ven
3
feb '12

Se i soldi sono finiti all’Api mi arrabbio

Onorevole Castagnetti, cade dalle nuvole anche lei di fronte allo scandalo Lusi?
“Io sono sconvolto. Questa vicenda è di una gravità assoluta. Rischia di rappresentare un  colpo mortale per un sistema politico già in crisi e che deve fronteggiare un’ondata di anti-politica pari a quella dei tempi di Tangentopoli. Il pericolo è che anche la Seconda Repubblica venga sepolta proprio a causa di una crisi morale, che è stata sottovalutata”.
Voi della Margherita, non battendo ciglio di fronte ai bilanci che presentava, avete sottovalutato Lusi?
“Io ho votato contro il consuntivo 2009 che ci fu proposto”.
Da solo?
“Si”.
E come mai da solo?
“Non lo so. Non è che avessi riscontrato chissà che cosa. Ma vi erano delle voci troppo sintetiche e troppo riassuntive che avrebbero dovuto essere maggiormente dettagliate”.
Che sospetto le venne?
“Se avessi colto indizi di reato, è evidente che avrei fatto una denuncia. Semplicemente, mi aveva colpito che si erano spesi soldi per una attività politica in assenza di attività politica”.
Che cosa si nascondeva in quell’assenza di dettagli: l’imbroglio di uno o di tanti?
“Dopo le confessioni di Lusi, si deve parlare di appropriazione indebita soggettiva”.
Rutelli non c’entra niente?
“Non ho nessun elemento, per dubitare dell’onestà né di Rutelli né degli altri dirigenti della Margherita. Se per esempio sono stati spesi dei soldi per pagare un convegno dell’Api, verrebbe messo in discussione il rapporto di lealtà politica tra di noi. E prenderei una arrabbiatura politica fortissima, perché si tratta di un altro partito. Mi arrabbierei anche se fossero stati utilizzati per pagare iniziative di una corrente e non di un’altra dell’ex partito. Ma in tutto ciò il codice penale non c’entra niente. Si tratterebbe  infatti sempre di soldi destinati ad attività politiche. Diverso è il caso di appropriazione personale per finalità private”.
Lei è sicuro che questa seconda ipotesi sua limitata a Lusi?
“Non ho nessun motivo per pensare che non sia così. E comunque, anche questa pessima vicenda dimostra che stanno venendo al pettine tutti i nodi che la politica poteva affrontare in tempo e che solo adesso sta facendo. Uno di questi è la disciplina dell’Articolo 49 della Costituzione relativo ai partiti”.
Come si evitano nuovi casi Lusi?
“Tramite l’assoluta trasparenza. Ho presentato già da due legislature una proposta di legge, dove insisto per esempio sul controllo oggettivo del finanziamento dei partiti. E’ del tutto evidente, nel caso della ex Margherita, che la gestione del tesoriere, in mancanza di controlli legislativi, è avvenuta in assoluta solitudine”.
Funziona così anche nel PD?
“Siamo l’unico partito i cui i ilanci vengono certificati da parte di una società esterna. E poi, Bersani mi ha incaricato di elaborare, per conto del Pd, una nuova proposta nella quale si prevede, tra l’altro, l’istituzione di una sezione di controllo della Corte dei Conti sui bilanci dei partiti”.

lusi-luigi-ansa-258intervista di Mario Ajello

da Il Messaggero del 03 febbraio 2012

Onorevole Castagnetti, cade dalle nuvole anche lei di fronte allo scandalo Lusi?

“Io sono sconvolto. Questa vicenda è di una gravità assoluta. Rischia di rappresentare un  colpo mortale per un sistema politico già in crisi e che deve fronteggiare un’ondata di anti-politica pari a quella dei tempi di Tangentopoli. Il pericolo è che anche la Seconda Repubblica venga sepolta proprio a causa di una crisi morale, che è stata sottovalutata”.

Voi della Margherita, non battendo ciglio di fronte ai bilanci che presentava, avete sottovalutato Lusi?

