ADERISCE ANCHE PALOMBA (IDV);BINDI-CASTAGNETTI, SERVE CHIAREZZA (ANSA) – ROMA, 28 LUG – Una commissione d’inchiesta, sul modello della commissione Anselmi sulla P2, per ‘fare luce’ sulle trame che emergono dall’inchiesta sulla cosiddetta P3. E’ la proposta di legge, depositata alla Camera e a breve anche al Senato, come iniziativa singola di un gruppo di deputati del Pd, sottoscritta anche dal deputato Idv Federico Palomba e da Giuseppe Giulietti a nome dell’associazione Art.21.
La commissione, secondo la proposta di legge, dovrebbe in un anno ‘accertare l’origine, la natura, l’organizzazione, la consistenza e le finalita” della P3. ‘Dopo che il presidente Napolitano – ha affermato Bindi – ha parlato di squallore e ha richiamato la politica al senso di responsabilita’, noi pensiamo che la questione morale deve trovare nella politica la prima protagonista nella conoscenza dei fenomeni. La magistratura sta facendo molto bene il suo lavoro ma la proposta di una commissione d’inchiesta e’ segno di responsabilita’ politica e istituzionale’. Si tratterebbe, ha affermato un altro firmatario, il presidente della Giunta per le autorizzazioni Pierluigi Castagnetti, di un’iniziativa che dovrebbe trovare favorevole anche la maggioranza. ‘Non si tratta – ha affermato Castagnetti – di commissioni infondate come quella su Telekom Serbia o Mitrokin, mirate a denigrare in modo strumentale il lavoro dell’allora opposizione ma di cercare di capire fino a che punto e’ penetrata l’opera di condizionamento delle istituzioni in questi anni perche’ fin qui e’ emersa una situazione veramente inquietante’. Oltre ai firmatari del Pd (Bindi, Zaccaria, Tenaglia, Corsini, Ferranti, Zampa, Levi, Capano, Miotto, Giulietti, Bachelet, Burtone, Rossomando, Castagnetti), si chiedera’ l’adesione ai parlamentari di tutti i gruppi.
La commissione bicamerale (20 deputati e 20 senatori) sarebbe dotata ‘degli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorita’ giudiziaria’. E nella porposta si prevede altresi’ che ‘in nessun caso, per i fatti rientranti nei compiti della commissione, puo’ essere opposto il segreto di ufficio ne’ quello bancario’.
Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Articoli
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