(DIRE) Roma, 31 gen. – “C’e’ un Paese da ricostruire. Ci sono dei momenti nella storia di un Paese in cui, al di la’ delle divisioni tradizionali, c’e’ bisogno di un’assunzione di responsabilita’ delle forze democratiche”. Pierluigi Castagnetti, parlamentare del Pd e presidente della Giunta per le Autorizzazioni a procedere, ad Affaritaliani.it, rispedisce al mittente la proposta lanciata da Silvio Berlusconi di un accordo bipartisan per rilanciare l’economia e approva la soluzione prospettata da Massimo D’Alema. D’Alema ha proposto un governo che riunisca tutte le opposizioni. Chi vedrebbe bene alla guida di questa coalizione?
“Mi pare assolutamente inopportuno parlare di nomi- dice Castagnetti- visto che prima bisogna costruire le condizioni.
Capisco le vostre esigenze di giornalisti che avete bisogno di mettere una faccia su ogni ipotesi, ma io non mi presto. Ho delle idee, come credo che le abbia D’Alema, ma non e’ il caso di mettere in giro dei nomi se non ci sono le condizioni”.
La convince l’idea di una rassemblement in funzione anti-Cavaliere? “Non e’ in funzione antiberlusconiana. C’e’ un Paese da ricostruire. Ci sono dei momenti nella storia di un Paese in cui, al di la’ delle divisioni tradizionali, c’e’ bisogno di un’assunzione di responsabilita’ delle forze democratiche. Come avvenne negli anni 70 quando nacquero i governi di solidarieta’ nazionale. Ci sono momenti in cui, fermo restando i diversi ruoli e le diverse identita’, si puo’ collaborare per salvare l’Italia. In questo senso sono d’accordo”.
(ANSA) – TRIESTE, 28 GEN – Il caso Ruby potrebbe tornare alla Giunta per le autorizzazioni della Camera se il Governo elevasse il conflitto di attribuzione, o se la Procura di Milano chiedesse l’autorizzazione a intercettare il premier Silvio Berlusconi. Lo ha detto all’ANSA il presidente della stessa Giunta, Pierluigi Castagnetti, a Trieste per un convegno.
La richiesta di rito immediato della Procura di Milano andra’ al Gip e allora ‘il governo – ha spiegato Castagnetti – potra’ elevare, con un decreto, il conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale. E normalmente occorrono alcuni mesi per la pronuncia’. ‘Questo – ha precisato – non sospende pero’ la possibilita’ di andare avanti con il processo’.
Cosi’, il caso potrebbe tornare all’attenzione della Giunta, ha continuato Castagnetti, ‘nel caso in cui ci fosse un trasferimento al Tribunale dei ministri, con decisione giurisdizionale o con decisione della Corte costituzionale a seguito dell’elevazione del conflitto di attribuzione’, in quanto anche il Tribunale dei ministri potrebbe chiedere l’autorizzazione a procedere nei confronti del premier.
‘La questione potrebbe tornare in Giunta – ha concluso Castagnetti – anche nel caso in cui la Procura chiedesse l’autorizzazione a intercettare il premier Silvio Berlusconi’.
TRIESTE, 28 GEN – La tesi della maggioranza sul caso Ruby emersa ieri nella Giunta per le autorizzazioni e’ ‘molto fragile’. Lo ha detto all’ANSA il presidente della stessa Giunta, Pierluigi Castagnetti.
‘Non c’e’ dubbio – ha sottolineato Castagnetti a Trieste, dove si trova per un convegno – che questo riferimento alla supposta parentela con Mubarak e’ stato un espediente fantasioso. Che adesso su questo espediente fantasioso – ha continuato – si costruisca il presupposto giuridico per giustificare un intervento nell’esercizio delle proprie funzioni del presidente del Consiglio, mi pare inverosimile che una boutade si trasformi in un presupposto giuridico di tale importanza’.
‘Credo che la maggioranza e anche il Governo – ha proseguito Castagnetti – dovranno dimostrare chi aveva informato il presidente del Consiglio di questa supposta parentela perche’ anche l’attendibilita’ della fonte ha il suo peso; e se davvero c’era il collegamento con un Capo di Stato estero, immagino che il giorno dopo abbiano informato l’ambasciata’.
Per Castagnetti, in ogni caso, e’ sbagliato parlare di colpo di stato. ‘Non penso siamo di fronte al golpe – ha detto – non c’e’ dubbio che questa era una delle due possibilita’ che la difesa di Berlusconi aveva’.
Parlando del momento politico, in cui ‘l’unico punto di riferimento e’ il presidente Napolitano’, Castagnetti ha indicato il voto: ‘Penso sia giunto il momento, di fronte a questo caos istituzionale che la Repubblica non puo’ reggere, di prendere assolutamente la strada delle elezioni e responsabilizzare gli elettori nell’individuazione delle vie d’uscita’.
(ANSA) – ROMA, 27 GEN – ‘La maggioranza ha ritenuto di eccepire la competenza della magistratura di Milano ma poi decide il Parlamento’. Lo ha detto al termine della Giunta per le autorizzazioni, il presidente Pier Luigi Castagnetti, ricordando che la commissione ha approvato la decisione di restituire gli atti alla procura di Milano a maggioranza, con 11 voti a favore, 8 contrari e 2 assenti.
(ANSA) – ROMA, 26 GEN – ‘Con riferimento al dibattito vivace che si e’ sviluppato sulle agenzie di stampa circa i nuovi documenti pervenuti poco dopo le ore 13.30 di oggi dall’autorita’ giudiziaria di Milano sulla vicenda di Berlusconi, occorre precisare che tali documenti sono stati correttamente e scrupolosamente trattati dalla Presidenza della Camera, essendo stati immediatamente deferiti alla Giunta per le autorizzazioni, che era convocata per le ore 14′. Lo afferma il presidente della Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio Pierluigi Castagnetti in una nota.
‘Il comunicato stampa della Presidenza della Camera – aggiunge – e’ stato diramato intorno alle 14,15 senza che si possa ravvisare alcuno sgarbo nei confronti della Giunta medesima. Del resto, la notizia diffusa concerneva il deferimento degli atti, che e’ fatto pubblico per definizione’.
‘Il comunicato stampa, viceversa – conclude – non divulga alcunche’ circa il contenuto degli atti trasmessi. Invito pertanto tutti i protagonisti delle vicende parlamentari di questi giorni a mantenere un profilo sereno e responsabile’.









Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Dichiarazioni
Invia ad un amico
|
Stampa