gio
19
ago '10

Il degasperismo per la nuova repubblica

degasperidi Pierluigi Castagnetti

da Europa del 19 agosto 2010

Siamo al cinquantaseiesimo anniversario della morte di De Gasperi. Ha un qualche senso parlarne ancora? Che De Gasperi sotto il profilo storico continui a rappresentare un giacimento di esperienze, pensieri, cultura di governo e magistero di vita mi pare indiscutibile.
Basterebbe consultare – fra le tante possibili – la monumentale raccolta documentaria promossa dalla Provincia di Trento, diretta dal professor Paolo Pombeni, edita dal Mulino. Ma sotto il profilo politico cosa ha da insegnare De Gasperi all’Italia di oggi, un’Italia alle soglie di una misteriosa “Terza repubblica”? Cosa può dare a un’Italia che ha impiegato più di 15 anni, senza ancora uscirne, forse, a prendere atto della consunzione dell’avventura populistica berlusconiana?

mer
18
ago '10

Creò la Seconda repubblica

cossigadi Pierluigi Castagnetti

da Europa del 18 agosto 2010

La morte di Francesco Cossiga, per quanto annunciata da qualche giorno, ci coglie impreparati oltre che addolorati. Confidavamo che la sua fibra di indomito combattente potesse reggere ancora un po’. Invece no.
Cossiga ci ha lasciato proprio in tempo perché i suoi funerali potessero essere celebrati nel giorno dell’anniversario di Alcide De Gasperi. E perché gli fosse risparmiato l’epilogo della grave crisi politica che sta chiudendo la seconda repubblica. Cioè quella fase politica che in una qualche misura lui stesso aveva contribuito ad aprire.
Gli storici potranno approfondire quei tormentati primi anni Novanta, ma non è difficile intuire che anch’essi faranno risalire la nascita della cosiddetta Seconda repubblica più alle denunce durissime e polemiche del presidente della repubblica Cossiga che, come si è soliti fare, a Tangentopoli.

gio
29
lug '10

L’Aquila e il silenzio RAI

imagesdi Pierluigi Castagnetti

da Reggio 24 ore del 29 luglio 2010

Rimuovere una colossale rimozione: questa la sfida raccolta dai 150 deputati del Pd che due giorni fa, insieme a Bersani e Franceschini, hanno visitato il centro storico dell’Aquila. Dell’Aquila non si parla più infatti, non si vede più un’immagine, non c’è alcuna traccia di impegno nella manovra finanziaria che sarà approvata proprio oggi alla Camera.
Eppure L’Aquila, quindici mesi dopo il terremoto, è lì, paralizzata, senza vita e senza speranza. Prigioniera di una selva di decine o centinaia di migliaia di ferrotubi ”Marcegaglia”, con macerie nascoste (come nel caso del Palazzo del Governo, in cui sono state semplicemente spostate dalla strada al cortile interno),

sab
24
lug '10

Mele marce padane

logo_legadi Pierluigi Castagnetti

da Europa del 24 luglio 2010

Le cronache politiche nazionali di questi giorni oltre alle putrescenti vicende corruttive delle cricche e della P2-P3 ci parlano del preoccupante intreccio di uomini della Lega con personaggi delle ’ndrine nell’area della sanità lombarda guidata da una decina d’anni da propri assessori.
Episodi di corruzione che coinvolgono amministratori locali della Lega cominciano poi a emergere giorno dopo giorno, un po’ ovunque, basta leggere la stampa locale del Veneto e della Lombardia. In tale quadro il caso della nostra provincia, apparentemente piccolo, ma non irrilevante, può spiegare gli effetti della disinvoltura con cui la Lega sta costruendo reti di affari nei comuni amministrati.

sab
3
lug '10

Basta essere complici dell’inerzia socialista

ParlamentoEuropeo1di Pierluigi Castagnetti

da Europa del 03 luglio 2010

Nel 1999, anno in cui Romano Prodi fu nominato presidente della Commissione europea, i governi a guida socialista nel continente erano tredici su quindici. Dal 1979, anno delle prime elezioni europee, al 1999, i socialisti sono stati ininterrottamente il maggiore gruppo parlamentare europeo. Nel luglio 2010 i governi europei a guida Pse sono 5 su 27, nessuno dei quali è un “grande paese”. Questi 5 paesi rappresentano all’incirca il 15% del totale della popolazione europea e solo il 12,7% del Pil europeo. Di questo 12,7%, l’8,8% è dato dalla Spagna, dove però Zapatero è in forte calo dei consensi e si prevede che ci saranno elezioni anticipate già nella primavera 2011. Nell’assemblea di Strasburgo, il gruppo socialista è in persistente regressione.