RINUNCI A INFLUIRE ATTRAVERSO STRADE NON TIPICHE DI DEMOCRAZIA (ANSA) – ROMA, 30 NOV – La Chiesa deve accettare la ‘pluralita’ di opinioni’ del proprio laicato, e soprattutto deve rinunciare a influire sulla politica ‘attraverso strade che non sono tipiche della democrazia’. Lo ha detto mons.Alessandro Plotti, arcivescovo emerito di Pisa, intervenendo al convegno ‘L’impegno politico dei cattolici dopo la Settimana sociale di Reggio Calabria’, organizzato da ‘Persona, Comunita’, Democrazia’, la Fondazione degli ex Popolari guidata da Pier Luigi Castagnetti e Franco Marini.
L’ex vicepresidente della Cei ha preso spunto dall’introduzione di Castagnetti che aveva sottolineato l’esigenza di ricreare luoghi di formazione per i laici cattolici che vogliono impegnarsi in politica. Plotti ha convenuto sull’assenza di questi luoghi negli anni passati, il che ha contribuire al ‘blocco’ del ricambio della classe dirigente politica. ‘Abbiamo formato laici per la collaborazione intra-ecclesiale – ha detto – e non per l’impegno socio-politico, che dovrebbe essere quello proprio dei laici’.
Plotti ha poi sottolineato che ‘nel mondo cattolico ci puo’ essere spazio per la pluralita’ delle scelte. Se non accettiamo che ci siano spazi di dibattito libero – ha proseguito – dove anche il dissenso abbia cittadinanza, otterremo una dogmatizzazione, facendo un pessimo servizio alla politica, e non contribuiremmo a svelenire questo clima’. ‘Pio X – ha aggiunto – diceva che sono solo due i dogmi, la Trinita’ di Dio e la Resurrezione di Gesu’: sul resto si puo’ discutere’.
Plotti ha poi detto che ‘la situazione della nostra democrazia e’ preoccupante. Il dibattito tra maggioranza e minoranza – se non avviene nei luoghi deputati, si fa un pasticcio. In questo anche la Chiesa ha la sua responsabilita’, quando cerca di influire per vie non ufficiali, attraverso appoggi e strade che non sono tipiche della democrazia. GLi uomini di Chiesa devono accettare questo, e promuovere il rispetto delle istituzioni’.
Infine Plotti ha espresso l’auspicio che ’si trovino gli spazzi di confronto tra laici e cattolici’. ’sono gia’ oggi piu’ ampi di quello che si pensi’, ha affermato. SOlo cosi’ si potra ‘contribuire a costruire una societa’ migliore’.
PUNTO DI DISTINZIONE DA D’ALEMA, CHE INVECE E’ STATO SERIO E RESPONSABILE
Roma, 29 nov. (Adnkronos) – “Una proposta intempestiva e molto estemporanea”. Pierluigi Castagnetti e’ chiaro nel rispedire al mittente l’idea lanciata da Nicole Latorre sul ‘coinvolgimento’ di Vendola in un nuovo processo fondativo del Pd. “Probabilmente il senatore Latorre ha inteso segnare un punto di distinzione rispetto alla proposta annunciata da Massimo D’alema -sottolinea l’esponente del Pd all’ADNKRONOS-. Pero’ la proposta Latorre non e’ condivisibile, non ci serve ad andare alle elezioni con una proposta utile a costruire alcuna inizativa vera”.
Castagnetti prosegue: “Non c’e’ dubbio che lo spostamento a sinistra dell’identita’ del Pd, oltre che determinare il rischio di reazioni all’interno del Pd di chi non puo’ accettare una simile operazione, sicuramente produce un allontanamento delle prospettive di alleanze con il Polo intermedio. E del resto penso che non incontri neppure l’interesse di Vendola, il quale non credo rinuncera’ facilmente alla posizione di vantaggio che oggi ha con il Pd”.
Sottolineando ancora che “questa proposta serve solo ad aumentare la confusione, mi auguro che non sia un precedente per altre posizioni altettanto discutibili che finscono per disorientare il nostro elettorato”, Castagnetti valuta invece positivamente il ragionamento avanzato da D’Alema in fatto di alleanze: “Mi pare una proposta molto seria, responsabile e adeguata allo spessore dei problemi politici che ha il Paese. La condivido per questo, perche’ penso che nel dibattitto attuale non tutti dimostrino consapevolezza della dimensione dei problemi che sono di fronte al Paese”.
(9Colonne) Roma, 22 nov – “Voglio esprimere a Rosy Bindi e a Massimo D’Alema tutta la mia solidarietà per le gravi intimidazioni ricevute. Queste provocazioni non vanno mai sottovalutate perché creano un clima di veleni e intolleranza nei confronti di personalità politiche e del ruolo stesso della politica. Spero che vengano presto individuati i responsabili di questo gesto”. Lo ha dichiarato Pierluigi Castagnetti, deputato del Pd.
di Pierluigi Castagnetti
Roma, Camera dei Deputati, 18 novembre 2010
Al Ministro delle Affari Esteri – Per sapere – premesso che:
il 6 novembre 2010, Oleg Kashin, stimato giornalista russo del quotidiano moscovita Kommersant è stato brutalmente aggredito mentre rincasava;
a seguito dell’aggressione, ripresa e diffusa in un video della durata di un minuto e mezzo, il giornalista ha riportato un grave trauma cranico e fratture multiple alle mascelle, a una gamba e a diverse dita delle mani e sta uscendo solo adesso dal coma farmacologico;
Oleg Kashin si occupava di politica e i colleghi hanno ipotizzato tre scenari che avrebbero scatenato l’aggressione: uno scontro con il governatore della regione di Pskov, Andrej Turchak, attaccato in un suo articolo; gli interventi a difesa della foresta di Khimki, minacciata dal progetto di un’autostrada e, infine, Molodaja Gvardia, movimento giovanile legato a Russia Unita, il partito di Vladimir Putin;
di Pierluigi Castagnetti
Roma, Camera dei Deputati, 08 novembre 2010
Signor Presidente, signor sottosegretario, ancora oggi c’è stato un attentato a Baghdad, dove sono state registrate più di dieci vittime; credo che il Parlamento italiano debba esprimere la solidarietà a queste vittime innocenti. Questo poi è il primo giorno di seduta dopo la strage del 31 ottobre scorso nella chiesa siro-cattolica Nostra Signora del Perpetuo Soccorso a Baghdad, dove sono stati uccisi 58 cristiani, fra cui tre sacerdoti celebranti e feriti altri 80.
Credo che il nostro Paese debba esprimere la solidarietà alle loro famiglie e a quella comunità cristiana ripetutamente aggredita e purtroppo lasciata pressoché sola, non solo dal Governo di quel Paese, ma di fatto da gran parte del resto del mondo.









Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Dichiarazioni
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