in omicidio.

    Cosa farà la Bonino per queste vittime innocenti che uno stato preferisce che vengano eliminati nei rifiuti anziché accogliere, proteggere, difendere?

    Quali spazi e che speranza ha un cattolico di lottare nel PD per cambiare le cose …. se anche sul Blog di Castagnetti, un cattolico, si continua a prende:

    “ridicoli” non basta più.


  25. Credo di aver abusato di questo spazio. E siamo fuori tema. Quindi le prometto, Francesco, di non proseguire nella diatriba.
    Cerco però di chiarire il mio punto di vista.
    Lei fa benissimo a battersi per quello in cui crede. In questo è rispettabilissimo. Meno, a mio parere, quando strumentalizza certi argomenti. Utilizzo certi termini, bonariamente mi creda, fuori luogo, mi rendo conto. Non l’apostrofo come ignorante, ma come ideologicamente incapace di valutare altri aspetti della questione. Capita spesso nella passione di un’idea. Non me ne voglia troppo.
    Per come la vedo io lei non ha bisogno di lottare per i suoi diritti, un cattolico in Italia, può non praticare l’aborto, non ricorrere al divorzio, non alle tecniche di fecondazione assistita, rifutare di legarsi passionalmente con una persona dello stesso sesso e così via.
    Potrei confutare uno ad uno i suoi “ragionamenti precisi”, inondando questo spazio di link a studiosi, tesi, casi, controversie, antitesi, cifre, mi creda, ma sarebbe noioso. Noioso e inutile.
    Sosterrò Emma Bonino, non tanto perché le sue idee siano migliori delle sue (e lo sono), ma perché fino ad oggi, non l’ho mai sentita impegnata ad impedire la scelta di nessuno.
    C’è solo questa differenza a dividerci, lei vorrebbe imporre il suo credo, in nome di quello che le pare, non importa, io no. Io sono contento se lei vive nella libertà delle sue convinzioni. Altrettanto deciso sarà il muro invalicabile che opporrò a lei, e a tutti quelli che come lei, pretendono d’imporre la propria visione delle cose.
    Bonino convive in uno schieramento dove sono presenti molti cattolici, Binetti compresa. Non l’ho mai sentita affermare “o io o lei”.

    Alcuni anni fa, se non ricordo male nel 2004, Marco Pannella ed Emma Bonino, denunciarono il massacro di una popolazione del Vietnam, i montagnard. Erano colpevoli di voler celebrare la Pasqua, furono uccisi a centinaia, imprigionati e deportati brutalmente da un regime sanguinario. Pochi giorni dopo, su Avvenire uscì un bell’editoriale che raccontava il fatto ed un ironico mea-culpa, visto chi era stato a porre il riflettore sulla vicenda.
    Fu un bel giorno quello, nelle differenze vi fu un momento nel quale il dialogo ebbe la meglio. Momenti rari, che non possono certo durare.

    Da lì ero partito, qui finisco.
    Cordialmente.

    Carlo Ruggeri


  26. Desidero rassicurare il signor Carlo, che non gliene voglio affatto, nonostante mi abbia apostrofato in tutti i modi possibili.

    Anzi, penso che in realtà i nostri commenti, siano serviti molto più di cento o mille diplomatiche e cervellotiche dichiarazioni di intenti a mettere in chiaro le nostre posizioni, e quindi a dare uno spaccato della situazione.

    Per tornare quindi sul tema dell’alleanza con i radicali vorrei qui riprendere un punto saliente dell’ultima dichiarazione di Castagnetti disponibile qui:
    http://www.pierluigicastagnetti.it/2010/01/pd-si-a-bonino-sarebbe-pagato-caro-in-tutte-regioni/

    “Il sostegno alla candidatura Bonino non e’ una scelta solo locale, per il rilievo nazionale deve essere discussa nella direzione nazionale”. Lo chiede Pierluigi Castagnetti del Pd, che aggiunge: “se cio’ non avvenisse sarebbe un clamoroso errore, configurerebbe un divorzio definitivo con l’elettorato cattolico”

    Ecco, a fronte quindi di un divorzio dall’elettorato cattolico, … i cattolici nel PD cosa ci stanno a fare?

