(ANSA) – BOLOGNA, 23 FEB – ‘Se Romano Prodi avesse spinto fino in fondo con una sua iniziativa per mettere in mora i partiti preesistenti, oggi saremmo in una situazione diversa’.
E’ il rimpianto che Pierluigi Castagnetti ha espresso a proposito ‘dell’inevitabile malattia del Pd’ proprio davanti all’ex premier durante la presentazione dell’ultimo libro di Rosy Bindi ‘Quel che e’ di Cesare’.
Prodi, che ha raggiunto con qualche minuto di ritardo sull’inizio dell’incontro la libreria Coop Ambasciatori di Bologna, a fine dibattito non ha voluto ne’ replicare, ne’ rispondere alle domande dei cronisti. Accompagnato dalla moglie Flavia, ha invece salutato con un abbraccio Castagnetti e la Bindi.
Durante la discussione i due ex Margherita hanno riflettuto sul ruolo dei cattolici nella politica e nella societa’: ‘Il mondo cattolico di base si e’ trovato spontaneamente da questa parte, ma col tempo e’ proprio li’ che abbiamo perso terreno’, ha riconosciuto Castagnetti. La Bindi, invece, ha rivendicato il ruolo dei cattolici nel dibattito del paese chiedendo che non venga limitato solo ai temi etici.
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feb '10







Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Dichiarazioni
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