ven
30
set '11

La Cei parla anche a noi

Bagnasco2di Pierluigi Castagnetti

da Europa del 30 settembre 2011

I commenti e le reazioni alle parole del card. Bagnasco bastano a qualificare la sua prolusione come un punto di svolta importante  nel rapporto fra la Chiesa italiana e la politica. Si chiude un ciclo, una fase anche per la Chiesa. L’investimento fatto a metà degli anni novanta su Berlusconi è giunto alla fine, proprio poco prima che esca di scena il suo protagonista per non rimanere travolta dalle sue macerie. In questo senso è possibile dire che l’intervento del Presidente della CEI è totalmente politico, non solo per le analisi e i giudizi espressi sulla situazione italiana, ma per la scelta del tempo con cui è stata “staccata la spina”. Si dirà che a questo punto era inevitabile lo facesse, ma è pur vero che non si è trattato di scelta facile poiché comportava il prezzo di una netta discontinuità con la strategia della presidenza del card. Ruini. Il card. Bagnasco aveva connotato infatti sin da subito la sua presidenza nei termini di una prevalente “pastoralità”, senza mettere in discussione la  linea “politica” del predecessore. Ma la profonda crisi politica economica e morale in cui sta precipitando il paese lo ha indotto a un cambio di approccio al problema.

ven
30
set '11

REFERENDUM: RISULTATO CLAMOROSO E MONITO A PD

ITALIANI VOGLIONO POTER SCEGLIERE (ANSA) – ROMA, 30 SET – ‘E’ davvero un risultato clamoroso che conferma quanto gli italiani non sopportino l’idea di tornare a votare con una legge elettorale che sottrae loro il diritto di scelta. E’ doveroso dare atto ad Arturo Parisi del coraggio dimostrato nel tentare un’impresa che sembrava disperata per il poco tempo a disposizione’. Lo dice Pierluigi Castagnetti del Pd.
‘Ma, evidentemente, c’e’ un’energia depositata nel cuore della societa’ italiana cosi’ forte e purtroppo cosi’ sconosciuta alle forze politiche. Quel milione e duecentomila firme – conclude Castagnetti – sono un monito a tutto il sistema politico, ma soprattutto al Pd chiamato a superare pigrizie e incertezze di fronte alle scelte di cambiamento che chiedono gli italiani’.

gio
29
set '11

PD. AL VIA FESTA DEL TERZO SETTORE

(DIRE) Roma, 29 set. – Si apre oggi alle 18, a Caltagirone (Ct), ‘Donne e uomini per una societa’ piu’ giusta, libera e solida’, la Festa nazionale del Terzo Settore organizzata dal Partito Democratico. La manifestazione, che chiudera’ il 9 ottobre, vedra’, tra gli altri, la partecipazione di Rosy Bindi, Anna Finocchiaro, Pierluigi Castagnetti, Sergio D’Antoni, Emanuele Fiano.
“La Festa del Terzo settore- spiega Cecilia Carmassi, responsabile del Pd per il settore- e’ stata organizzata nel piu’ ampio contesto della preparazione di un’alternativa politica e programmatica a un governo incapace d’individuare una via d’uscita alla crisi ma anche per definire un nuovo patto sociale con le migliori energie d’Italia, quelle che tutti i giorni si fanno carico dei bisogni delle persone”.

mar
27
set '11

La passione della politica, la libertà della cultura

franco_boiardi-150x150di Pierluigi Castagnetti

Roma, Sala delle Colonne (Palazzo Marini), 27 settembre 2011

Alla fine del suo mandato di presidente della Commissione Europea Jacques Delors, nella primavera del 1999, volle salutare distintamente i due gruppi parlamentari del PSE e del PPE perché, diceva “in entrambi c’è un pezzo delle mie radici”. Accompagnandolo all’uscita mi confidò: “mi hanno molto gratificato gli applausi ricevuti sia dagli uni che dagli altri, anche se per tutta la vita sono stato accompagnato da una sensazione di permanente sottile diffidenza degli uni e degli altri che avrebbero preteso una appartenenza esclusiva. In effetti io sono stato sinceramente cristiano democratico al tempo dell’MRP e sinceramente socialista al tempo del PS ma, evidentemente, queste due appartenenze un po’ continuavano a convivere e all’esterno lo si avvertiva”. Franco Boiardi ha sempre evocato in me una immagine analoga, e forse anche lui avvertiva di non essere riuscito o di non aver voluto risolvere in sé questa ambivalenza. Certo è che la fine del suo rapporto con la Democrazia Cristiana gli aveva lasciato una ferita mai rimarginata se, ancora nel 1983, scriveva: “si è trattato del distacco più doloroso della mia vita: un distacco del resto, che non ha più incontrato ricuciture, neppure oggi, dopo l‘uscita dal Pci e la conclusione di un itinerario forse ancora più amaro e complesso, percorso tra entusiasmi e delusioni”.

lun
26
set '11

Socialdemocrazia: eclisse o rilancio?

Rosendi Pierluigi Castagnetti

Roma, Via Sant’Andrea delle Fratte, 26 settembre 2011

Trovo qualche difficoltà a rispondere al dilemma del titolo. Non mi pare, infatti, che sia giusto a proposito della socialdemocrazia parlare né di eclisse né di rilancio. La socialdemocrazia è presente, infatti, in diversi paesi soprattutto europei sia pure con i segni della stanchezza di un modello che non intercetta più le sfide di questo tempo e, dunque, non si è eclissata. E del resto proprio per l’osservazione che ho appena fatto è difficile ipotizzare il rilancio di quel modello. E’ evidente che una differenza fra ciò che sta a destra e ciò che sta a sinistra permarrà sempre ma è una differenza che sta assumendo connotati nuovi, come quella fra quanti predicano l’inutilità della politica e quanti pensano alla necessità della politica o fra quanti pretendono la neutralità della politica e quanti ritengono che sia giusto conservare una finalità della politica. Per questo piuttosto che di eclisse o di rilancio preferirei parlare della necessità di una profonda rigenerazione e, se vogliamo, di una reinvenzione.