    Io capisco il rimanere, seppure in “minoranza. E dall’interno continua a lottare perché cambino le cose”.

    Il PD doveva fare una scelta (centro – sinistra – radicali) e l’ha fatta: la Bonino.
    O come meglio dicchiara Castagnetti:
    “Il Pd e’ un partito plurale e laico, ma non puo’ schiacciare la propria identita’ su quella radicale, laicista sui temi etici e liberista su quelli economici.”

    Ora, in che consiste essere cattolici, … o meglio: analizziamo la cosa dall’altra parte: “Ma cosa vogliono sti cattolici?”

    Ecco, probabilmente il PD, pensa ai cattolici pressappoco come il signor Carlo:
    “lei non ha bisogno di lottare per i suoi diritti, un cattolico in Italia, può non praticare l’aborto, non ricorrere al divorzio…” ecc.

    Ma è questo solo essere cattolici?

    A mio avviso essere cattolico è molto MOLTO di più.
    Un cattolico è un credente, crede in Gesù Cristo figlio di Dio, morto in croce per Amore nostro e risuscitato il terzo giorno.
    Un cattolico, va a messa tutte le domeniche e si confessa.
    … ma vuole forse imporre tutto questo?

    Assolutamente no!

    Quindi, in cattolico non vuole imporre nulla del suo “essere cattolico”.

    Eppure (evidentemente anche all’interno del PD) passa per uno che vuole imporre le sue idee, mentre la Bonino (icona del movimento per l’aborto libero e gratuito in Italia) passa per quella delle libertà infatti “non l’ho mai sentita impegnata ad impedire la scelta di nessuno”.

    Ebbene, ma l’aborto non è forse imposto a quelli piccoli esseri umani, o gli viene forse chiesto se vogliono vivere o essere abortiti?
    A loro l’aborto, (e quindi grazie alla Bonino) non solo non lascia la libertà di scelta, ma non gli lascia scampo.

    Mentre un cattolico, quando scende in politica, non vuole affatto imporre il suo credo ma si vuole adoperare affinché il bene della società tutta prevalga, gli ultimi siano difesi, chi non ha voce in capitolo ne abbia.
    Sono forse solo valori cattolici?
    “Non uccidere” è forse solo un valore cattolico?
    O sono forse valori civili, …. potremo dire laici, ma ormai (soprattutto i radicali) hanno compiuto una tale confusione di termini per cui viene spesso usato in contrapposizione a cattolico (o clericale quando vogliono proprio insultare).

    Ecco allora che quando un cattolico difende e propone i suoi valori, valori civili che contribuirebbero a costruire il bene comune, il cattolico viene tacciato di essere cattolico e la risposta alle sue idee è proprio del tipo:
    “lei vorrebbe imporre il suo credo, in nome di quello che le pare, non importa, io no.”

    Ecco che lo scambio di idee con il signor Carlo descrive bene lo spazio entro cui Castagnetti, o i cattolici nel PD possono “lottare perché cambino le cose”.
    La risposta sarà sempre duplice:
    - Tu comportati pure come vuoi ma …
    - “Altrettanto deciso sarà il muro invalicabile che opporrò a lei, e a tutti quelli che come lei, pretendono d’imporre la propria visione delle cose.”

    Ecco, perché (non solo in questi giorni) avviene il “divorzio dall’elettorato cattolico”.
    Cos’altro potrebbero fare visto i muri invalicabili che vengo opposti all’agire politico dei cattolici nel PD?

    Questo è il nocciolo della questione.

    Francesco


  27. Vediamo allora quali alternative restano ai cattolici dl PD.
    Cosa potrebbe fare realmente Castagnetti.

    Restare, ma grazie ai commenti precedenti abbiamo visto in modo più che evidente, quanto sia irrilevante agire e combattere affinché le cose cambino stando dietro a “muri invalicabili” che vengono opposti a chi ora essere, e vivere, da cristiano.

