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PD: SABATO ASSEMBLEA, SI LAVORA A SEGRETARIO DI MEDIAZIONE

(AGI) – Roma, 4 mag. – Insomma, aggiunge Veltroni, lasciando intendere che ne’ il nome di Gianni Cuperlo ne’ quello di Guglielmo Epifani potrebbero essere la soluzione adatta, “il Pd non puo’ piu’ essere ex Dc piu’ ex Pci, perche’ se continuiamo cosi’ lo annulliamo”. Veltroni si autoesclude, (”sono fuori ormai da 4 anni”, dice) ma poi spiega che il Pd non puo’ fare a meno di personalita’ come Sergio Chiamparino, Arturo Parisi, Pierluigi Castagnetti o Giuliano Amato.
Sul fronte della successione a Pier Luigi Bersani il dibattito tra le varie anime del partito riprendera’ dunque la settimana prossima, con l’obiettivo di arrivare all’assemblea di sabato con un nome che possa assicurare la ‘pax’ interna in vista della lunga stagione congressuale. I nomi dell’ex segretario della Cgil e di Gianni Cuperlo sembrerebbero perdere quota a fronte di una soluzione meno identitaria (ad esempio il capogruppo Roberto Speranza che potrebbe cosi’ liberare la casella di presidente dei deputati o il lombardo Claudio Martini). Matteo Renzi ribadisce la sua intenzione di non correre adesso e intanto incassa l’endorsement dell’ingegner De Benedetti, che definisce il sindaco di Firenze, “unico leader spendibile”.
Ma se l’assemblea di sabato e’ l’orizzonte di breve periodo su cui il confronto e’ aperto, qualche malumore emerge anche sul fronte della Convenzione sulle riforme. Sono diversi i parlamentari del Pd che contestano merito e metodo di un progetto che dovrebbe portare a scrivere assieme alla destra berlusconiana le nuove regole del gioco. Pippo Civati, voce ormai quotidianamente critica della dirigenza del Nazareno, chiede assieme a Sandra Zampa di aprire un confronto nel partito prima di dar vita a una Convenzione per le riforme costituzionali. Quanto alla segreteria, aggiunge il deputato lombardo, se si giochera’ “un derby in cui le magliette si faticano a distinguere il Pd ci tocchera’ farlo da un’altra parte. Perche’ questo non e’ piu’ il Pd, aperto e inclusivo che ci eravamo raccontati”.