gio
29
lug '10

L’Aquila e il silenzio RAI

imagesdi Pierluigi Castagnetti

da Reggio 24 ore del 29 luglio 2010

Rimuovere una colossale rimozione: questa la sfida raccolta dai 150 deputati del Pd che due giorni fa, insieme a Bersani e Franceschini, hanno visitato il centro storico dell’Aquila. Dell’Aquila non si parla più infatti, non si vede più un’immagine, non c’è alcuna traccia di impegno nella manovra finanziaria che sarà approvata proprio oggi alla Camera.
Eppure L’Aquila, quindici mesi dopo il terremoto, è lì, paralizzata, senza vita e senza speranza. Prigioniera di una selva di decine o centinaia di migliaia di ferrotubi ”Marcegaglia”, con macerie nascoste (come nel caso del Palazzo del Governo, in cui sono state semplicemente spostate dalla strada al cortile interno),

gio
29
lug '10

Una manovra sbagliata

crisi_finanziaria1di Pierluigi Castagnetti

Roma, Camera dei Deputati, 29 luglio 2010

Ordine del giorno presentato dall’On. Castagnetti e accolto dal Governo
La Camera, premesso che:

-         Il decreto legge 78/2010 persegue la diminuzione del disavanzo pubblico dal 5% del Pil di quest’anno al 3,95 nel 2011 e al di sotto della soglia del 3%, ossia al 2,7% nel 2012, in ottemperanza al vincolo europeo circa la stabilizzazione della spesa pubblica.

-         il provvedimento è l’ennesima manovra di stabilizzazione finanziaria – la decima in due anni di legislatura – che ripercorre la logica dei tagli lineari sulle dotazioni di spesa delle missioni del bilancio dello Stato, di parte corrente e di conto capitale.

mer
28
lug '10

P3:PARLAMENTARI PD PRESENTANO PROPOSTA COMMISSIONE INCHIESTA

ADERISCE ANCHE PALOMBA (IDV);BINDI-CASTAGNETTI, SERVE CHIAREZZA (ANSA) – ROMA, 28 LUG – Una commissione d’inchiesta, sul modello della commissione Anselmi sulla P2, per ‘fare luce’ sulle trame che emergono dall’inchiesta sulla cosiddetta P3. E’ la proposta di legge, depositata alla Camera e a breve anche al Senato, come iniziativa singola di un gruppo di deputati del Pd, sottoscritta anche dal deputato Idv Federico Palomba e da Giuseppe Giulietti a nome dell’associazione Art.21.
La commissione, secondo la proposta di legge, dovrebbe in un anno ‘accertare l’origine, la natura, l’organizzazione, la consistenza e le finalita” della P3. ‘Dopo che il presidente Napolitano – ha affermato Bindi – ha parlato di squallore e ha richiamato la politica al senso di responsabilita’, noi pensiamo che la questione morale deve trovare nella politica la prima protagonista nella conoscenza dei fenomeni. La magistratura sta facendo molto bene il suo lavoro ma la proposta di una commissione d’inchiesta e’ segno di responsabilita’ politica e istituzionale’. Si tratterebbe, ha affermato un altro firmatario, il presidente della Giunta per le autorizzazioni Pierluigi Castagnetti, di un’iniziativa che dovrebbe trovare favorevole anche la maggioranza. ‘Non si tratta – ha affermato Castagnetti – di commissioni infondate come quella su Telekom Serbia o Mitrokin, mirate a denigrare in modo strumentale il lavoro dell’allora opposizione ma di cercare di capire fino a che punto e’ penetrata l’opera di condizionamento delle istituzioni in questi anni perche’ fin qui e’ emersa una situazione veramente inquietante’. Oltre ai firmatari del Pd (Bindi, Zaccaria, Tenaglia, Corsini, Ferranti, Zampa, Levi, Capano, Miotto, Giulietti, Bachelet, Burtone, Rossomando, Castagnetti), si chiedera’ l’adesione ai parlamentari di tutti i gruppi.
La commissione bicamerale (20 deputati e 20 senatori) sarebbe dotata ‘degli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorita’ giudiziaria’. E nella porposta si prevede altresi’ che ‘in nessun caso, per i fatti rientranti nei compiti della commissione, puo’ essere opposto il segreto di ufficio ne’ quello bancario’.