“Io ho votato contro il consuntivo 2009 che ci fu proposto”.

ven
3
feb '12

Rivogliamo i soldi, li daremo allo Stato

RIVOGLIAMO I SOLDI, LI DAREMO ALLO STATO
“Vogliamo tutto ciò che ci spetta”. Premette che la decisione attiene all’assemblea del Partito, ma poi Pierluigi Castagnetti – ex esponente della Margherita, ora nel PD – davanti al patteggiamento proposto dal tesoriere Lusi, che prevede una restituzione molto parziale dei soldi “spariti” (5 milioni su 13) è netto: “Se il patteggiamento riguarda la pena personale (propone un anno ndr) è affar suo. Ma definita con precisione da parte della magistratura la misura dell’appropriazione indebita, quella cifra deve essere restituita”.
Gli esponenti della Margherita sono divisi in tre partiti: che fine faranno quei soldi?
“Una volta onorati gli impegni del sostegno al giornale Europa e agli stipendi dei dipendenti che ha ancora il partito, ciò che resta deve essere dato allo Stato”
Riuscirà a convincere gli altri ex DL?
“Spero di sì. Perché dovremmo utilizzare noi quei soldi? Sono dello stato, è giusto che vi ritornino. Bisogna rendersi conto che questa vicenda aumenterà la disaffezione dei cittadini verso i partiti: c’è il rischio che il sistema esploda. Partiamo da questo gesto per ricostruire la moralità della politica.
Ammetterà che è difficile spiegare all’opinione pubblica come Lusi abbia potuto intascare tanti soldi all’insaputa di tutti.
“è vero. Ma in tutti i partiti c’è una separazione netta fra la gestione amministrativa e quella politica. La colpa comune a tutti è quella di approvare i bilanci con una rapidità eccessiva: le riunioni durano mezz’ora, c’è una breve relazione del tesoriere che dà conto dei saldi finali e poi si vota”
Nessun controllo esterno?
“No. I bilanci si depositano alla presidenza della Camera e la Camera li archivia.”
Di qui l’esigenza di una legge che regoli la vita dei partiti e la trasparenza dei finanziamenti?
“Infatti. Ho presentato la scorsa legislatura una disciplina dell’articolo 49 della Costituzione e ora, per conto di Bersani, ho predisposto un’altra bozza in cui si prevede l’istituzione di una sezione di controllo della Corte dei Conti sui partiti con il compito di controllare i bilanci e i rendiconti delle spese elettorali e, qualora l’esame dia esito negativo, come si legge nell’articolo 7 “il partito cessa di ricevere finanziamenti, rimborsi, agevolazioni, esenzioni, e qualsiasi altro tipo di provvidenza pubblica” “
Non crede sia il caso di intervenire pure sul finanziamento pubblico?
“Io credo che nel clima dei sacrifici imposti ai cittadini, il finanziamento si possa diminuire”

Lusi_1intervista di Antonella Coppari

da Il Resto del Carlino del 03 febbraio 2012

“Vogliamo tutto ciò che ci spetta”. Premette che la decisione attiene all’assemblea del Partito, ma poi Pierluigi Castagnetti – ex esponente della Margherita, ora nel PD – davanti al patteggiamento proposto dal tesoriere Lusi, che prevede una restituzione molto parziale dei soldi “spariti” (5 milioni su 13) è netto: “Se il patteggiamento riguarda la pena personale (propone un anno ndr) è affar suo. Ma definita con precisione da parte della magistratura la misura dell’appropriazione indebita, quella cifra deve essere restituita”.

Gli esponenti della Margherita sono divisi in tre partiti: che fine faranno quei soldi?

“Una volta onorati gli impegni del sostegno al giornale Europa e agli stipendi dei dipendenti che ha ancora il partito, ciò che resta deve essere dato allo Stato”

Riuscirà a convincere gli altri ex DL?

“Spero di sì. Perché dovremmo utilizzare noi quei soldi? Sono dello stato, è giusto che vi ritornino. Bisogna rendersi conto che questa vicenda aumenterà la disaffezione dei cittadini verso i partiti: c’è il rischio che il sistema esploda. Partiamo da questo gesto per ricostruire la moralità della politica.

gio
24
nov '11

Tante Todi oltre Todi

Pierluigi_Castagnettidi Pierluigi Castagnetti

da Europa del 24 Novembre 2011

E vabbè, riparliamo di Todi.

