(ANSA) – ROMA, 27 APR – “E’ triste che un tema cosí serio venga strumentalizzato in questo modo e gettato nel tritacarne della campagna elettorale”. Cosí Pierluigi Castagnetti del Pd interviene sull’inversione dell’ordine del giorno dei lavori dell’aula della Camera che ha riavviato l’esame del provvedimento sul biotestamento.
“Non ci sono ragioni per l’urgenza visto che per due anni il provvedimento è stato bloccato dalla maggioranza in un cassetto.
La morte non puó essere giuridicizzata: sul fine vita ci dovrebbe essere il silenzio del parlamento. E’ sufficiente il codice penale che con gli articoli 575 (omicidio), 579 (omicidio del consenziente), 580 (omissione di soccorso) costituisce un inequivocabile complesso normativo a tutela dell’intangibilità della vita umana. Quello che accade attorno ad un paziente terminale – conclude – deve essere tutelato dall’invasività della scienza e della legge. Disciplinare la morte è una violenza, bisogna avere rispetto e confidare nell’alleanza umana tra paziente e medico”.
di Pierluigi Castagnetti
da Europa del 27 aprile 2011
Dunque, oggi o al massimo domani, la camera voterà l’inversione dell’ordine del giorno per passare subito ai voti sulle Dat (testamento biologico). Si deve approvare questo testo così com’è, e subito, sostiene chi non ha mai detto una parola nei due lunghi anni in cui la maggioranza l’ha tenuto nei cassetti. Personalmente resto dell’avviso, già espresso in sede di discussione generale (e in un articolo su Europa), che la morte non possa essere giuridicizzata. Essa può arrivare, infatti, in modo imprevedibile e immediato per un incidente o un accidente, o può arrivare con quella gradualità che ne consente la preparazione e l’accoglienza. Questa seconda ipotesi, quando si verifica, è una grazia se la si riesce a vivere con il rispetto della sacralità di quel momento, indipendentemente dalle convinzioni personali, «perché è una soglia sacra per tutti, credenti o non credenti, precisamente per il suo carattere di definitività, di assoluto non ritorno e dunque di ultima estrema possibilità » (Bruno Forte, Il Sole 24Ore, 4 ottobre 2009).
(AGI) – Roma, 19 apr. – La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha respinto la richiesta di uso delle intercettazioni del deputato del Pdl, Mario Landolfi, avanzata dal Tribunale di Napoli che indaga su illeciti che avrebbe commesso la societa’ Eco4. In favore della proposta del relatore Maurizio Paniz hanno votato Pdl e Lega. Assenti Futuro e liberta’ e Responsabili, mentre l’Udc si e’ astenuta. Hanno votato contro Pd e Idv. La capogruppo dei Democratici, Marina Samperi, ha preannunciato che in aula ci sara’ una relazione di minoranza.
Durante la seduta, poi, a quanto si e’ appreso, la Giunta ha espresso all’unanimita’ solidarieta’ al presidente Pierluigi Castagnetti, attaccato nei giorni scorsi da diversi deputati del Pdl, non membri della Giunta, per aver rinviato a oggi l’esame della questione in calendario la settimana scorsa.
Castagnetti aveva deciso lo slittamento dopo che l’aula era stata impegnata fino a tarda notte nell’esame del processo breve.
MAGGIORANZA HA ALTRE PRIORITA’ (ANSA) – ROMA, 13 APR – “Respingo nel modo piú assoluto le insinuazioni e le accuse di alcuni colleghi del Pdl relative alla correttezza della mia conduzione della Giunta per le Autorizzazioni a proposito del caso Landolfi. Rilevo che, non a caso, a parlare sono stati colleghi non membri della Giunta e, dunque, a voler non dire altro, disinformati’. Lo afferma in una nota il presidente della Giunta, Pierluigi Castagnetti spiegando di aver gia’ avuto modo ‘di chiarire personalmente con l’on. Landolfi’.
La Giunta, ricorda l’esponente del Pd, convocata alle ore 9 ha raggiunto il numero legale alle 9.13. ‘Poich‚ tutti dovevamo essere presenti in aula per il processo breve, abbiamo unanimemente convenuto che in 15 minuti non si sarebbero potute concludere le dichiarazioni e le conseguenti operazioni di voto.
Questa la ragione per cui abbiamo aggiornato l’argomento alla riunione di mercoledí prossimo, dopo che io avevo ipotizzato anche la possibilità di una riunione speciale il giorno precedente. Quanto poi al ritardo con cui si esamina l’oggetto – aggiunge – non è certo imputabile al presidente della Giunta se la maggioranza ha ritenuto di affrontarne altri ritenuti piú urgenti, peraltro noti a tutti”.
“La scomparsa di Alessandro Scansani mi addolora moltissimo per tante ragioni. Siamo diventati adulti insieme, seppur attraverso strade diverse, dopo avere lavorato nel centro diocesano dei giovani di Azione Cattolica molti anni fa. Lui era allora cattolico e socialista, cattolico conciliare e socialista riformista. Sempre entusiasta della vita e fiducioso nel futuro. Una ne faceva e due ne pensava. Scriveva molto bene, insegnava con passione, sino a quando, insieme a Giuliana Manfredi, si inventò quel gioiello di casa editrice che è Diabasis, la qualità delle cui pubblicazioni è riconosciuta pressoché da tutti gli esperti – ne ho avuto personalmente varie testimonianze – tra le più pregiate. Sempre alle prese con le difficoltà finanziarie, come è frequente nel settore, non si è mai arreso, coinvolgendo e convincendo persone più disparate. Era un artigiano d’altri tempi, un artista, divenuto imprenditore. Lavorando sempre in solitudine, di fatto. Incompreso e isolato da troppi che avrebbero dovuto riconoscere che quella piccola-grande casa editrice è un pezzo singolarissimo e prezioso della Reggio che produce cultura”.









Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Dichiarazioni
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