mar
16
feb '10

Via la Binetti, non i cattolici

binettidi Pierluigi Castagnetti

da Europa del 16 febbraio 2010

L’uscita di Paola Binetti è una grave perdita per il Pd. Per alcuni, che hanno già dimenticato cos’è e cosa deve essere questo partito, può sembrare semplicemente un atto di chiarezza. Dopotutto si può ben dire che mai uscita era stata più annunciata. Chi conosce la Binetti sa invece che si è trattato di una decisione faticosa e penso anche molto sofferta. Come lo sono state quelle di Enzo Carra, di Renzo Lusetti e degli altri usciti nelle ultime settimane. Un partito è anche una comunità di persone che si stimano e con il tempo costruiscono relazioni umane importanti e, in ogni caso, per ognuno è una scelta, una scommessa: dover prendere atto di essersi sbagliati comporta sempre un costo piuttosto rilevante.
Do atto, dunque, a Paola Binetti della serietà della sua decisione che per tante ragioni comprendo, ma non condivido. Dirò perché.
Innanzitutto perché in un partito ci si sta quando c’è il sole e quando piove, quando si è in maggioranza e quando si è in minoranza e, in quest’ultimo caso, si lavora ancor di più per affermare le proprie posizioni.

mar
9
feb '10

Da Haiti a favore della persona

haiti.184.4.650Roma, Camera dei Deputati, 09 febbraio 2010

Proposta di Risoluzione

CASTAGNETTI Pierluigi, BERRETTA Giuseppe, BINETTI Paola, BOBBA Luigi, BOCCI Giampiero, BOCCUZZI Antonio, BRANDOLINI Sandro, BUCCHINO Gino, CARELLA Renzo, CARRA Marco, CAUSI Marco, CAVALLARO MARIO, CECCUZZI Franco, CENNI Susanna, COLANINNO Matteo, COLOMBO Furio, D’ANTONA Olga, DE TORRE Maria Letizia, D’INCECCO Vittoria, FARINA Gianni, FARINONE Enrico, FEDI Marco, FERRARI Pierangelo, FOGLIARDI Giampaolo, FRONER LAURA, GARAVINI Laura, GAROFANI Francesco Saverio, GATTI Maria Grazia, GIACHETTI Roberto, GINEFRA Dario, GNECCHI    Maria Luisa, GOZI Sandro, GRASSI Gero, IANNUZZI Tino, LARATTA Francesco, LENZI Daniela, LOSACCO Alberto, LOVELLI Mario, LUCA’ Mimmo, MADIA Maria Anna , MAINO Marchi, MARGIOTTA Salvatore, MARINI Cesare, MAZZARELLA Eugenio, MOGHERINI Federica, MOSCA Alessia, NARDUCCI Franco, PEPE Mario, PICCOLO Salvatore, POMPILI Massimo, QUARTIANNI,Ennio, RAMPI Elisabetta , REALACCI Ermete, RECCHIA Fausto, RIGONI Andrea, ROSATO Ettore, RUBINATO Simonetta,

ven
15
gen '10

Gorrieri, sul confine dei riformismi

fotogorrieriwebdi Pierluigi Castagnetti

da Europa del 15 gennaio 2010

“Ermanno Gorrieri è stato una figura emblematica del cattolicesimo sociale e della sua storia lungo quasi tutto il XX secolo […]  Il suo coraggio notevole e abbastanza isolato, è stato quello di non rassegnarsi al suo declino, ma di aver voluto riproporre quella tradizione e quei valori come una delle componenti della rifondazione del riformismo italiano”. Conclude con questo giudizio il prof. Paolo Pombeni il suo lungo saggio introduttivo al poderoso volume “Ermanno Gorrieri, un cattolico sociale nelle trasformazioni del Novecento”, (Mirco Carrattieri, Michele Marchi e Paolo Trionfini, ed. Il Mulino, 870 pagg., 50€) attorno al quale sono state organizzate il 15 e il 16 gennaio a Modena due importanti giornate di studio.
Il merito del libro è sicuramente quello di narrare la singolare biografia umana, culturale e politica di un protagonista per molti versi unico della storia del cattolicesimo sociale e democratico, durante la prima repubblica e il lungo periodo di transizione a una nuova stagione della repubblica. Nel suo itinerario è raccolto tutto il travaglio della democrazia italiana, dalla Resistenza ad oggi.

sab
2
gen '10

La loro lezione

00010883n00010884ndi Pierluigi Castagnetti

Reggio Emilia, 02 gennaio 2010

Nell’ultimo giorno dell’anno la nostra città ha dato l’ultimo saluto a due personaggi pubblici molto diversi anche se, per qualche aspetto, somiglianti: Dante Bigliardi e Pippo Bertani.
Mitico esponente del mondo dell’emigrazione reggiana il primo, carismatico rappresentante del volontariato cattolico il secondo. Erano accanto all’obitorio di Coviolo, visitati da file ininterrotte di vecchi compagni di sinistra l’uno e di amici delle parrocchie della zona nord della città l’altro. Bigliardi era dirigente della FILEF nazionale, fino all’ultimo impegnato non solo a custodire la memoria di quella parte di popolazione reggiana che per mangiare dovette ingegnarsi in giro per il mondo, ma a cercare di trasformare quel lontano spirito di avventura in nuovo spirito di accoglienza verso altri uomini che oggi vengono tra noi per la stessa ragione. Solidarietà ricevuta e solidarietà data sono 2 facce della stessa medaglia di un valore genetico della sinistra oltreché del mondo cattolico.

mer
23
dic '09

Uomini prima che cittadini

immigrati1di Pierluigi Castagnetti

da Europa del 23 dicembre 2009

Il dibattito che si è svolto ieri alla camera per avviare l’esame della legge sulla cittadinanza è servito ad evocare un briciolo di attenzione su un problema grosso come il mondo. La rimozione di questo problema, purtroppo, è infatti diventato il campo su cui si gioca, soprattutto in Italia, la competizione politica.
La palla scelta per questo gioco è la paura. La paura prodotta dai diversi, soprattutto da quanti appaiono – per colore della pelle, istruzione, costumi – diversi da sé.
La paura dei cittadini residenti ed elettori. La paura oggettiva per gli atti di criminalità agiti o convenzionalmente attribuiti ai cittadini stranieri.
La paura giusta per la incolumità propria e dei propri beni. La paura alimentata intenzionalmente, e non, da una informazione che non si interroga più sulla propria responsabilità e sulle proprie potenzialità.
La paura cavalcata dalla politica che da tempo ha smesso di fare i conti con le proprie responsabilità e potenzialità.
La paura dei partiti che per avere rinunciato a strumentalizzare la paura dei cittadini, temono di subirne le conseguenze sul piano elettorale.