gio
20
mag '10

Noi cattolici nella ditta

sala_areadi Pierluigi Castagnetti

da Europa del 20 maggio 2010

Sull’ultimo numero la rivista Reset pubblica, tra altri, un interessante intervento di Massimo D’Alema dal titolo “La fede è fattore di coesione”, in cui si affronta il complesso tema della laicità, alla luce anche dei problemi posti dal più recente magistero della Chiesa. Già il titolo dice il giudizio positivo che l’esponente Pd esprime sul ruolo delle religioni e, in particolare di quella cattolica, come forze integratrici all’interno di società prigioniere di spinte opposte. Vi è un passaggio importante nel quale si afferma l’esigenza che il discorso pubblico non consideri la fede come «altro da sé» ma come risorsa da «includere in sé», senza ovviamente imprigionarla o appropriarsene.
«Una laicità inclusiva – sostiene D’Alema – è quella che considera la religione come uno dei fondamenti del discorso pubblico….

gio
20
mag '10

PD: UN CERTO SPIRITO ‘DITTA’ TOGLIE OSSIGENO AI CATTOLICI

(ASCA) – Roma, 20 mag – ‘I credenti nel Pd non sono una presenza marginale e da sopportare, da ridurre cioe’ a simbolica rappresentanza di una parte minoritaria del proprio elettorato, ma sono parte integrante e consunstanziale della sua ragione costitutiva oltreche’ del suo tessuto connettivo’.
Lo afferma Pierluigi Castagnetti, Pd, (ultimo segretario del Ppi prima della confluenza nella Margherita) sul quotidiano ‘Europa’ in un intervento dal titolo ‘Noi cattolici nella ditta’.
La presenza dei cattolici, dei credenti, nel Pd, sottolinea Castagnetti, ‘non e’ solo una risorsa, ma e’ ‘la risorsa’ che consente al partito di darsi quella pluralita’ culturale ed etica necessaria ad agire in ‘questo’ contesto temporale e spaziale’.
Castagnetti, per la sua riflessione -che e’ una riflessione sulla natura del Partito Democratico e sul suo stato di salute culturale e politica alla vigilia dell’assemblea nazionale- parte da una citazione di Massimo D’Alema sulla rivista ‘Reset’ quando trattasndo del tema della laicita’ dice che ‘la fede e’ fattore di coesione’.
‘Una laicita’ inclusiva -sempre parole di D’Alema citate da Castagnetti- e’ quella che considera la religione come uno dei fondamenti del discorso pubblico… Non vedo un discorso pubblico laico che non comprenda il cattolicesimo italiano come una delle componenti forti e imprescindibili e (a tal fine)… e’ importante che i credenti rinuncino alla convinzione di avere il monopolio dell’etica’.
Castagnetti si dichiara d’accordo e sottolinea che quella ’strada dell’inclusione non ha alternative se non si vuole perpetrare all’infinito la convivenza fra vite parallele e separate’.
Augurandosi ‘un passo ulteriore rispetto al mero reciproco riconoscimento, pe fare della diversita’ un patrimonio comune’, Castagnetti segnala come questa inclusione sia un problema, anzi il problema, della natura del Partito Democratico se non si vuole scivolare in un ritorno al passato.
‘Oggi infatti, lo dico in modo pacato ma fermo -scrive Castagnetti- al di la’ delle rassicurazioni contrarie e certamente delle stesse intenzioni del segretario Bersani, una parte importante dei militanti che provengono dalla tradizione del cattolicesimo democratico, sente ridursi l’ossigeno intorno a se’, sente cioe’ crescere nei propri confronti una certa diffidenza a ogni livello della vita del partito, al centro come in periferia. E’ come se la riduzione dell’orizzonte del partito, frutto di un malinteso ’spirito della ditta’ -che come accadeva in un certo passato della sinistra italiana, sembra portarla anche oggi a rassegnarsi e ad accontentarsi di amministrare le quote del proprio mercato elettorale storico senza ambizioni ulteriori- comportasse l’inevitabile sacrificio di chi e’ considerato ‘estraneo’ a quello spazio’.
Ma attenzione, avverte Castagnetti, ‘e’ comunque sbagliata e asfittica per il Pd la prospettiva del rattrappimento delle proprie ambizioni elettorali entro i confini dell’Italia centrale’.
Ribadendo la strada dell’inclusione e della pluralita’ come caratteristiche del partito nuovo per costruire la ‘nuova Italia, Castagnetti ribadisce anche il rischio per il partito perche’ ‘al centro e in periferia non vi sia chi si senta autorizzato a cambiare non solo la struttura ma anche la natura del partito’. Cosa che e’ ‘patrimonio comune e indisponibile, essendo la ragione costitutiva del Pd’.

gio
20
mag '10

FORMAZIONE: AL VIA A PALERMO ‘SCUOLA PER LA DEMOCRAZIA’