sab
24
lug '10

Mele marce padane

logo_legadi Pierluigi Castagnetti

da Europa del 24 luglio 2010

Le cronache politiche nazionali di questi giorni oltre alle putrescenti vicende corruttive delle cricche e della P2-P3 ci parlano del preoccupante intreccio di uomini della Lega con personaggi delle ’ndrine nell’area della sanità lombarda guidata da una decina d’anni da propri assessori.
Episodi di corruzione che coinvolgono amministratori locali della Lega cominciano poi a emergere giorno dopo giorno, un po’ ovunque, basta leggere la stampa locale del Veneto e della Lombardia. In tale quadro il caso della nostra provincia, apparentemente piccolo, ma non irrilevante, può spiegare gli effetti della disinvoltura con cui la Lega sta costruendo reti di affari nei comuni amministrati.

mer
21
lug '10

PD: BENE BETTINI, SE NASCE POLO INTERMEDIO POTRA’ FARE DIFFERENZA

MA IL DIBATTITO SULLE PRIMARIE E’ FUORI TEMPO E LUOGO
Roma, 21 lug. (Adnkronos) – ‘Sono d’accordo con Bettini, ma non ci si deve allargare solo in una solo direzione. Il nostro orizzonte deve essere piu’ largo e senza pregiudizi. Se nasce un polo intermedio, sara’ quello che potra’ fare la differenza e determinare una soluzione piuttosto che un’altra. Non possiamo precluderci il dialogo e l’auspicabile collaborazione politica con un eventuale polo, nel caso in cui nasca’. Lo dice all’ADNKRONOS Pierluigi Castagnetti, deputato del Pd, parlando del progetto dell’ex coordinatore del Partito democratico, Goffredo Bettini, di una forza politica ‘aperta’, un ‘Pd-calamita’ capace di ’superare’ l’attuale partito.
“La sinistra -aggiunge- e’ davanti al solito dilemma: gareggiare pensando solo a se stessa o per cambiare il quadro politico. Non credo che oggi si debba proseguire in questa stucchevole discussione sulle primarie. E’ un dibattito fuori tempo e fuori luogo’. ‘Il problema della scelta di candidati premier alle prossime elezioni -rimarca Castagnetti- e’ assolutamente imtempestivo. Intanto perche’ non sappiamo quando ci saranno, e soprattutto perche’ e’ molto probabile che al prossimo appuntamento con le urne ci sia un quadro elettorale molto piu’ articolato di quello attuale. A quel punto -sottolinea- dovremo decidere se fare una gara solo per gareggiare o mandare a casa il centrodestra’.
‘In quel caso -sottolinea il presidente della Giunta per le autorizzazioni della Camera- la scelta politica del Pd dovra’ precedere la scelta del candidato, e potrebbe essere utile lavorare su una candidatura scelta con tutte le forze politiche che vogliono cambiare i giochi’.
Parlando quindi dei possibili rischi del ‘cantiere aperto’ di Bettini, Castgnetti sottolinea: ‘Non vorrei ci fosse la tentazione di riproporre schemi gia’ sperimentati in passato, con risultati molto discutibili. Penso ad esempio allo schema dei ‘progressisti’, perche’ oggi il Pd deva avere un orizzonte piu’ largo e soprattutto l’ambizione di mandare a casa Berlusconi, non quella di riproporre gli equilibri della sinistra storica’.
‘Il problema che si pone il Pd -conclude- dovra’ porselo anche Vendola. Del resto, quando ha gareggiato per la presidenza della regione Puglia, ha dimostrato di saper fare i conti con la logica della politica. Mi attendo che sappia farlo anche sul piano nazionale’.