    Uscire quindi:
    Ma per fare cosa? Per confluire nell’UDC?
    O seguire (nuovamente) Rutelli e confluire in AxI?
    O fare un altro partito di centro, un partito moderato, un centro-moderato?

    Ecco la mio opinione è che se dovete farlo per questi motivi allora Assolutamente, Castagnetti Non Farlo!

    Perché?
    Ma scusate, il centro, … questo voler “essere di centro” … è forse un valore cristiano?

    Al più è un luogo geometrico, il luogo in cui siedi in parlamento.

    E la moderazione, come comportamento in se, a prescindere … è forse un Valore cristiano? Che lo caratterizza sempre e comunque?
    Gesù ai mercanti del tempo ha forse detto: “Scusatemi tanto, se mi consentite, vorrei proporvi di andare moderatamente un poco più in la a svolgerei vostri affari, … sempre se non vi dia troppo disturbo!”
    O Forse un Cristiano, ogni volta che ascolta quella pagina di vangelo non prega per avere il fegato di dire sempre ciò che pensa, di gridare la sua fede e dire le cose come vanno dette?
    Non ha paura delle conseguenze perché sa dire cose è giusto e cosa è sbagliato e sa che sta lottando per il bene del prossimo e non per il suo.
    Davvero per dire cristiano basta dire moderato?

    No signori, … voglio ricordare una battuta eccezionale di Franceschini detta ad un TG (lui si che aveva i tempi della televisione!):
    Suppergù disse:
    “Da anni sento parlare della formazione del Grande centro, ma poi alla prova dei fatti risulta essere minoritario e residuale.”
    :-)

    Veramente magnifico.
    In se raccoglie una foto eccezionale del centro.

    Ora proviamo a porci questa domanda:
    Perché è residuale?

    Residuale, significa che prima c’era qualcosa.
    Ed è forse in questo, nella storia, che il “centro” assume il suo vero significato.
    Nella Democrazia Cristiana, è evidente, che il “residuale” è comporto per lo più da persone che sognano qualcosa come la DC, ma trovano l’UDC.
    Che non possono che essere residuali perché l’ UDC non ha nemmeno più nella C un qualche riferimento ai Cristiani.
    Orami quella C sta per Centro.
    Come se bastasse dire Centro per attrarre le masse.

    Ma come mail la DC ha ancora tutto questo fascino?
    Cosa è andato storto?

    Proviamo a fare un sunto della storia (più di 60 anni!) in poche parole, ma soprattutto dagli occhi di un cattolico.

    I primi tempi la DC era composta da veri Cristiani, credenti, con fede. I quali collaborarono a scrivere una Costituzione è ancora oggi emana una saggezza antica, un senso delle istituzioni così pieno e profondo perché animato dal Bene Comune massimo desiderio di un cristiano in politica.
    Ed in quel tempo la DC dominava nel 1948 ottenne il 48.5%

    Poi le cose cambiarono, nuove generazioni di politici susseguirono, ma all’elettore ancora votava fiducioso perché si fidava di questi giovani cristiani che se chiedono il voto saranno persone per bene e capaci e soprattutto persone di fede.

    Ma già i primi segnali arrivavano che i tempi erano cambiati. Andreotti, un gigante scaltro della politica alla domanda “Dicono che lei va a messa più per parlare con i preti che con Dio”, rispondeva con una battuta (un suo classico) “Dio non vota i preti si”.
    Ecco … qui colloco la prima incrinatura.
    Era una risposta scherzosa (per allora) ma che lasciava intendere che lui era furbo, … anzi più furbo.

    Ricorda un po’ Re Saul che non ascolta più i profeti del Signore ma fa di testa sua perché più intelligente.

    Da li a poco (il 78) quello stesso politico, applica la sua firma ad una legge che nei 30 anni successivi autorizza l’uccisione di 5.000.000 di bambini che avevano l’unica colpa di non essere ancora nati. Come si giustifica al giornalista che gli chiese come mai firmò la legge sull’aborto? “Ho dovuto … altrimenti sarebbe caduto il mio governo”.