CORSO ORGANIZZATO DA ‘ITALIADECIDE’ DEDICATO A MATTARELLA (ANSA) – ROMA, 20 MAG – Inizia domani presso la sede del Parlamento siciliano a Palermo la ‘Scuola per la democrazia-Piersanti Mattarella’, corso di alta formazione politica istituito e promosso dall’Associazione Italiadecide, in collaborazione con l’Assemblea Regionale Siciliana e la partnership di Anci Giovane.
L’appuntamento, che nasce nel trentesimo anniversario dell’uccisione del presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella, si terra’ da venerdi’ a domenica a Palazzo dei Normanni ed e’ rivolto a 100 giovani amministratori di cui circa il 70% provenienti dalla Sicilia. Ad aprire i lavori saranno Francesco Cascio, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana; Luciano Violante, presidente di Italiadecide; Giacomo D’Arrigo, coordinatore nazionale di Anci Giovane, e Sergio Mattarella, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa. Tra i docenti che interverranno: Marco Fortis, docente di economia industriale presso l’Universita’ Sacro Cuore di Milano; Giuditta Brunelli, ordinario di diritto costituzionale all’Universita’ di Ferrara; Paolo Perrone, sindaco di Lecce; Nicolo’ Zanon, ordinario di diritto costituzionale dell’Universita’ Statale di Milano; Sergio Chiamparino, Presidente Anci; Aldo Bonomi, direttore consorzio Aaster e Vito Gamberale, a.d. di F2I. A conclusione del corso si terra’ il dibattito ‘Piersanti Mattarella, la Sicilia e la lotta per la Democrazia’ a cui prenderanno parte Emanuele Macaluso e Pierluigi Castagnetti.
‘L’importante iniziativa di Italiadecide rivolta agli amministratori under 35 e la nostra collaborazione – afferma Giacomo D’Arrigo, coordinatore di Anci Giovane e componente dell’Ufficio di Presidenza dell’Anci – confermano l’impegno della Consulta sul versante della formazione per i giovani che scelgono di impegnarsi nelle amministrazioni comunali.
Un’occasione – conclude – di sinergia significativa molto positiva per i nostri associati’.

mer
19
mag '10

PD:DOMANI CONVEGNO POLITICA E BENE COMUNE PER 46° SETT. SOCIALE CATTOLICI

(ASCA) – Roma, 19 mag – In vista della 46ma Settimana sociale dei cattolici italiani di Reggio Calabria, domani giovedi’ 20 maggio alle ore 15,00 si terra’ nella sede nazionale del Pd (Via Sant’Andrea delle Fratte, 16) il convegno ‘La cultura politica democratica e la sfida del bene comune: societa’ e istituzioni’.
Per il Comitato promotore delle Settimane Sociali interverranno a illustrare il Documento, Luca Diotallevi ed Edoardo Patriarca. Per il Pd sono previsti gli interventi programmati di Claudia Mancina, Enrico Morando, Giorgio Tonini. Presiedera’ e concludera’ l’incontro il senatore democratico Stefano Ceccanti (comitato scientifico Liberta’eguale).
Hanno gia’ assicurato la presenza i parlamentari Pd: Marilena Adamo, Mauro Agostini, Teresa Armato, Giovanni Bachelet, Mario Barbi, Mariangela Bastico, Felice Casson, Pierluigi Castagnetti, Anna Paola Concia, Luigi De Sena, Roberto Di Giovanpaolo, Lucio D’Ubaldo, Enrico Farinone, Anna Rita Fioroni, Maria Pia Garavaglia, Paolo Giaretta, Pietro Ichino, Maria Fortuna Incostante, Alessandro Maran, Franco Marini, Giorgio Merlo, Roberta Pinotti, Giovanni Procacci, Erminio Quartiani, Francesco Sanna, Salvatore Vassallo, Walter Verini, Luigi Zanda.
E’, inoltre, prevista la partecipazione di Gennaro Acquaviva, Giovanni Bianco, Giandiego Ca’rastro, Antonio Funiciello, Paola Gaiotti de Biase, Gianni Gennari, Pietro Giordano, Nino Labate, Marco Paolino, Manuela Sammarco, Vittorio Sammarco, Ruggero Orfei.

sab
15
mag '10

MAFIA: REGGIO EMILIA, IN CENTINAIA A PRESIDIO “NON TACEREMO”

(AGI) – Reggio Emilia, 15 mag. – “Non ci lasciamo intimidire, a Reggio Emilia non ci stiamo a tacere. Non vogliamo diventare un territorio che, restando in silenzio, subisce un’occupazione silenziosa dei propri gangli vitali. C’e’ stato un salto di qualita’. Noi diciamo con forza che la Cosa pubblica non e’ Cosa nostra, la Cosa pubblica e’ di tutti i cittadini. La manifestazione di oggi vuole dire a tutte le persone che sono state minacciate, che questo e’ il momento di parlare”. Lo ha detto il sindaco Graziano Delrio durante il “Presidio contro la ‘ndrangheta e contro ogni potere mafioso” di oggi pomeriggio in piazza Prampolini, a Reggio Emilia, organizzato da Comune, Provincia e Camera di commercio di Reggio in risposta all’attentato di via Caliceti, dove nei giorni scorsi e’ stato fatto esplodere un ordigno sotto l’auto di un muratore calabrese in sosta, provocando danni ad altre cinque auto e anche all’esterno del palazzo dove l’uomo risiede. Sono intervenuti oltre a Delrio la presidente della Provincia, Sonia Masini, il presidente della Camera di commercio Enrico Bini e Caterina Lusuardi in rappresentanza del Comitato Primo Marzo che ha organizzato a Reggio la terza Manifestazione per la legalita’ e la democrazia contro le mafie del 2010. Nonostante il maltempo, erano presenti centinaia di cittadini, decine di sindaci reggiani, rappresentanti di associazioni, i parlamentari Maino Marchi, Pierluigi Castagnetti, Leana Pignedoli, Emerenzio Barbieri (ha aderito ma non ha potuto essere presente), vari consiglieri regionali Giuseppe Pagani e Roberta Mori, comunali e provinciali di centrodestra e centrosinistra, rappresentanti sindacali.