È vero che l’Italia ha altri temi che urgono, ma in controluce si intuisce, ad esempio, che dietro il governo Monti può mettersi in moto una qualche forma di aggiustamento se non di riorganizzazione del paesaggio politico in cui i cattolici potrebbero avere qualche ruolo. Per cui parliamone. Todi è  assunto come metafora di questa possibilità. Si elencano i ministri che sono passati da là, accadrà la stessa cosa quando conosceremo i sottosegretari, si organizzano convegni apparentemente per capire sostanzialmente per influire sul dopo Todi, come è accaduto due giorni fa dalle parti dell’ UDC e del terzo polo. Mi sbaglierò ma  penso che se si vuole strappare in tempi troppo rapidi Todi dal “prepolitico”, dove l’ha collocato con chiarezza il Card. Bagnasco, per trascinarlo nel politico, si commette un grave errore. Precisiamo allora. Nel governo Monti è vero che ci sono alcuni relatori di Todi, che peraltro sono stati scelti per la loro competenza e non per la loro appartenenza. Forzare questo dato significa ferire la verità e creare difficoltà al governo e a quei ministri in particolare. Non deve sorprendere,  per ragioni storiche oggettive (che abbiamo ricordato proprio nei giorni scorsi, durante la mostra “Quando si faceva l’Italia” che ha ricordato il contributo della Democrazia Cristiana alla costruzione dell’unità e unificazione del paese), che un governo che si propone un grande sforzo per uscire da una crisi economica straordinaria e per riprodurre coesione sociale, si sia rivolto alle eccellenze del paese e in particolare a quelle persone competenti che hanno nel loro DNA una concezione della politica inclusiva e non divisiva, come è sicuramente, ma non esclusivamente, per i credenti.

mar
8
nov '11

Il Pd è in campo ma guai se chiude la porta a Renzi

castagnetti_2Intervista a Pierluigi Castagnetti

da l’Unità del 07 novembre 2011

“Siamo alle battute finali” dice Pierluigi Castagnetti riferendosi al governo.
Cosa glielo fa pensare?
Finalmente anche all’interno della maggioranza si sono resi conto che così non può andare avanti.
Berlusconi dice di avere i numeri.
Berlusconi ha trasformato Palazzo Chigi in un bunker. Ne uscirà solo con un voto parlamentare.
Presenterete una mozione di sfiducia?
Non sarebbe neppure necessaria se ci fosse un numero cospicuo di parlamentari che sottoscriva un documento tale da indurre il presidente del Consiglio a prendere atto che non ha più la maggioranza.Altrimenti servirà una mozione di sfiducia,non c’è dubbio.
Ammettiamo si apra la crisi:e poi?
C’è bisogno di un governo sostenuto  da tutte le maggiori forze del Paese,che coinvolga le migliori energie perchè solo così può essere recuperata la credibilità sul piano internazionale.E poi nel 2013 ognuno giocherà la propria parte,e noi con le nostre proposte andremo in competizione con la destra.

mar
2
ago '11

L’onore dei deputati

camera_deputatidi Pierluigi Castagnetti

da Europa del 02/08/2011

Il clima esterno in cui oggi la Camera approverà il proprio bilancio è particolarmente vigile e critico, sia per la generale condizione economica in cui si trova il paese, sia per una diffusa sensazione che le istituzioni e la politica in generale siano divenute il luogo dello spreco, dell’abuso e dei privilegi personali.

A me paiono apprezzabili le proposte fatte dall’Ufficio di Presidenza della Camera, perché cercano di ridurre le spese in varie direzioni, imponendo sacrifici al lavoro della camera e ai parlamentari forme di doverosa solidarietà allo sforzo dell’intero paese per contenere la spesa pubblica. E’ assai probabile che tutto ciò venga giudicato dall’opinione pubblica insufficiente, anche per una aspettativa punitiva nei confronti del ceto politico, sulle cui ragioni occorrerà riflettere, piuttosto che respingerle come un fenomeno storicamente ricorrente e, dunque, prevedibilmente riassorbibile.