    Non vi sono parole.

    Era l’inizio della fine era appena venuto meno un valore civile ma di grande valore per i cristiani: NON UCCIDERE, per giunta, in nome del potere fine a se stesso.

    Da li a 15 anni vi fu il crollo di NON RUBARE e la vicenda ti tangentopoli mostrerà come poche (davvero poche) mele marce abbiano rovinato per sempre il nome della Democrazia Cristiana. Tutta.

    Da li sappiamo le varie spaccature ed il resto è cronaca.

    Ecco allora che il centro sembra evocare la DC, ma senza nominarlo, evocandolo per la posizione (posizione fisica dei banchi) che occupava, ispirandosi anche a taluni (solo taluni) valori.

    No, il centro non è ciò che occorre ricreare, il centro è solo un posto geometrico che non ha nulla di allettante in se.

    Se davvero manca alla gente qualche cosa quello è un grande partito cristiano!

    Ecco la motivazione che dovrebbe spingere i cristiani del PD a gridare al Signore che gli dia un po’ di spazio per dire la loro.
    Ecco la motivazione per prendere le loro cose ed uscire dal PD per andare li dove c’è un posto preparato per loro: tornare ed essere i veri rappresentanti dei cattolici.

    Non un altro partito di centro, ma il vero partito dei cattolici. Fatto da veri cattolici.
    API non ha nulla di cattolico
    L’ UDC nemmeno più il nome, e Casini che io sappia, è dal 27-10-2007 che non può nemmeno più ricevere il Corpo di Cristo.

    C’è allora spazio per i cattolici?
    Direi che di spazio c’è ne da vendere!
    Se considerate che man mano che la DC perdeva il contatto con i suoi valori cristiani, l’elettorato cattolico smise di andare a votare.
    Fino ai giorni nostri … in cui l’astensionismo è alle stelle.
    Da qui
    http://pensierorganizzato.blogspot.com/2009/06/razionale-analisi-del-voto-attraverso-i.html
    si vede come che dalle ultime europee:
    La situazione italiana:
    il 40%circa odia questa politica
    il 23%circa ha votato partiti “sovversivi dell’attuale sistema”
    il 21%circa ha votato pdl
    il 15,5%circa ha votato pd

    Cosa ci va a prendere più del 21%?
    Non è forse un risultato possibile?

    Berlusconi spende ad ogni campagna elettorale ben 600 milioni di euro .
    Per competere solo alla pari, uno dovrebbe prima vincere per bene 6 volte al super enelaotto! E quelli buoni da almeno 100 milioni
    :-)

    Eppure c’è stato una persona che l’ha battuto il 100% delle volte.
    Romano Prodi.
    Perché?
    Io identifico due motivi: viene ancora ricordato come un uomo che si apparteneva alla DC ma alla parte sana, quella dei cristiani.
    E poi, veniva identificato come “Il Professore”.
    Un che sa, sa cosa si deve fare e sa come farlo (che poi non abbia potuto … questo è storia)

    Ecco cosa ha battuto Berlusconi ed i suoi 600 milioni.
    Il bene del paese. (che è là unico motivo per cui in cristiano scende in politica).
    Una persona, un partito che esprima una persona, innanzitutto capace, e poi anche onesta, … per quanti pochi soldi abbia, è in grado di battere Berlusconi.

    Occorre quindi creare questo partito dei cristiani, che abbia (da qui alle prox elezioni governative) il consenso per esprimere il futuro capo del governo.

    Ma occorre farlo bene.
    Semplicemente usando il bene dell’intelletto:
    Chi non impara dagli errori della storia è destinato a commetterli nuovamente.

    Infatti la gente non potrà che pensare: ma non è che ci fregano come l’altra volta?
    (come darle torto?)

    Ecco alcuni spunti:
    Uno SATUTO di ferro:

    Occorrerà quindi dotarsi di uno statuto nuovo, innovativo, che abbia il potere di eliminare le mele marce, prima che esse contamino, non tanto gli altri, quanto il nome (e quindi la fiducia) del partito.

