gio
16
feb '17

Rompere sarebbe da irresponsabili

Pd-bandiere-e1457984989858intervista di Angelo Picariello

da Avvenire del 16 febbraio 2017

Tanti amici mi chiamano sconfortati. Si rischia di spaccare un partito che è un bene comune nel panorama già disperante del la politica italiana. nalia ha bisogno di responsabilità, una scissione sarebbe incomprensibile e irresponsabile. Bisogna mettere il naso fuori dalla porta, vedere quel che accade nel mondo. I rischi che corre l’Europa…».
È preoccupato Pierluigi Castagnetti, ultimo segretario del Partito popolare, vicino da sempre a Sergio Mattarella, ma anche sostenitore di Matteo Renzi.
«Pesano i suoi errori – ora dice -. La sua baldanza indisponente, l’autostima esagerata, ma soprattutto la difficoltà ad ascoltare, a dialogare, coinvolgere».

ven
4
nov '16

Vi racconto la mia amica Tina

images-1intervista di Francesco Anfossi

da Famiglia Cristiana, 04 novembre 2016

L’onorevole del Pd Pierluigi Castagnetti vanta una lunga amicizia con Tina Anselmi. “E’ vero, l’ho conosciuta da vicino. Sono stato segretario della Dc Emilia Romagna ai tempi della Commissione P2 e dovetti occuparmi del caso di alcuni deputati coinvolti della lista di Gelli. Credo di essere stato uno degli ultimi ad andare a trovarla, nella sua casa di Castelfranco Veneto. Ero andata a trovarla dopo l’elezione di Sergio Mattarella”.
Onorevole Castagnetti,chi era Tina Anselmi?
“La cosa che ricordo di Tina era la normalità del coraggio in politica. In politica, quella vera, occorre anche il coraggio per muoversi rompendo consuetudini, tabù, convenzioni e  convenienze.

mer
10
feb '16

Legge ineludibile, ma sulle adozioni serve ulteriore riflessione

lbch04_pierluigi-castagnettiintervista di Mario Lavia

da l’Unità del 02 febbraio 2016

“Se si fossero approvati i Dico non ci muoveremmo sotto la spinta dell’urgenza. Family Day? Da non sottovalutare”. Certo che la legge sulle unioni civili va fatta e che il ddl Cirinnà va bene per tanti aspetti. E però c’è un che di “sbrigativo”, nel testo, che ha reso il delicato passaggio sulle adozioni ancora insufficiente: per cui “occorre che il Senato nei prossimi giorni ci lavori” perché le conseguenze persino sul piano antropologico potrebbero essere molto serie. Un allarme, dunque: per la sensibilità della persona che lo lancia, Pierluigi Castagnetti, va senz’altro meditato.
Presidente Castagnetti, il problema è l’articolo 5, come è noto.

ven
27
nov '15

Nella linea del Governo c’è una sapienza antica

plcintervista di Francesco Cundari

da l’Unità del 27 novembre 2015

«C’è una sapienza antica, un sedimento storico, nell’intelligenza con cui il governo italiano sta affrontando la crisi». Autorevole dirigente del Pd e prima della Democrazia cristiana (fu tra i quattro deputati della Dc che nel 1991 votarono contro la partecipazione dell’Italia alla prima guerra del Golfo, quella di George Bush padre), Pierluigi Castagnetti condivide pienamente la linea adottata dal presidente del Consiglio. Sia la sua prudenza dinanzi ai toni bellicisti di altri paesi, rispetto ai quali ha privilegiato finora il momento politico e diplomatico (la priorità di un allargamento della coalizione anti-Isis, la necessità di pensare anche al “dopo” per evitare una «Libia bis»),

sab
24
ott '15

Il compromesso fu un’innovazione

COMPROMESSO-STORICOintervista di Mario Lavia

da l’Unità del 24 ottobre 2015

“La scelta dell’incontro con la Dc aveva un obiettivo grande: salvare la democrazia italiana Berlinguer puntava a superare il sistema bloccato e aveva capito che Moro coltivava lo stesso progetto”
«Non condivido tutto dell’articolo di Biagio de Giovanni, anche se capisco che più passa il tempo e più cominciano a emergere i limiti della strategia di Berlinguer, di cui è sempre giusto valorizzare la figura». Pierluigi Castagnetti è molto sollecitato dall’analisi del filosofo napoletano che sull’Unità ha aperto la discussione sul leader del Pci. Uno con la sua storia certo è sensibilissimo al tema del rapporto con i cattolici, il compromesso storico, la questione morale: ma a Castagnetti,