Onorevole Castagnetti, cade dalle nuvole anche lei di fronte allo scandalo Lusi?
“Io sono sconvolto. Questa vicenda è di una gravità assoluta. Rischia di rappresentare un colpo mortale per un sistema politico già in crisi e che deve fronteggiare un’ondata di anti-politica pari a quella dei tempi di Tangentopoli. Il pericolo è che anche la Seconda Repubblica venga sepolta proprio a causa di una crisi morale, che è stata sottovalutata”.
Voi della Margherita, non battendo ciglio di fronte ai bilanci che presentava, avete sottovalutato Lusi?
“Io ho votato contro il consuntivo 2009 che ci fu proposto”.
Da solo?
“Si”.
E come mai da solo?
“Non lo so. Non è che avessi riscontrato chissà che cosa. Ma vi erano delle voci troppo sintetiche e troppo riassuntive che avrebbero dovuto essere maggiormente dettagliate”.
Che sospetto le venne?
“Se avessi colto indizi di reato, è evidente che avrei fatto una denuncia. Semplicemente, mi aveva colpito che si erano spesi soldi per una attività politica in assenza di attività politica”.
Che cosa si nascondeva in quell’assenza di dettagli: l’imbroglio di uno o di tanti?
“Dopo le confessioni di Lusi, si deve parlare di appropriazione indebita soggettiva”.
Rutelli non c’entra niente?
“Non ho nessun elemento, per dubitare dell’onestà né di Rutelli né degli altri dirigenti della Margherita. Se per esempio sono stati spesi dei soldi per pagare un convegno dell’Api, verrebbe messo in discussione il rapporto di lealtà politica tra di noi. E prenderei una arrabbiatura politica fortissima, perché si tratta di un altro partito. Mi arrabbierei anche se fossero stati utilizzati per pagare iniziative di una corrente e non di un’altra dell’ex partito. Ma in tutto ciò il codice penale non c’entra niente. Si tratterebbe infatti sempre di soldi destinati ad attività politiche. Diverso è il caso di appropriazione personale per finalità private”.
Lei è sicuro che questa seconda ipotesi sua limitata a Lusi?
“Non ho nessun motivo per pensare che non sia così. E comunque, anche questa pessima vicenda dimostra che stanno venendo al pettine tutti i nodi che la politica poteva affrontare in tempo e che solo adesso sta facendo. Uno di questi è la disciplina dell’Articolo 49 della Costituzione relativo ai partiti”.
Come si evitano nuovi casi Lusi?
“Tramite l’assoluta trasparenza. Ho presentato già da due legislature una proposta di legge, dove insisto per esempio sul controllo oggettivo del finanziamento dei partiti. E’ del tutto evidente, nel caso della ex Margherita, che la gestione del tesoriere, in mancanza di controlli legislativi, è avvenuta in assoluta solitudine”.
Funziona così anche nel PD?
“Siamo l’unico partito i cui i ilanci vengono certificati da parte di una società esterna. E poi, Bersani mi ha incaricato di elaborare, per conto del Pd, una nuova proposta nella quale si prevede, tra l’altro, l’istituzione di una sezione di controllo della Corte dei Conti sui bilanci dei partiti”.
intervista di Mario Ajello
da Il Messaggero del 03 febbraio 2012
Onorevole Castagnetti, cade dalle nuvole anche lei di fronte allo scandalo Lusi?
“Io sono sconvolto. Questa vicenda è di una gravità assoluta. Rischia di rappresentare un colpo mortale per un sistema politico già in crisi e che deve fronteggiare un’ondata di anti-politica pari a quella dei tempi di Tangentopoli. Il pericolo è che anche la Seconda Repubblica venga sepolta proprio a causa di una crisi morale, che è stata sottovalutata”.
Voi della Margherita, non battendo ciglio di fronte ai bilanci che presentava, avete sottovalutato Lusi?
“Io ho votato contro il consuntivo 2009 che ci fu proposto”.
Scritto da Pierluigi Castagnetti e archiviato in Interviste
Invia ad un amico
|
Stampa
Nessun commento | Scrivi |