    Parecchi Santi, hanno adottato questa strada per i loro ordini. Anche Don Bosco allontanava i ragazzi che non si volevano convertire seriamente dai suoi oratori.
    E’ un gesto di amore verso i tuoi ragazzi, ed un’insegnamento che dai agli altri circa la gravità dei loro atti.

    Un idea potrebbe essere: fuori dal partito se hai una condanna in primo grado, ma puoi tornare se poi verrai assolto con formula piena nei gradi di giudizio successivi.

    La commissione giudicante non può essere composta da dirigenti che poi hanno interessi di alleanze o conflitto di correnti di pensiero.
    Deve essere fatta da persone terze, magari semplici tesserati che danno la loro disponibilità e poi vengono chiamati a sorte, per dirimere questa questione.

    E’ solo una prima idea, ma il nocciolo è: occorre dare il messaggio che qualcosa di nuovo sta avvenendo, e nessuno ha questi organi di garanzia interna.

    Un PROGRAMMA sentito:

    Qui è semplicissimo, facciamo ciò per cui siamo chiamati:
    portiamo in politica i grandi valori CIVILI che fanno parte del patrimonio cristiano.

    ONORA IL PADRE E LA MADRE: e da qui tutte le tematiche di pensioni e sanità

    NON UCCIDERE: e da qui i temi etici: le prese di distanza dall’aborto alla legge 40 al testamento biologico.
    Anzi questo potrebbe essere il primo passo concreto compiuto da politici che voglio davvero rappresentare i cristiani.
    Un Cattolico dovrebbe respingere che in Italia diventi legge l’attuale DDL sul testamento biologico.
    Qui trovate un analisi del testo e le motivazioni a quanto ho detto sopra:
    http://www.comitatoveritaevita.it/pub/nav_Analisi_del_progetto_di_legge_sul_testamento_biologico.php
    Nessun partito lo rifiuta invece per quelle motivazioni.
    Perché di fatto nessuno rappresenta i cattolici.

    NON RUBARE: e qui vengono fuori tutti i temi di solidarietà, il tema del lavoro, della finanza, dello sviluppo, della ricerca (perché fare meno ricerca non è forse rubare il futuro ai nostri figli?)

    SII FEDELE: è qui il tema della famiglia, dell’educazione, della scuola, dei valori da passare alle giovani generazioni, del rispetto di se e della natura.

    NON DIRE FALSA TESTIMONIANZA: qui il tema della giustizia, ma anche della chiarezza e trasparenza ricercata ed attuata prima di tutto all’interno del partito. E poi riversata nelle istituzioni.
    Essere coerenti. Essere veri. Essere cristiani.

    Ecco il programma, ecco cosa vogliono i cattolici.

    Ed in fine il NOME:
    Perchè non proprio “Teo Dem”, magari con la T fatta a forma di TAO il simbolo di San Francesco, patrono d’Italia.

    Ed essere: “la pietra scartata dai costruttori, divenne testata d’angolo”.


  28. A riprova della bontà dell’ipotesi di assoluta necessità di un punto di riferimento certo per i cattolici.
    Ecco l’ennesimo appello … questa volta pubblicato su Repubblica.

    http://www.mpv.org/mpv/allegati/4482/012613so.pdf

    Cattolici del PD, questa è un occasione unica, un treno della storia che potrebbe non più ripassare!

    Solo da Cattolici (e non da centro) si avrebbe la possibilità di attirare tutti i cattolici che stanno a destra ed a sinistra (ed anche del centro) che stanno li ad ingoiare rospi amari, mentre potrebbero fare un gran bene al paese.

    Catalizzando tutti i politici cattolici, si riuscirebbe a togliere questa finta “aura” cattolica che ha Berlusconi (ma con le ultime vicende è del tutto scomparsa), così come togliere dagli imbarazzi il PD che fa finta (o meglio faceva finta) di dare voce ai cattolici (ma con la scelta della Bonino direi che ora ha tolto ogni dubbio).

    Cattolici del PD:
    Il Paese ha bisogno di voi!

    Con grande speranza.
    Francesco

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