ven
11
feb '11

Reggio è grata e debitrice a Don Vittorio Chiari

don-chiari

di Pierluigi Castagnetti

Reggio Emilia 11 Febbraio 2010

Don Chiari è stato un grande educatore di adolescenti, di intere generazioni di adolescenti della nostra città, per questo Reggio gli è debitrice..
Fondatore dell’Oratorio Don Bosco, era un magnete, un vero incantatore di ragazzi, generoso senza misura, innovatore e inventore di metodologie educative, un poeta della vita e della parola come la su amica Alda Merini. Ha lasciato anche negli adulti che hanno avuto la fortuna di incontrarlo ricordi deliziosi e parole di fiducia e di speranza che non possono essere dimenticate. Ha vissuto la sua morte con la stessa serenità con cui è vissuto e la stessa responsabilità educativa.
Anche di ciò credo dobbiamo essergli grati.

mer
9
feb '11

Abbiamo un programma. E poi?

pd di Pierluigi Castagnetti

da Europa del 09 Febbraio 2011

Domani mattina il consiglio dei ministri varerà il manifesto elettorale del Pdl e della Lega e nelle prossime settimane il Parlamento sarà costretto a certificarne la presunta autenticità. Una serie di finti provvedimenti con finanziamenti ed effetti rinviati in un futuro che auspicabilmente non sarà nella disponibilità della attuale maggioranza. E in parallelo, tutti i giorni e a reti pressoché unificate (c’è qualcuno che tiene il conto del minutaggio televisivo da mesi a questa parte?),  sentiremo parlare di “riforme che questo paese non ha mai visto in precedenza” e di “scelte storiche”.

mar
8
feb '11

Immaginare il pianto dei bambini

bambino di Pierluigi Castagnetti

da Reggio24ore.com del 8 febbraio 2011

Una parte – io credo e spero maggioritaria – del paese vive l’attuale emergenza morale con grande apprensione. Un’altra parte la vive con apprensione “nascosta” come accade quando un proprio familiare l’ha combinata grossa, ma essendo uno dei tuoi senti di doverlo difendere comunque. E un’altra parte ancora non avverte proprio alcun disagio. È l’effetto di un cambiamento ormai intervenuto nella sensibilità etica del paese, in quel senso comune che – al di là delle divisioni politiche ed ideologiche – caratterizzava la società italiana fino a pochi decenni fa.
Il berlusconismo infatti sembra essere riuscito nell’impresa di spaccare il paese in opposte tifoserie, riducendo lo spazio del pensiero libero e non militarizzato anche se, per fortuna, non è riuscito ad estinguerlo del tutto.

ven
4
feb '11

La cultura del rancore

aldo_bonomi-b di Pierluigi Castagnetti

da Europa del 04 Febbraio 2011

Aldo Bonomi fotografa la crisi del paese e dà una sveglia alla politica

Basterebbero i titoli degli articoli e delle interviste apparsi sulla stampa quotidiana nel solo mese di gennaio 2011 di Aldo Bonomi, lo straordinario fotografo dello spaccato economico, sociale e antropologico dell’Italia di oggi, per cogliere il senso della missione che si è dato – sulla scia del suo maestro Giuseppe De Rita – di richiamare la classe dirigente, in particolare quella politica, alla responsabilità di governare un cambiamento a cui non basta più la spinta autopropulsiva. Infatti: “L’impresa alla sfida dei nuovi sistemi di rappresentanza” (2 gennaio); “Non lasciamo sola la «piccola Italia »”(16 gennaio); “Ripartire dal senso del sacrificio. Mentre l’abbondanza può essere scarsa” (26 gennaio); “Una spallata a moralismi e rivalità” (27 gennaio); “C’è il pericolo che dalla disillusione si cada nel rancore”(30 gennaio).

mar
1
feb '11

CRISTIANI, PROBLEMA POLITICO E’ PPE NON UE BARROSO E 23 MINISTRI SU 27 FANNO PARTE DI QUEL PARTITO

(ANSA) – ROMA, 1 FEB – ‘C’e’ un problema politico ed e’ tutto dentro al Ppe; il presidente della commissione Barroso e 23 dei 27 ministri degli Esteri appartengono a partiti che fanno parte del Ppe. E questo vale anche per Frattini’. Cosi’ Pierluigi Castagnetti, il parlamentare che aveva fatto la dichiarazione di voto a nome del Pd alla Camera sulla mozione per la difesa dei cristiani perseguitati, commenta il mancato accordo ieri tra i ministri degli Esteri dell’Ue sul documento per la difesa dei cristiani.
‘Sono rimasto esterrefatto – ha detto Castagnetti parlando con un cronista a Montecitorio – dall’esito del Consiglio dei ministri degli Esteri di ieri. Devo ricordare che 23 dei 27 ministri degli Esteri appartengono al Ppe, e dunque c’e’ un problema politico. Non solo la maggioranza assoluta e’ nelle mani del Ppe, ma anche il presidente della commissione, Barroso, fa parte di quello schieramento’.
‘Frattini – prosegue il parlamentare del Pd – non si lamenti contro una entita’ astratta, e cioe’ l’Unione europea. Coloro che hanno bloccato il documento hanno una identita’ politica ben precisa. Ne’ si possono trincerare dietro la Ashton, perche’ il presidente della COmmissione ha un potere di indirizzo maggiore del suo’.
‘Il problema politico e’ serissimo – insiste Castagnetti – perche’ in questo modo l’Europa non e’ in grado di esprimersi su una questione politica cruciale. Oltretutto sia al Parlamento Europeo che al Consiglio d’Europa erano state approvate mozioni bipartisan contro la cristianofobia, quindi non c’era alcuna ragione che trattenesse la Commissione e il Consiglio dei ministri degli Esteri dall’esprimersi’.